Prima della sua clamorosa quotazione in borsa, SpaceX ha mostrato ad alcuni investitori il prototipo di un dispositivo pensato per interagire con l’intelligenza artificiale. Lo scrive il Wall Street Journal, citando persone a conoscenza della vicenda: un oggetto dalla forma di uno smartphone, più sottile di un iPhone, che secondo le fonti del quotidiano integra tecnologie di xAI e gira su un sistema operativo proprietario firmato SpaceX.
Un dispositivo che SpaceX non chiama smartphone
Il dispositivo, riferisce ancora il Wall Street Journal, monterebbe un chipset Qualcomm Snapdragon e sarebbe stato presentato a investitori e altri soggetti coinvolti nell’operazione di quotazione come un progetto ancora acerbo. SpaceX avrebbe chiarito che il design può ancora cambiare e che non è affatto certo che l’oggetto arrivi mai sul mercato.
Né i portavoce di SpaceX né quelli di Qualcomm hanno risposto alle richieste di commento del giornale.
La versione SpaceX della everything app
Il progetto, secondo alcune persone vicine al dossier, riprenderebbe la filosofia della “everything app” che Musk insegue fin dall’acquisizione di Twitter, oggi X, nel 2022: un’unica piattaforma capace di sostituire messaggistica, pagamenti, assistenza IA e altri servizi che negli Stati Uniti sono normalmente sparsi tra decine di applicazioni diverse.
È il modello delle cosiddette super app, già diffuso in Asia: su WeChat di Tencent e Alipay di Ant gli utenti trasferiscono denaro, ordinano da mangiare, prenotano viaggi e giocano senza mai uscire dall’app. Le aziende cinesi stanno ora provando a reinventare quel modello con l’IA, integrando agenti conversazionali nelle super app esistenti o trasformando i chatbot più popolari nel motore di nuove piattaforme universali.
Negli Stati Uniti e in Cina diverse società hanno già puntato su hardware dedicato, tra smartphone, spillette e visori, per dare corpo a questa ambizione. OpenAI sta sviluppando una propria famiglia di dispositivi IA, mentre ByteDance ha lanciato uno smartphone alimentato dal suo modello Doubao, pensato per aiutare gli utenti a fare acquisti e prenotare biglietti su piattaforme diverse, anche se l’iniziativa ha già incontrato ostacoli quando alcuni concorrenti hanno limitato l’accesso del telefono ai propri servizi.
Il titolo di SpaceX crolla, Musk smentisce
Poche ore dopo la pubblicazione dell’inchiesta, Musk ha bollato il contenuto come “utterly false”, falso al cento per cento, in un messaggio su X privo di ulteriori dettagli. Non è la prima volta che l’imprenditore nega pubblicamente l’esistenza di un telefono SpaceX: a febbraio aveva già scritto di non stare sviluppando un telefono, dopo un’indiscrezione di Reuters secondo cui l’azienda progettava un dispositivo collegato direttamente alla rete satellitare Starlink.
La smentita non ha impedito al titolo di SpaceX di perdere il 7,3% mercoledì, cancellando gran parte dei guadagni raccolti dalla quotazione record del 12 giugno. Le azioni, salite fino a un massimo di 225 dollari, sono scivolate nella fascia dei 150 dollari, e il tonfo ha fatto perdere a Musk oltre 50 miliardi di dollari di patrimonio netto, facendogli perdere lo status di trilionario conquistato da poco.
SpaceX punta ancora sulla telefonia mobile
Le voci sul dispositivo arrivano mentre SpaceX continua a muoversi verso il settore della telefonia al dettaglio. Durante il roadshow per la quotazione, la presidente e direttrice operativa Gwynne Shotwell ha detto agli investitori che l’azienda sta valutando un servizio Starlink al dettaglio per i consumatori statunitensi, senza escludere la costruzione di una rete mobile terrestre propria. Nello stesso periodo Bloomberg ha riferito di trattative con Charter Communications per un accordo che userebbe le infrastrutture di terra dell’operatore via cavo per il traffico telefonico di SpaceX, che già oggi collabora con T-Mobile per offrire connessione satellitare diretta nelle zone senza copertura.
Gli analisti restano scettici sulla reale possibilità che SpaceX diventi un produttore di elettronica di consumo. “SpaceX ha ancora molta strada da fare prima di riuscire a produrre su scala un dispositivo di consumo e competere con le piattaforme leader”, hanno scritto gli analisti di Vital Knowledge dopo la pubblicazione dell’inchiesta. “Le aziende guidate da Musk godono di un enorme beneficio del dubbio quando si tratta di promesse sui prodotti, ma è difficile immaginare SpaceX diventare una forza nel settore dell’elettronica di consumo.”
Fonte: The Wall Street Journal


