La collaborazione tra OpenAI e l’ex designer Apple Jony Ive sta prendendo forma con nuovi dettagli rivelatori sul primo dispositivo AI.
Contrariamente alle aspettative, non si tratterà di un dispositivo indossabile e il lancio è previsto non prima del 2026, segnando un approccio cauto ma ambizioso nel mercato dell’hardware AI.
L’indiscrezione riportata da TheVerge arriva a poche ore dall’inasprirsi della contesa legale per violazione di marchio che ha coinvolto l’azienda di Ive. OpenAI ha rimosso tutti i contenuti promozionali riguardanti la sua acquisizione da 6,5 miliardi di dollari di IO Products di Jony Ive, costringendo l’azienda a eliminare video e pagine web che celebravano quello che era stato annunciato come uno degli accordi più importanti dell’anno nel settore tecnologico.
La controversia è emersa quando iyO Inc., un’altra azienda che sviluppa dispositivi AI, ha citato in giudizio la startup di Ive per presunta violazione del marchio registrato “iyO”. La sfida legale è stata depositata il 9 giugno 2025 presso il Tribunale Distrettuale del Nord California, accusando OpenAI, Altman, Ive e LoveFrom di violare il marchio registrato “IYO” di IYO.
La società iyO, fondata nel 2024, sviluppa dispositivi a conduzione ossea attivati dalla voce, creando una potenziale confusione del marchio con la startup io di Ive.
L’Accordo Miliardario e le Sue Implicazioni
L’acquisizione di io da parte di OpenAI rappresentava molto più di una semplice transazione commerciale. L’azienda ha annunciato che sta acquisendo una startup di dispositivi chiamata io, lanciata dall’ex designer Apple Jony Ive, in un accordo del valore di poco meno di 6,5 miliardi di dollari. È la più grande acquisizione di OpenAI fino a oggi. Questo accordo avrebbe dovuto unire due giganti del mondo tecnologico: Ive, il genio creativo dietro l’iPhone e altri prodotti iconici Apple, e OpenAI, l’azienda che ha rivoluzionato l’intelligenza artificiale conversazionale con ChatGPT.
La collaborazione aveva l’obiettivo ambizioso di creare una nuova classe di dispositivi per l’era dell’intelligenza artificiale. Il creatore di ChatGPT vuole inventare una nuova classe di dispositivi per l’era dell’AI, segnando l’ingresso di OpenAI nel mondo dell’hardware consumer dopo il successo planetario dei suoi modelli linguistici.
Le ultime informazioni confermano che il primo dispositivo che OpenAI realizzerà con Jony Ive non sarà un telefono né un dispositivo indossabile e potrebbe non avere nemmeno uno schermo. Questa strategia rappresenta un approccio innovativo nel settore dell’AI hardware, dove molti competitor si concentrano su smartwatch e auricolari intelligenti.
Il dispositivo è stato concepito come un companion AI che potrebbe rivoluzionare l’interazione quotidiana con l’intelligenza artificiale. OpenAI punta a spedire 100 milioni di unità entro la fine del 2026, un obiettivo ambizioso che dimostra la fiducia dell’azienda nel potenziale commerciale del prodotto.
Secondo le indiscrezioni, il device sarà delle dimensioni di una tasca, senza schermo tradizionale e dotato di capacità contestuali avanzate. Il dispositivo raccoglierà informazioni dall’ambiente circostante attraverso telecamere e microfoni integrati, creando un’esperienza AI completamente nuova e immersiva.
La scelta di evitare il mercato dei wearable tradizionali dimostra una strategia distintiva. Mentre la maggior parte dei competitor si concentra su smartwatch e auricolari intelligenti, OpenAI e Ive stanno creando una categoria completamente nuova di dispositivi AI companion. Questo approccio potrebbe rivelarsi vincente, considerando che il mercato dei wearable ha mostrato risultati contrastanti negli ultimi anni.
L’esperienza di Jony Ive nel design di prodotti consumer di successo, combinata con l’expertise di OpenAI nell’intelligenza artificiale, potrebbe finalmente creare dispositivi AI che gli utenti vorranno effettivamente integrare nella loro vita quotidiana, andando oltre le limitazioni attuali del mercato.


