Cosa sappiamo dell’F-47, il caccia supersegreto di Boeing

by | 27 Mar 2025 | Aerospace

Una illustrazione che raffigura come potrebbe essere l'F-47 di Boeing.
Tempo di lettura: 3 minuti

Si chiamano “caccia di sesta generazione” e rappresentano l’evoluzione più avanzata della potenza aerea militare.

Più che semplici aerei da combattimento, sono piattaforme complesse progettate per operare in rete con droni autonomi, raccogliere e processare enormi quantità di dati in tempo reale, agire in modo stealth in scenari altamente contesi e adattarsi rapidamente a minacce in continua evoluzione.

Rispetto ai caccia di quinta generazione, come l’F-22 e l’F-35, introducono innovazioni fondamentali: intelligenza artificiale a bordo, sensori fusi in una “bolla di consapevolezza”, capacità di guerra elettronica integrata e architetture modulari pronte per gli aggiornamenti futuri.

L’F-47 di Boeing, la scommessa dell’Air Force

Con l’aggiudicazione del contratto per il programma Next Generation Air Dominance (NGAD), Boeing ha conquistato una delle commesse più strategiche e ambiziose della difesa americana.

Il velivolo che ne è emerso, l’F-47, sarà il primo caccia di sesta generazione a entrare in servizio operativo con l’US Air Force.

È un progetto avvolto dalla segretezza: il presidente Donald Trump, annunciando il nuovo aereo, ha dichiarato di non poter rivelare il costo per unità perché “svelerebbe alcune delle tecnologie e alcune delle dimensioni del velivolo”.

E ha aggiunto, con il consueto stile enfatico: “Il nemico dell’America non lo vedrà mai arrivare”.

Tecnologia stealth, pilota umano, droni alleati

Nonostante il riserbo, alcune caratteristiche sono emerse grazie al lavoro incrociato di analisti, osservatori e documenti ufficiali.

L’F-47 sarà ancora un caccia pilotato ma è progettato per collaborare strettamente con droni autonomi.

Avrà capacità stealth molto avanzate, tecnologie sensoristiche di ultima generazione e sarà meno costoso dell’F-22, il velivolo che è chiamato a sostituire.

Il generale David Allvin, capo di Stato Maggiore dell’Air Force, ha confermato che gli Stati Uniti prevedono di acquistarne più esemplari di quanti siano mai stati costruiti dell’F-22, il cui programma si è chiuso molto prima del previsto.

Un progetto nato nell’ombra

Lo sviluppo dell’F-47 è iniziato in forma riservata con test su prototipi di Boeing e Lockheed Martin.

I primi voli risalgono al 2019 e al 2022, ciascuno con centinaia di ore accumulate, secondo la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), che ha cominciato a lavorarvi fin dal 2014.

Il primo decollo ufficiale del modello destinato alla produzione è previsto entro il termine dell’attuale amministrazione Trump, cioè nei prossimi quattro anni.

Il nome scelto, F-47, richiama volutamente il P-47 Thunderbolt della Seconda guerra mondiale, uno degli aerei da combattimento più iconici della storia dell’aviazione americana.

Ma la sigla nasconde anche un riferimento politico: Donald Trump è infatti il 47° presidente degli Stati Uniti. Non a caso, durante un discorso dallo Studio Ovale, lo ha lo stesso Trump, definendo il 47 “un numero bellissimo”.

Una vittoria strategica per Boeing, un colpo per Lockheed

Il costo per singolo esemplare del caccia NGAD è destinato a superare di gran lunga quello dell’F-35, il cui prezzo si aggira intorno agli 80 milioni di dollari.

Ogni velivolo NGAD potrebbe infatti costare tra i 200 e i 300 milioni di dollari, ovvero fino a tre volte tanto, con una produzione iniziale prevista di circa 200 unità.

Il contratto iniziale, stimato in 20 miliardi di dollari, rappresenta una boccata d’ossigeno per Boeing, che negli ultimi anni ha vissuto forti difficoltà sia sul fronte commerciale che su quello militare. Al contrario, Lockheed Martin si trova ora fuori dalla corsa pubblica alla sesta generazione, pur dichiarando in una nota che “attenderà ulteriori discussioni” con l’Air Force.

Secondo Capstone, società di ricerca in ambito difesa, la vittoria di Boeing non è solo una scelta tecnica, ma anche politica.

“Avevamo previsto che Boeing si sarebbe aggiudicata questo contratto, in quanto la sua vittoria garantisce la possibilità, per gli Stati Uniti, di mantenere una base industriale della difesa diversificata. In particolare, in questo caso, la capacità di produrre caccia stealth”. Un’esigenza che, stando agli stessi analisti, rappresenta “una priorità per l’amministrazione Trump”.

Ora tutti gli occhi sono puntati sulla Marina militare, che sta sviluppando il proprio caccia di nuova generazione, noto con la sigla F/A-XX, aprendo un nuovo capitolo nella corsa alle tecnologie aeree del futuro.

POTREBBE INTERESSARTI

Geely

Geely (che controlla Volvo), ottiene il primo via libera privato cinese all’IoT satellitare

È la prima azienda privata cinese autorizzata a sperimentare commercialmente l’IoT satellitare. La sua costellazione punta a superare i 5.600 satelliti e per due anni...
elon musk jensen huang spaceX

Da Google a Nvidia, ecco chi ‘possiede’ SpaceX

L’IPO porta alla luce le partecipazioni dei grandi investitori: Alphabet guida la classifica, mentre Nvidia possiede quasi 123 milioni di azioni.

europa ariane 6

L’Europa vuole la sovranità nello spazio. Ma nel 2030 potrebbe non avere abbastanza razzi

Bruxelles ha appena accelerato la costellazione europea a 348 satelliti. Ma Ariane 6 dovrebbe arrivare a circa 15 lanci all’anno, mentre SpaceX ne ha effettuati 170 nel...
EU Europa IRIS²

L’Europa accelera IRIS²: altri 66 satelliti per ridurre la dipendenza dagli USA

Il nuovo piano aumenta del 60% la capacità di comunicazione governativa sicura nell’UE e apre alla competizione con Starlink anche nel direct-to-device.

starship spacex

SpaceX deve rendere affidabile Starship

Mentre un rottame del Falcon 9 si schianta sulla Luna, a Wall Street è sempre più chiaro che nessuno dei progetti più ambiziosi dell’azienda è possibile senza che...
spacex

Quanto vale l’IA di SpaceX? A 100 dollari, per il mercato, nulla

Dopo il debutto record le azioni cedono, e molti investitori scommettono su un calo fino a 100 dollari quando gli insider potranno vendere. A quel livello...
SpaceX Anthropic

SpaceX mostra agli investitori un dispositivo IA, Musk smentisce

SpaceX avrebbe mostrato agli investitori un prototipo di dispositivo IA più sottile di un iPhone. Musk lo smentisce, ma il titolo crolla comunque in borsa.

SpaceX Anthropic

SpaceX vuole vendere contratti telefonici Starlink agli americani

Elon Musk prepara la sfida a Verizon, AT&T e T-Mobile. Ma per alcuni è solo una leva negoziale per strappare accordi migliori.

masayoshi son sam altman

Masayoshi Son ridimensiona i data center orbitali di Musk e Bezos

Mentre Musk, Bezos e Google guardano all’orbita, il maggiore finanziatore di OpenAI punta tutto sulla potenza di calcolo terrestre.

spacex

SpaceX crolla in Borsa: bruciati 400 miliardi dopo l’euforia dell’IPO

Dopo il debutto da record a Wall Street, SpaceX finisce sotto pressione: pesano i tassi, il debito da rifinanziare e una valutazione costruita anche sulla promessa...
Share This