Musk annuncia cinque Starship di SpaceX su Marte in due anni

by | 23 Set 2024 | Aerospace

Tempo di lettura: 3 minuti

Elon Musk non ha mai nascosto il suo sogno di colonizzare Marte. Non stupisce, quindi, che il visionario fondatore di SpaceX (e di molte altre aziende) abbia nuovamente ribadito in queste ore la sua ambizione.

Il magnate sudafricano ha infatti annunciato su X l’intenzione di inviare cinque Starship senza equipaggio sul Pianeta Rosso entro i prossimi due anni. L’obiettivo? Stabilire le basi per l’esplorazione umana e, in futuro, una potenziale colonizzazione.

L’annuncio segue una serie di dichiarazioni di Musk, che ha da tempo fissato il suo sguardo oltre la Luna, puntando a Marte come la vera frontiera dell’esplorazione spaziale. Secondo il CEO di SpaceX, il primo Starship con equipaggio potrebbe partire tra quattro anni, ma solo se i voli senza equipaggio avranno successo. Altrimenti, l’attesa potrebbe allungarsi di altri due anni.

Quella di Musk, però, non è solo una promessa ma una vera e propria ossessione che si manifesta in ogni sua mossa e dichiarazione pubblica. Non è infatti la prima volta che il miliardario offre previsioni di questo tipo, sebbene le tempistiche siano state spesso riviste.

Solo qualche mese fa, aveva affermato che un primo atterraggio su Marte senza equipaggio sarebbe potuto avvenire entro cinque anni, mentre l’arrivo dei primi esseri umani potrebbe verificarsi entro sette. Nonostante queste previsioni soggette a continui aggiornamenti, SpaceX ha comunque compiuto progressi tangibili nello sviluppo della sua navetta Starship.

A giugno, un razzo è riuscito a completare un test di rientro ipersonico dall’orbita terrestre, con un atterraggio dimostrativo nell’Oceano Indiano. Un risultato che segna un passo importante nella roadmap di SpaceX verso Marte.

Starship, SpaceX e le implicazioni per NASA

Starship è molto più di un semplice razzo. Per Musk, rappresenta infatti il futuro dell’esplorazione spaziale. Il suo design mira a essere un veicolo multiuso di nuova generazione, in grado di trasportare sia persone che merci, con la capacità di volare verso la Luna e, successivamente, Marte.

Si tratta di un piano ambizioso che ha attirato anche l’interesse della NASA. Non a caso l’agenzia spaziale americana ha scelto Starship come navetta per la missione Artemis 3, che prevede il ritorno degli astronauti sulla superficie lunare per la prima volta in oltre cinquant’anni.

Va però detto che a causa dei ritardi nello sviluppo del razzo, l’agenzia spaziale americana ha recentemente posticipato la missione a settembre 2026, spostando ulteriormente la timeline originale che prevedeva un lancio nel 2025.

Anche il miliardario giapponese Yusaku Maezawa ha subito le conseguenze di questi ritardi. A giugno ha cancellato una missione privata intorno alla Luna per cui aveva già versato un pagamento a SpaceX, citando incertezze nello sviluppo di Starship.

Marte: sogno o una realtà?

L’ossessione di Elon Musk per Marte ha certamente affascinato il pubblico e galvanizzato l’industria spaziale. Come potete vedere qui sotto, ne abbiamo scritto anche un articolo, ma i dubbi rimangono.

La sfida tecnologica è immensa e, anche con i progressi fatti finora, la colonizzazione di Marte pare lontana dal diventare realtà. Va però detto che Musk non ha mai avuto paura di sognare in grande, ed è spesso riuscito a conseguire risultati sorprendenti; quindi, non ci sentiamo di escludere a priori che SpaceX possa riuscire a superare ostacoli che oggi sembrano insormontabili.

Elon Musk ha sempre dichiarato di voler sfidare i limiti comunemente accettati e Marte rappresenta il suo obiettivo finale. La “civiltà multiplanetaria” è il fulcro della sua visione a lungo termine e probabilmente spingerà i confini dell’esplorazione spaziale oltre quelli che conosciamo oggi.

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