La Cina continua a rafforzare la propria presenza nello spazio con l’annuncio dello shuttle spaziale riutilizzabile Haolong.
Destinato a rifornire la stazione spaziale Tiangong, l’Haolong rappresenta una soluzione innovativa per garantire una gestione sostenibile ed efficiente delle operazioni spaziali a lungo termine.
Un passo avanti verso l’autonomia spaziale
Presentato recentemente con grande enfasi dall’emittente statale CCTV, l’Haolong promette di migliorare la logistica spaziale cinese.
L’agenzia spaziale del Paese ha selezionato il progetto, sviluppato dal Chengdu Aircraft Design and Research Institute, assegnandogli un contratto governativo per la creazione di un veicolo cargo spaziale a basso costo.
Questo avviene in un momento non casuale: la stazione Tiangong, inaugurata tre anni fa, è infatti destinata a raddoppiare le sue dimensioni nei prossimi anni, passando da tre a sei moduli.
Il design dello shuttle richiama quello del leggendario Space Shuttle della NASA. Parliamo infatti di un velivolo alato, lanciato da un razzo e capace di atterrare su una pista, unendo le funzionalità di un aeroplano e di una navicella spaziale.
Con una lunghezza di circa 9,75 metri e una larghezza di 8 metri, il Haolong è dotato di una fusoliera arrotondata e grandi ali delta, ottimizzate per la manovrabilità sia in orbita che durante il rientro.
“Questo progetto combina le caratteristiche di velivoli e navicelle spaziali”, ha dichiarato Fang Yuangpen, progettista capo del programma, in un’intervista trasmessa dalla CCTV. “Sarà lanciato da un razzo vettore e potrà atterrare su una pista aeroportuale, rendendo le operazioni più versatili ed economiche”.
Haolong: efficienza e sostenibilità
Lo Space Shuttle della NASA era lungo circa 37,2 metri, con un’apertura alare di 23,8 metri e un’altezza complessiva di 17,3 metri considerando l’orbiter montato sul serbatoio esterno con i razzi laterali. La larghezza della fusoliera era di circa 4,2 metri.
Rispetto all’Haolong cinese, che misura 9,75 metri di lunghezza e 8 metri di larghezza, lo Space Shuttle era dunque notevolmente più grande.
Uno degli aspetti più interessanti dell’Haolong è di conseguenza il peso, significativamente inferiore rispetto all’attuale nave cargo Tianzhou utilizzata per i rifornimenti.
Questa caratteristica promette di ridurre i costi e aumentare la frequenza dei voli, due obiettivi fondamentali per sostenere l’espansione della Tiangong.
Nonostante i progressi, il progetto è ancora in fase di sviluppo. I rendering presentati sono promettenti ma la sua realizzazione operativa richiederà tempo.
E la competizione internazionale è accesa.
La nuova corsa allo spazio
Mentre la Cina lavora all’Haolong, negli Stati Uniti l’azienda privata Sierra Space continua lo sviluppo del Dream Chaser, uno shuttle cargo riutilizzabile dal design simile.
C’è solo un piccolo dettaglio: è stato annunciato oltre due decenni fa, e nel frattempo il progetto ha accumulato numerosi ritardi, l’ultimo dei quali ha spostato il primo volo al 2025.
Con l’Haolong, la Cina spera dunque di superare il Dream Chaser e di affermarsi come leader globale nel settore dei veicoli spaziali riutilizzabili.
Il successo di questo progetto potrebbe non solo consolidare la posizione del Paese come potenza spaziale, ma anche ridefinire le regole della competizione internazionale per il dominio dell’orbita terrestre.


