SpaceX si prepara a compiere un passo tecnologico decisivo che potrebbe rivoluzionare le missioni spaziali: il trasferimento di propellente tra due Starship in orbita.
Questo test, previsto per marzo e unico nel suo genere, sarà essenziale per la dimostrazione di un atterraggio sulla Luna senza equipaggio e per il progetto della NASA di riportare astronauti sul suolo lunare nell’ambito del programma Artemis entro il 2026.
Con un contratto di 4,05 miliardi di dollari per lo sviluppo di due Starship certificate per il volo umano, l’agenzia spaziale spera di riportare astronauti sulla Luna per la prima volta dall’era Apollo.
Il modulo superiore di Starship sarà incaricato dell’atterraggio, previsto al momento per settembre 2026.
La collaborazione con la NASA e le sfide tecnologiche
Kent Chojnacki, vice responsabile del programma Human Landing System (HLS) della NASA, ha spiegato come l’agenzia stia lavorando con SpaceX in questa fase cruciale.
Durante un’intervista con Spaceflight Now, ha rivelato che NASA osserva con attenzione ogni lancio di Starship, tra cui il recente test del 13 ottobre, dove SpaceX ha catturato il razzo Super Heavy a mezz’aria usando delle “bacchette” attaccate alla torre di lancio, un’impresa senza precedenti.
Il programma di test per Starship è solo una delle novità dell’approccio NASA, che ha adottato una strategia completamente diversa rispetto al passato.
Invece di stabilire specifiche rigide e dettagliate, come avvenuto con il programma Space Launch System (SLS), per il programma HLS sono stati definiti solo 27 requisiti chiave.
Chojnacki ha spiegato come questa apertura consenta a SpaceX di lavorare con maggiore autonomia e rapidità.
Oltre ai test obbligatori, l’azienda di Elon Musk può proporre nuove sfide per ottenere ulteriori finanziamenti: il rifornimento tra Starship, un processo mai tentato su questa scala, è una di queste.
Verso una nuova era delle missioni lunari
SpaceX prevede di iniziare i test per il rifornimento in orbita già da marzo 2025 e concluderli entro l’estate.
“Una volta superato questo passaggio, si apre la possibilità di trasferire enormi quantità di carico e merci oltre la sfera terrestre,” ha commentato Chojnacki.
Con un sistema di trasferimento del propellente a bordo di Starship, SpaceX intende gettare le basi per un’ulteriore espansione delle missioni nello spazio profondo.
La prossima fase critica per Starship sarà la Revisione Critica di Progettazione (CDR), prevista per l’estate del 2025. Durante questa valutazione, la NASA verificherà che SpaceX abbia rispettato tutti i 27 requisiti chiave.
L’agenzia ha già iniziato a collaborare strettamente con SpaceX sul design della cabina dell’equipaggio e sugli aspetti criogenici del veicolo, unendo le proprie competenze a quelle dell’azienda per affrontare le sfide del trasporto spaziale con equipaggio.


