Trump cambia ancora idea: ora è nuovamente a favore di TikTok

by | 18 Lug 2024 | Politica

Tempo di lettura: 2 minuti

Con un’inaspettata svolta, e non certo la prima, l’ex presidente e attuale candidato repubblicano Donald Trump ha espresso nuovamente il suo sostegno a TikTok.

La dichiarazione arriva in un momento cruciale per l’app: la società madre cinese, ByteDance, si trova alla vigilia dell’imminente possibilità di un divieto negli Stati Uniti e potrebbe essere costretta a cedere i suoi asset statunitensi.

“Sono a favore di TikTok perché serve competizione. Senza TikTok, rimangono solo Facebook e Instagram,” ha affermato Trump in una lunga intervista rilasciata a Bloomberg BusinessWeek. Questa posizione segna un netto cambio di rotta rispetto al passato, quando Trump aveva definito TikTok una minaccia alla sicurezza nazionale.

Il sostegno di Trump a TikTok si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Stati Uniti e Cina sul fronte tecnologico. Una nuova legge, firmata dal presidente Biden ad aprile, impone a ByteDance di vendere gli asset statunitensi di TikTok entro il 19 gennaio 2024, pena il divieto dell’app nel paese.

La questione è ora al centro di una battaglia legale, con una corte d’appello federale pronta a esaminare le sfide alla legge a settembre. L’udienza si terrà in piena campagna elettorale per le presidenziali del 2024, rendendo il destino di TikTok un tema politico scottante.

La posizione di Trump è probabilmente influenzata dalla sua personale battaglia contro i social media tradizionali. L’ex presidente, infatti, è stato sospeso da Facebook e Instagram per due anni dopo i fatti del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill. Solamente nei giorni scorsi Zuckerberg ha rimosso alcune restrizioni ai suoi account in vista delle elezioni.

Inoltre, Trump è il principale azionista di Trump Media and Technology Group, che gestisce il social network rivale Truth Social. Dobbiamo però ricordare che Trump Media ha una capitalizzazione di mercato di 7 miliardi di dollari nonostante ricavi trimestrali di circa 770.000 dollari. Una somma questa paragonabile al fatturato di due negozi Starbucks negli Stati Uniti.

Mentre la Casa Bianca sostiene di mirare alla fine della proprietà cinese di TikTok per ragioni di sicurezza nazionale, senza necessariamente voler bandire l’app, la situazione rimane complessa. La campagna di Biden si è unita a TikTok a febbraio, mentre l’app conta 170 milioni di utenti americani.

In questo scenario in rapida evoluzione, la presa di posizione di Trump aggiunge un nuovo elemento di imprevedibilità al dibattito sul futuro di TikTok negli Stati Uniti, intrecciando questioni di sicurezza nazionale, concorrenza nel settore tech e strategie politiche in vista delle prossime elezioni.

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