Che Donald Trump abbia sempre fatto un uso spregiudicato dei social, è cosa nota. Così com’è altrettanto noto che Facebook e Twitter siano social da sempre allineati su posizioni democratiche.
Un po’ per questa ragione, un po’ perché effettivamente in più di un’occasione passò il segno di ciò che un Presidente degli Stati Uniti dovrebbe dire in pubblico, “The Donald” nel 2021 è stato bandito dalle piattaforme di Mark Zuckerberg e Jack Dorsey.
Ma il 45esimo presidente americano non si perse d’animo e creò Truth Social, che da alcuni fu visto come un modo per Trump e i suoi sostenitori di mantenere una voce online senza censure e restrizioni. Per altri, invece, non è che un’imitazione di Twitter di destra, creata come puro ripiego.
Al di là di come la si voglia vedere, la notizia di oggi è che non tutto quello che tocca Trump diventa oro. È infatti queste ore la notizia che Truth Social avrebbe generato solamente 4,1 milioni di dollari di entrate in tutto il 2023. A dirlo oggi è nientemeno che la SEC (Securities Exchange Commission), il che fa riflettere se si pensa che nello stesso periodo il social network ha perso oltre 58 milioni di dollari.
La notizia della SEC sembra aver colpito duramente la piattaforma, che dapprima è divenuta pubblica sotto la proprietà di Trump Media & Technology Group (TMTG), e che quindi la scorsa settimana si è fusa con Digital World Acquisition Corp. All’euforia iniziale che ha portato le azioni a salire oltre i 66 dollari, è corrisposto un successivo raffreddamento che, al momento in cui scriviamo, le ha portate a 50 dollari l’una.
Il calo (ma c’è chi già parla di crollo), ampiamente previsto dagli esperti, evidenzia l’enorme discrepanza tra la considerevole valutazione di 7,5 miliardi di dollari di Trump Media e l’incapacità di Truth Social di generare entrate significative. Non a caso le azioni di TMTG sono definite da Bloomberg “meme stock”.
Trump dovrebbe incassare circa 3 miliardi di dollari dalla fusione ma per gli analisti come, quando o persino se sarà in grado di farlo, rimane da vedere. Le azioni sembrano essere “gravemente sopravvalutate” e potrebbero continuare a scivolare ancora più in basso, riducendo notevolmente il suo pagamento.
Come ha detto senza mezzi termini Business Insider, TMTG “non guadagna praticamente niente”, nonostante la compagnia abbia affermato di essere al lavoro per aggiungere “prodotti e/o servizi all’avanguardia” in futuro, inclusa la fornitura di una “‘casa’ per i creatori di contenuti cancellati”.
Storicamente, il movimento anti-woke ha faticato a trarre profitto dai conservatori e dall’alt-right. Ci sono stati diversi altri tentativi repubblicani di capitalizzare su questa frangia, inclusa l’alternativa a YouTube supportata da Peter Thiel, Rumble, che non ha nemmeno lontanamente raggiunto il suo prezzo azionario originale quando è divenuta pubblica nel 2022.
A parziale compensazione degli effettivi demeriti di TMTG e di Truth Social, va però detto che anche Reddit sta avendo difficoltà dopo la sua IPO. La piattaforma, diventata pubblica pochi giorni fa a un prezzo di 34 dollari per azione, dopo essere arrivata a 64 dollari per azione è ora scesa a 48.

L’andamento delle azioni di Reddit dal loro collocamento iniziale a oggi.
Come nel caso di TMTG, anche il suo prezzo di mercato è stato descritto come “gravemente sopravvalutato” ma va detto che la base utenti di Reddit è considerevole e che, se dovessimo scommettere sulla sopravvivenza di uno dei due social network, ci sentiremmo di mettere i nostri soldi sul secondo.


