Viaggiare nello spazio richiede una condizione fisica impeccabile ma le ingombranti tute spaziali e la gravità ridotta rappresentano spesso un pericolo, facendo inciampare anche gli astronauti più esperti. La risposta a questo problema potrebbe arrivare dagli arti robotici, che, sebbene non prevengano completamente le cadute, possono aiutare gli astronauti a rialzarsi.
Gli ingegneri del MIT hanno sviluppato un esoscheletro chiamato SuperLimbs, progettato per offrire maggiore supporto e aiutare gli astronauti a rimettersi in piedi dopo essere caduti nella bassa gravità lunare. I SuperLimbs sono integrati in uno zaino che contiene anche i motori che li alimentano, insieme al supporto vitale dell’astronauta.
Il sistema, ancora in fase di prototipo, risponde direttamente ai feedback del portatore. Quando l’astronauta è seduto o sdraiato, offre un sostegno per aiutarlo a rialzarsi consumando meno energia, un aspetto cruciale per le missioni Artemis, che si concentreranno su costruzioni e scavi.
Artemis, lo ricordiamo, è il programma di esplorazione lunare in corso, avviato nel 2025. La prossima missione è prevista per il settembre 2025, con piani futuri per stabilire una base lunare.
Il sistema è stato adattato da un prototipo precedente sviluppato diversi anni fa per i lavoratori terrestri. Negli anni intercorsi, gli esoscheletri sono diventati un metodo sempre più popolare per aiutare le persone nel settore delle costruzioni e in altri lavori manuali a evitare infortuni inutili. Il team dietro il progetto ha iniziato ad adattare il lavoro dopo aver parlato con NASA.
Adattare il sistema ha significato studiare i modi in cui le persone si rialzano dalle cadute. Secondo i ricercatori, circa l’80% di noi lo fa nello stesso modo. Alla fine, il team ha sviluppato un sistema di controllo che alimenta un paio di braccia robotiche che emergono dallo zaino per assistere l’astronauta.
I test del sistema inizieranno in estate presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA.


