Questo mese, SpaceX è pronta a compiere un nuovo importante passo avanti nel campo dei voli spaziali privati con il lancio di Polaris Dawn, la sua seconda missione completamente civile dopo Inspiration4 del 2021.
Polaris Dawn, la prima nave del programma Polaris, è stata annunciata nel 2022 e mira a testare i limiti della tecnologia di SpaceX e a preparare il terreno per una presenza umana duratura nello spazio. Finanziata dal miliardario Jared Isaacman, questa missione ha subito diversi rinvii ma lo stesso Isaacman ha detto che al momento è prevista per il 12 luglio 2024.
La missione ha diversi obiettivi ambiziosi: essere la prima passeggiata spaziale commerciale, fare delle ricerche sulla salute umana nello spazio, fare test per equipaggiare la navetta con il WiFi Starlink e infine raggiungere un’orbita di oltre 800 miglia dalla Terra, la più lontana dall’epoca delle missioni Apollo.
SpaceX vede questa missione come un precursore del progetto Starship, destinato a trasportare centinaia di persone in orbita, sulla Luna e forse su Marte.
Il team di Polaris Dawn è composto da Jared Isaacman, l’ex tenente colonnello dell’Air Force Scott “Kidd” Poteet e gli ingegneri di SpaceX Sarah Gillis e Anna Menon, che trascorreranno circa cinque giorni in orbita, attraversando le cinture di radiazioni di van Allen, un’area non visitata dall’epoca delle missioni Apollo. La raccolta di dati medici in questo ambiente aiuterà a comprendere meglio l’impatto delle radiazioni sui viaggiatori spaziali, incluso lo studio delle bolle di gas nel sangue per comprendere meglio la malattia da decompressione.
Un esperimento particolarmente innovativo riguarderà la sindrome neuro-oculare associata ai voli spaziali (SANS), una delle maggiori sfide per i voli spaziali di lunga durata. Poteet spera di essere il primo a misurare invasivamente la pressione del fluido spinale nello spazio.
Il punto culminante della missione sarà la prima passeggiata spaziale commerciale, eseguita con le nuove tute EVA di SpaceX, progettate per essere più flessibili e adattabili a una gamma più ampia di corporature rispetto alle tradizionali tute NASA. Questo passo è visto come un ulteriore progresso verso l’obiettivo finale di SpaceX, ovvero costruire una base sulla Luna e successivamente una città su Marte.
La missione testerà anche il WiFi satellitare Starlink dalla navetta, offrendo connettività Internet lontano dalla Terra. Inoltre, come Inspiration4, Polaris Dawn raccoglierà fondi per l’ospedale pediatrico St. Jude e includerà attività educative per ispirare i bambini alla scienza.


