SpaceX ha presentato un’innovazione importante nel campo delle esplorazioni spaziali, ossia le nuove tute per l’attività extraveicolare (EVA), destinate a debuttare in orbita terrestre bassa entro la fine dell’estate.
Questi nuovi indumenti rappresentano un’evoluzione delle attuali tute indossate dagli astronauti delle missioni Dragon, che sono concepite per ambienti pressurizzati. Le tute EVA, invece, offriranno la flessibilità di operare sia all’interno che all’esterno della capsula spaziale, grazie a notevoli progressi nella fabbricazione dei materiali, nella progettazione delle giunzioni e nelle tecnologie di sicurezza ridondante, oltre all’introduzione di un visore con display a realtà aumentata integrato.
Il rilascio delle tute è stato annunciato lo scorso weekend e vedrà il loro primo uso da parte dei quattro astronauti del Polaris Program, durante la missione Polaris Dawn. Inaugurato nel 2022, il programma Polaris è una collaborazione con SpaceX, che si propone di accelerare il progresso nel volo spaziale umano.
La missione Polaris Dawn, prevista per non prima dell’estate 2024, si distinguerà per essere la prima passeggiata spaziale commerciale e per includere quattro astronauti che avranno l’opportunità di testare i nuovi sistemi di comunicazione laser di Starlink, considerati fondamentali per le future missioni lunari e marziane.
La presentazione delle tute ha messo in evidenza la mobilità migliorata, dimostrando come gli astronauti potranno muovere liberamente dita, spalle e gomiti. Le tute sono realizzate con materiali termici tessili e giunti rotatori semi-rigidi, adatti sia per ambienti pressurizzati che non. Le calzature sono realizzate con materiali resistenti alle alte temperature, gli stessi usati nel razzo Falcon 9 e nella capsula Dragon.
Inoltre, gli astronauti di Polaris Dawn indosseranno caschi in policarbonato stampati in 3D, con visiere trattate per ridurre il riflesso e l’appannamento e dotate di un display a realtà aumentata che fornirà dati in tempo reale su pressione, temperatura e umidità relativa durante le loro operazioni a circa 700 chilometri dalla Terra.
In linea con le divise di Prada create per gli astronauti di Artemis III della NASA, anche le tute EVA di SpaceX sono progettate per adattarsi a diversi tipi di corpo, promuovendo un futuro in cui ogni individuo possa vivere e lavorare nello spazio. Con l’obiettivo ambizioso di produrre “milioni” di tute spaziali per abitare altri pianeti, SpaceX sta posando le basi per un futuro multiplanetario, anche se per ora la produzione è limitata a soli quattro esemplari.


