L’esercito USA definisce “ad altissimo rischio” il sistema da campo di Palantir e Anduril

da | 6 Ott 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

La Silicon Valley è abituata a muoversi con una velocità che spesso sorprende anche i suoi stessi protagonisti. Ma quando questo approccio entra nei confini del Pentagono, le regole cambiano.

È quanto sta accadendo a Palantir e Anduril, due delle aziende più simboliche della nuova ondata “tech-defense” americana, finite nel mirino di un’inchiesta dell’esercito statunitense che ne ha messo in dubbio la tenuta sul piano della sicurezza informatica.

Secondo un promemoria interno dell’U.S. Army datato 5 settembre, il prototipo della piattaforma NGC2 (Next Generation Command and Control) sviluppato da Anduril con la collaborazione di Palantir e Microsoft, presentava “deficienze critiche nei controlli di sicurezza fondamentali, nei processi e nella governance”.

Il documento, trapelato a Breaking Defense e Reuters, descriveva reti vulnerabili a “minacce interne, attacchi esterni e perdite di dati”, una combinazione potenzialmente esplosiva in un contesto di guerra digitale.

Il problema, secondo gli analisti, non è solo tecnologico ma anche culturale. L’approccio del “move fast and break things” (muoversi in fretta anche a costo di rompere tutto), funzionerà bene per le startup della Silicon valley, ma rischia di essere devastante in ambiti dove la sicurezza è una questione di vita o di morte.

Le rassicurazioni di Palantir e Anduril

Le due aziende hanno respinto le accuse con decisione. “Il recente rapporto riflette un’istantanea superata, non lo stato attuale del programma,” ha dichiarato Anduril, spiegando che le vulnerabilità segnalate erano già state risolte nel corso dello sviluppo. Palantir, da parte sua, ha chiarito che “non sono state riscontrate vulnerabilità nella piattaforma Palantir”.

Un portavoce dell’esercito ha confermato che i problemi “sono stati identificati precocemente e mitigati immediatamente” in un ambiente di test controllato. Anche il tenente generale Jeth Rey ha cercato di ridimensionare la vicenda, affermando che “trovare vulnerabilità di sicurezza fa parte integrante del processo di integrazione di tecnologie avanzate”.

Nonostante ciò, il memo firmato da Gabriele Chiulli, chief technology officer dell’Esercito e responsabile per il progetto NGC2, ha usato parole nette: “Dato l’attuale stato di sicurezza della piattaforma e delle applicazioni di terze parti, la probabilità che un avversario ottenga un accesso persistente e non rilevabile richiede che il sistema sia trattato come ad altissimo rischio.”

Tra armi digitali e business miliardari

Il progetto NGC2 fa parte di un contratto da 100 milioni di dollari assegnato ad Anduril solo pochi mesi fa, con Palantir e Microsoft come partner principali. Secondo Reuters, Anduril era riuscita a presentare un prototipo funzionante appena otto settimane dopo l’assegnazione: una velocità che nella Silicon Valley è un vanto, ma che nel mondo militare può suonare come un pericolo.

Le due aziende rappresentano l’avanguardia di un nuovo modello industriale sostenuto dall’amministrazione Trump, che punta a sostituire i tradizionali colossi della difesa con player più agili, orientati al software e capaci di sfruttare intelligenza artificiale, droni e sistemi autonomi.

Anduril, fondata da Palmer Luckey (già ideatore di Oculus VR), ha recentemente firmato un contratto da 159 milioni di dollari per sviluppare un sistema di visione notturna e realtà mista per il programma Soldier Borne Mission Command. Palantir, invece, ha ottenuto un contratto da 480 milioni per Maven, un sistema di intelligenza artificiale in grado di analizzare immagini e dati sensoriali per fornire analisi tattiche in tempo reale.

Luckey ha annunciato anche l’intenzione di portare presto Anduril in Borsa, segno di un settore che non solo attira investimenti ma che sta diventando una delle colonne portanti dell’economia americana post-industriale.

La nuova geografia della difesa

Per l’esercito USA, l’incidente NGC2 è anche un banco di prova. “È importante considerare questi memo nel contesto della modernizzazione e della velocità di consegna delle nuove capacità operative,” ha spiegato Leo Garciga, chief information officer dell’Esercito.

Garciga ha aggiunto che “Palantir è una piattaforma fondamentale per le capacità operative e la prontezza attuale, e rappresenta la base per parte del lavoro sull’intelligenza artificiale che intendiamo sviluppare all’interno dell’Esercito”.

Al di là delle polemiche, la partita che si gioca con NGC2 è quella tra due modelli opposti, ovvero la prudenza militare e l’audacia tecnologica. In mezzo, resta la domanda che attraversa oggi la Silicon Valley e Washington: quanta velocità è davvero compatibile con la sicurezza nazionale?

POTREBBE INTERESSARTI

CISA cyber
• ⏱ 3 min

La strategia cyber di Trump: grandi ambizioni ma strutture in crisi

Il piano dell’amministrazione arriva mentre la CISA, l’agenzia di riferimento per la difesa informatica, ha perso un terzo del personale e il suo...
shahed
• ⏱ 3 min

Shahed, il drone da 30mila dollari che mette in crisi le difese da miliardi

Economico, producibile in serie e difficile da abbattere: il drone iraniano sta imponendo costi sproporzionati agli alleati americani nel Golfo. E non solo.

iran
, • ⏱ 3 min

Blackout e cyberattacchi: l’Iran è offline mentre Usa e Israele colpiscono anche in rete

NetBlocks registra connettività all’1%. Segnalati attacchi informatici americani e israeliani. Gli analisti temono una cyberoffensiva di ritorno contro...
tralicci elettricità
, • ⏱ 4 min

La corsa all’IA si vince con l’elettricità. E noi siamo è già indietro

La Cina ha installato in quattro anni più capacità energetica di quanta ne abbia oggi l’intera rete americana. Washington e l’Europa non hanno ancora una...
BCI brain-computer interfacce neurali
• ⏱ 3 min

La Cina punta a dominare il mercato delle interfacce neurali

Pechino crea un sistema; l’Occidente lascia fare al mercato.

Polymarket mercati predittivi
• ⏱ 4 min

L’offensiva dei mercati predittivi nel giornalismo americano

Polymarket e Kalshi stringono partnership con CNN, Dow Jones e Substack. Ma solo un terzo degli scommettitori guadagna, e chi ha informazioni riservate incassa...
robot cina
, • ⏱ 1 min

I robot cinesi ora non fanno ridere più nessuno

In dodici mesi gli umanoidi di Pechino sono passati dalle cadute virali alle capriole di kung fu. E il vantaggio industriale della Cina si fa sempre più...
western digital hard disk
• ⏱ 3 min

L’IA svuota i magazzini: Western Digital ha già venduto gli hard disk del 2026

Con appena il 5% del fatturato derivante dai consumatori, la carenza di componenti sta paralizzando il mercato PC.

Tal Dilian Intellexa spyware
• ⏱ 3 min

Trump revoca le sanzioni contro lo spyware Predator. Il Senato chiede spiegazioni

Cancellate le restrizioni contro tre persone legate a Predator, lo spyware che aveva colpito giornalisti e funzionari americani. Nessuna spiegazione pubblica, nessun...
Meta Zuckerberg Meta Ray-Ban EssilorLuxottica
• ⏱ 4 min

Meta vuole il riconoscimento facciale nei suoi smart glasses

Un documento interno rivela il piano di Meta: lanciare la tecnologia controversa mentre la situazione politica “distrae” i critici.

Share This