La rivincita di Palmer Luckey. Anduril e Meta ridefiniranno i visori militari

by | 30 Mag 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 4 minuti

È di ieri la notizia che suona come un finale da favola per il co-fondatore di Anduril, Palmer Luckey. Anduril e Meta hanno infatti annunciato una collaborazione volta a sviluppare dispositivi di realtà estesa (XR), destinati specificamente alle forze armate statunitensi. La comunicazione, avvenuta tramite un blog post di Anduril, segna un momento storico che intreccia tecnologia di consumo, difesa militare e storie di successo personale.

“Sono felice di lavorare di nuovo con Meta”, ha dichiarato Luckey nel post. “La mia missione è da tempo quella di trasformare i soldati in ‘tecnomanti’, e i prodotti che stiamo creando con Meta fanno proprio questo.”

Questa dichiarazione non è solo una frase di rito; è la sintesi di un percorso che vede due giganti tecnologici collaborare in un campo, quello della difesa, dove l’innovazione è spesso un fattore determinante per la supremazia. La collaborazione promette di portare i visori militari a un livello operativo senza precedenti, fornendo ai soldati un vantaggio critico sul campo di battaglia.

La rivincita di Luckey: dalla caduta di Oculus alla collaborazione con Meta

La storia di Palmer Luckey è un intreccio di successi stratosferici e cadute rovinose, culminata in questa inaspettata alleanza. Fondatore di Oculus, l’azienda che ha catalizzato l’interesse del mondo per la realtà virtuale, Luckey ha visto la sua creazione acquisita nel 2014 da Meta (all’epoca Facebook) per 2 miliardi di dollari.

Eppure, nel 2017, la sua permanenza nell’azienda di Mark Zuckerberg si è interrotta bruscamente. Luckey è stato infatti licenziato a seguito del suo supporto pubblico a Donald Trump durante le elezioni presidenziali del 2016. Un evento, questo, che all’epoca scatenò ampie reazioni nel settore tech e lo spinse a fondare Anduril nello stesso anno, un’azienda focalizzata sulla tecnologia di difesa.

Per anni, l’industria si è interrogata sul futuro di Luckey e sul suo impatto al di fuori della VR consumer. Ora, la risposta è chiara e suona come una rivincita.3

L’eredità di IVAS e la sfida di Microsoft

Questa nuova alleanza affonda le radici in un contesto ampio e travagliato, ossia il programma Soldier Borne Mission Command (SBMC) Next, precedentemente noto come Integrated Visual Augmentation System (IVAS) Next.

IVAS era un contratto militare da 22 miliardi di dollari, inizialmente assegnato a Microsoft nel 2018. L’obiettivo era ambizioso: sviluppare occhiali AR simili agli HoloLens per i soldati. Il percorso di Microsoft con IVAS è stato però costellato di problemi, ritardi e performance che non hanno soddisfatto le aspettative dell’esercito.

Lo scorso febbraio, la situazione ha subito una svolta radicale: l’esercito ha revocato a Microsoft la gestione del programma, affidandola ad Anduril. Microsoft è rimasta a bordo come fornitore di servizi cloud, ma la leadership nello sviluppo dei visori è passata nelle mani dell’azienda di Luckey.

Questo passaggio di consegne non è un semplice cambio di fornitore; è una chiara indicazione che il Dipartimento della Difesa sta cercando nuove strade e soluzioni più efficaci per equipaggiare i suoi soldati.

In questo scenario, per Meta, che da anni investe miliardi in ricerca e sviluppo AR/VR tramite Reality Labs, l’unica via per entrare nel lucrativo mercato dei visori militari passava per Anduril. La loro unione è dunque un’ammissione implicita che il futuro dell’XR militare non può prescindere da una collaborazione con Palmer Luckey.

I dispositivi che nasceranno da questa collaborazione si baseranno sulla tecnologia avanzata di Meta Reality Labs. Integreranno il modello di intelligenza artificiale Llama di Meta e sfrutteranno il software di comando e controllo Lattice di Anduril.

L’idea è quella di fornire ai soldati un heads-up display con informazioni di battaglia in tempo reale, una vera e propria finestra digitale sul campo, potenziata dall’AI. Questi visori, che saranno parte di un ecosistema di dispositivi chiamato EagleEye, promettono di trasformare radicalmente la consapevolezza situazionale e la capacità decisionale dei soldati, rendendoli appunto, come dice Luckey, dei “tecnomanti”.

Il nome EagleEye, peraltro, ha un significato particolare per il fondatore di Anduril, essendo il nome assegnato al visore che aveva immaginato nel primissimo pitch di Anduril, prima che gli investitori lo convincessero a concentrarsi sul software.

L’intelligenza artificiale e la realtà mista al centro della guerra

La partnership tra Meta e Anduril va dunque oltre il semplice accordo commerciale; è un evento con grandi implicazioni per il futuro dell’esercito americano in quanto evidenzia una tendenza sempre più marcata: la fusione tra il settore tech civile e quello della difesa.

Aziende che hanno sviluppato tecnologie per i consumatori, come Meta, stanno diventando attori chiave nello sviluppo di capacità militari all’avanguardia. Il che, comunque, solleva questioni etiche, di trasparenza e di controllo sull’uso di tecnologie he possono avere applicazioni sia civili che belliche.

Ma Palmer Luckey, come dimostra un suo post su X, in questo momento ha solamente voglia di festeggiare la sua personalissima vittoria: “È davvero fantastico avere tutto a portata di mano per questo sforzo congiunto – tutto ciò che ho creato prima che Meta acquisisse Oculus, tutto ciò che abbiamo creato insieme, e tutto ciò che abbiamo fatto da soli dopo il mio licenziamento”.

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