Trump venderà l’accesso rapido ai propri post che muovono Wall Street

by | 17 Lug 2026 | Business, Politica

Riassunto IA
  • Truth Social lancia Truth API, un servizio che vende a trader algoritmici e ad alta frequenza un accesso più rapido ai post di Trump, capaci di muovere mercati azionari e petroliferi.
  • Trump ha mantenuto la propria quota in Trump Media, criptovalute e immobili, rompendo con la prassi presidenziale del disinvestimento; il suo reddito 2025 ha superato i 2,2 miliardi di dollari.
  • Il prodotto arriva mentre il titolo TMTG è crollato dell’85% da marzo 2024, alimentando dubbi sul tempismo del lancio come possibile risposta ai ricavi in calo.
Tempo di lettura: 2 minuti

Un presidente in carica che vende, a pagamento, un vantaggio su ciò che lui stesso scrive. È questo, in sostanza, il nuovo prodotto lanciato ieri da Truth Social: un accesso più rapido ai post degli account di primo piano della piattaforma, a partire da quello di Donald Trump.

Il social network, di proprietà di Trump Media & Technology Group (TMTG), apre così un canale di profitto senza precedenti per un capo di Stato in carica.

Un prodotto pensato per chi specula sui suoi post

Il nuovo servizio si chiama Truth API ed è rivolto a società di trading ad alta frequenza e algoritmico. Nel trading di questo tipo, i millisecondi di anticipo si traducono direttamente in profitto: chi riceve prima un post capace di muovere un titolo o una materia prima, può posizionarsi prima degli altri sul mercato.

Trump ha usato Truth Social come tribuna praticamente quotidiana durante il suo secondo mandato, arrivando a pubblicare oltre cento volte al giorno su temi che vanno dalla guerra in Iran ai dazi commerciali fino alle decisioni della Federal Reserve.

I suoi post muovono regolarmente le borse e il mercato del petrolio. Ora, chi vuole muoversi prima degli altri su quei post può pagare per farlo.

“I mercati si muovono già sui post di Truth Social”, ha dichiarato Kevin McGurn, amministratore delegato ad interim di TMTG, aggiungendo che l’azienda si aspetta che Truth API diventi una fonte di ricavi continuativa capace di creare valore per gli azionisti.

Un precedente che rompe con la prassi presidenziale

Tradizionalmente, i presidenti americani hanno disinvestito dalle aziende che potevano generare un conflitto di interessi durante il loro mandato, spesso affidando i propri beni a un trust gestito da terzi.

Non esiste però negli Stati Uniti un obbligo legale in tal senso per la carica presidenziale, a differenza di quanto previsto per altri funzionari federali: è una prassi, non una norma. E Trump l’ha rotta apertamente.

Ha mantenuto la propria quota in Trump Media, di cui la sua famiglia resta il principale azionista, oltre ad ampie partecipazioni in criptovalute e iniziative immobiliari.

Come abbiamo raccontato a proposito dell’acquisto di azioni Palantir seguito da un post promozionale sullo stesso titolo, non è la prima volta che gli interessi finanziari del presidente si intrecciano con la sua attività sui social.

Il risultato, nel 2025, è un reddito personale salito a oltre 2,2 miliardi di dollari, alimentato principalmente da iniziative legate alle criptovalute.

Un lancio che arriva mentre il titolo crolla

Il tempismo dell’annuncio merita un approfondimento. TMTG lancia Truth API mentre il prezzo delle proprie azioni è crollato negli ultimi mesi: il titolo ha chiuso poco sotto i 9,50 dollari per azione mercoledì, alla vigilia dell’annuncio, in calo di quasi l’85% rispetto a marzo 2024.

Non è possibile affermare con certezza che il nuovo prodotto nasca per compensare quel crollo ma la coincidenza temporale è difficile da ignorare per un’azienda che cerca nuove fonti di ricavo dopo mesi difficili in borsa.

Trump, un caso senza equivalenti

Altri social network offrono già servizi API che permettono alle aziende di estrarre dati dalle rispettive piattaforme. Quella di Truth non è quindi una novità tecnica di per sé.

Quello che rende Truth Social un caso a parte è che il suo utente più influente, con quasi 13 milioni di follower e principale strumento di comunicazione pubblica del presidente, è anche il suo proprietario.

Nessun’altra piattaforma ha, allo stesso tempo, il capo di Stato come maggiore azionista e come autore dei contenuti che ora verranno venduti in anticipo a chi specula sui mercati.

Fonte: Washington Post

POTREBBE INTERESSARTI

Cina censura

Anche la Cina respinge lo stop all’IA: “È solo allarmismo”

Il portavoce di Pechino accusa Amodei, Altman e Musk di allarmismo sull’IA. Lo stesso giorno il ministro della sicurezza di stato cinese lancia un allarme quasi...
Donald Trump annuncerà domani World Liberty Financial

Trump respinge lo stop all’IA: “Chi vince, vince tutto”

Amodei, Altman e Musk chiedono più cautela sull’IA. Trump risponde dal golf in Irlanda: fermarsi significa regalare il vantaggio alla Cina.

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
Arthur Mensch Mistral

Mistral raccoglie 3 miliardi. Ma l’IA americana gioca un’altra partita

Tre miliardi sembrano tanti finché non si guarda agli Stati Uniti. Mistral sceglie così una strategia più mirata, tra industria, cloud e modelli cinesi.

Trump USA Xi Jinping Cina data center

Non volete i data center? Per Trump, fate un favore alla Cina

Bollette, acqua e nuovi impianti alimentano le proteste locali. La destra americana, a braccetto con la Silicon Valley, risponde chiamando in causa Pechino e la...

Per JD Vance l’IA è “satanica”. Ma non rallenta sui data center

Il vicepresidente americano teme che i chatbot possano isolare e manipolare le persone. Ma rifiuta di rallentare la corsa tecnologica statunitense contro la Cina.

pro padel league venture capital

Il venture capital ora investe sull’economia dell’esperienza

Squadre sportive, casinò e prodotti fisici attirano chi teme che il prossimo modello di IA possa svalutare interi business digitali. Il nuovo bene prezioso è ciò che...
ontario

Trump rinomina il Lago Ontario e Google Maps lo segue. Apple e MapQuest, no

Google applica il nuovo nome deciso dal governo federale americano, mentre in Canada mantiene Lake Ontario. Apple e MapQuest hanno scelto di non adeguarsi.

Masayoshi Son SoftBank

SoftBank cerca altri 10 miliardi per ripagare il debito della scommessa OpenAI

A marzo aveva ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi di dollari per finanziare OpenAI. Ora Masayoshi Son cerca prestiti e obbligazioni per sostituire quel...
hugging face

Nvidia vuole comprarsi Hugging Face per 13 miliardi

OpenAI e gli altri grandi laboratori cercano di ridurre la dipendenza dalle sue GPU. Nvidia risponde investendo sull’IA aperta e sulla piattaforma che la...
Share This