USA trovano dispositivi di comunicazione nascosti negli inverter cinesi per le reti elettriche

by | 14 Mag 2025 | Politica, Tech War

Immagine: Brett Sayles/Pexels
Tempo di lettura: 3 minuti

Le autorità statunitensi stanno denunciando i rischi legati agli inverter di potenza prodotti in Cina, componenti essenziali nelle infrastrutture di energia rinnovabile, dopo che sono stati trovati dispositivi di comunicazione non documentati al loro interno.

Secondo fonti informate sentite da Reuters, questi dispositivi potrebbero compromettere la sicurezza delle reti elettriche mondiali, poiché potrebbero aggirare i firewall impiegati per proteggere i dati sensibili.

Cosa sono gli inverter

Gli inverter sono dispositivi che convertono l’energia elettrica da una forma a un’altra. Nel nostro caso, hanno il compito di convertire la corrente continua (DC) prodotta da fonti come i pannelli solari o le turbine eoliche in corrente alternata (AC), che è il tipo di energia utilizzata dalla maggior parte degli elettrodomestici e delle reti elettriche.

Come molti altri dispositivi legati all’elettrico, sono principalmente fabbricati in Cina e sono progettati per consentire l’accesso da remoto per eventuali aggiornamenti e/o manutenzione.

Le aziende di servizi pubblici di energia solitamente installano firewall per impedire che le comunicazioni vadano al di fuori delle reti desiderate. Secondo alcune fonti, però, sono stati scoperti componenti non elencati che permettono di aggirare tali protezioni.

Tra questi, sono stati identificati dispositivi di comunicazione non dichiarati, inclusi radio cellulari, inseriti all’interno di inverter e batterie. Questi dispositivi potrebbero consentire di accedere da remoto alle reti energetiche e modificarne le impostazioni, creando potenzialmente danni alle infrastrutture energetiche o provocando blackout a livello globale.

Le Implicazioni per la sicurezza energetica

Non si ancora spenta l’eco dei misteriosi blackout avvenuti in Spagna, Portogallo e in parte della Francia. Ed è chiaro che una notizia come questa, è di quelle che fanno correre un brivido lungo la schiena.

Il rischio che i firewall vengano aggirati da questi dispositivi non documentati solleva infatti preoccupazioni enormi sulla sicurezza delle infrastrutture energetiche.

I dispositivi irregolari potrebbero infatti rappresentare un canale non tracciabile per gli attaccanti, consentendo loro di modificare le impostazioni degli inverter, spegnere i dispositivi a distanza o persino distruggere fisicamente le reti elettriche.

Gli esperti di sicurezza avvertono che le potenziali implicazioni potrebbero essere devastanti per le reti di energia rinnovabile che si stanno sviluppando sempre di più in tutto il mondo.

“I dispositivi di comunicazione non documentati potrebbero consentire a qualcuno di bypassare i firewall e avere il controllo remoto delle reti”, ha dichiarato a Reuters un esperto di sicurezza. “Questo potrebbe portare alla distruzione fisica della rete e a interruzioni massicce del servizio.”

Le parole della politica

Mike Rogers, ex direttore della National Security Agency degli Stati Uniti, ha sottolineato l’importanza di prendere seriamente il rischio: “Sappiamo che la Cina considera vantaggioso mettere a rischio almeno alcuni elementi delle nostre infrastrutture fondamentali. Penso che l’uso diffuso di questi inverter limiti le opzioni che l’Occidente ha per affrontare il problema della sicurezza.”

Iscriviti alla newsletter di TechTalking

Le autorità statunitensi non hanno ancora rilasciato commenti ufficiali sull’incidente ma la questione sta attirando l’attenzione sia da parte delle agenzie di intelligence che dei responsabili della sicurezza energetica.

Un portavoce dell’ambasciata cinese a Washington ha risposto alle accuse dicendo: “Ci opponiamo alla generalizzazione del concetto di sicurezza nazionale, distorcendo e denigrando i successi infrastrutturali della Cina.”

La scoperta di questi dispositivi potrebbe però avere ripercussioni sulle future politiche di importazione e sicurezza per i prodotti tecnologici cinesi destinati alle infrastrutture critiche.

Lo scorso agosto, giusto per fare un esempio, scrivevamo che l’amministrazione Biden era pronta a proporre significative limitazioni alle vendite di software per veicoli cinesi sul territorio americano, in risposta a crescenti preoccupazioni sulla sicurezza nazionale.

L’incidente di cui parliamo oggi solleva interrogativi su come l’Occidente gestirà le tecnologie cinesi in futuro. Con l’aumento dell’integrazione di soluzioni provenienti da Pechino nelle reti energetiche globali, esperti e legislatori stanno infatti chiedendo una maggiore trasparenza e controlli più severi per proteggere le infrastrutture da possibili attacchi o sabotaggi.

Verità o propaganda?

Notizie come queste vanno analizzate con la massima obiettività possibile. E in tal senso è importante considerare anche il contesto geopolitico che le circonda.

Gli Stati Uniti, impegnati in una competizione tecnologica sempre più accesa con la Cina, potrebbero avere il loro tornaconto ad amplificare queste minacce per giustificare politiche di protezionismo e limitare l’accesso delle aziende cinesi ai mercati strategici.

Analogamente a quanto accaduto con le accuse contro il software cinese presente nei veicoli elettrici, è difficile non vedere in queste preoccupazioni anche un elemento di propaganda politica, che sfrutta il timore di vulnerabilità per indirizzare le agende economiche e di sicurezza nazionale.

Oltre che per rallentare l’export tecnologico cinese anche in paesi terzi rispetto allo scontro sino-americano, come ad esempio l’Europa. Qualcuno ricorda che fine hanno fatto le infrastrutture 5G di Huawei che dovevano usare Tim e Vodafone?

POTREBBE INTERESSARTI

Cina censura

Anche la Cina respinge lo stop all’IA: “È solo allarmismo”

Il portavoce di Pechino accusa Amodei, Altman e Musk di allarmismo sull’IA. Lo stesso giorno il ministro della sicurezza di stato cinese lancia un allarme quasi...
Donald Trump annuncerà domani World Liberty Financial

Trump respinge lo stop all’IA: “Chi vince, vince tutto”

Amodei, Altman e Musk chiedono più cautela sull’IA. Trump risponde dal golf in Irlanda: fermarsi significa regalare il vantaggio alla Cina.

sean duffy cina ford

L’amministrazione Trump attacca gli accordi di Ford con aziende cinesi

Il governo USA non gradisce gli accordi con CATL, Geely e BYD. Nel mirino anche le batterie prodotte in Michigan ma con tecnologia cinese.

BelGaN

Il Belgio arresta un ricercatore cinese per sospetto furto di tecnologia

Il ricercatore di BelGaN è stato fermato mentre stava partendo per Pechino. I procuratori indagano sul possibile trasferimento di segreti industriali a un’azienda...
Trump USA Xi Jinping Cina data center

Non volete i data center? Per Trump, fate un favore alla Cina

Bollette, acqua e nuovi impianti alimentano le proteste locali. La destra americana, a braccetto con la Silicon Valley, risponde chiamando in causa Pechino e la...

Per JD Vance l’IA è “satanica”. Ma non rallenta sui data center

Il vicepresidente americano teme che i chatbot possano isolare e manipolare le persone. Ma rifiuta di rallentare la corsa tecnologica statunitense contro la Cina.

ontario

Trump rinomina il Lago Ontario e Google Maps lo segue. Apple e MapQuest, no

Google applica il nuovo nome deciso dal governo federale americano, mentre in Canada mantiene Lake Ontario. Apple e MapQuest hanno scelto di non adeguarsi.

Bill Gates

Bill Gates vuole tassare l’IA e riservare alcuni lavori agli umani

Nel 2023 paragonava l’IA a Internet e al PC. Ora sostiene che aziende e governi stanno accelerando senza aver deciso come affrontarne le conseguenze sociali. E propone...
silvano sansoni chapsvision

ChapsVision sfida Palantir: l’Europa cerca un’alternativa per intelligence e difesa

La società francese vale una frazione del gigante americano ma ha già conquistato l’intelligence francese e tedesca.

shapiro repubblicani data center

USA: i Repubblicani ora fanno campagna contro i data center

Dalla Pennsylvania al Texas, i politici che un anno fa celebravano l’arrivo dei data center ora promettono restrizioni in vista delle midterm. Ma Trump insiste:...
Share This