La Cina si prepara alla produzione di massa di robot umanoidi

by | 22 Apr 2025 | Tecnologia

Un robot di Unitree Robotics alla 21ª China International Equipment & Manufacturing Industry Expo | Foto: Xinhua
Tempo di lettura: 2 minuti

La corsa verso la produzione di robot umanoidi sta accelerando a livello globale.

Il mese scorso scrivevamo di Figure che ha annunciato l’apertura della sua nuova fabbrica, BotQ. Situata negli Stati Uniti, è progettata per produrre fino a 12.000 unità all’anno, con un obiettivo ambizioso di incrementare rapidamente la capacità produttiva fino a 100.000 esemplari annuali.

Questo annuncio segna una svolta significativa per l’azienda americana, che sta cercando di posizionarsi come leader nel mercato dei robot umanoidi, in un momento di forte espansione per il settore. Ma dall’altra parte del Pacifico non stanno certo a guardare…

Cina: la corsa alla produzione di massa

La Cina non vuole essere da meno, con sei produttori cinesi di robot umanoidi che quest’anno hanno in programma di avviare la produzione di massa, con piani che puntano a realizzare più di 1.000 unità. Ciò porterebbe il valore complessivo della produzione in Cina a 616 milioni di dollari.

Le aziende in prima linea includono nomi come Unitree Robotics, AgiBot, Galbot, Engine AI e Leju Robotics, tutti parte di un’industria che sta crescendo a ritmi vertiginosi, alimentata dal boom dell’intelligenza artificiale e dal desiderio del paese di ottenere il primato tecnologico.

Anche perché Tesla, sotto la guida di Elon Musk, punta anch’essa a produrre migliaia di robot Optimus quest’anno. Il risultato è una sfida che potrebbe avere ripercussioni sull’intera catena di approvvigionamento internazionale.

Guerra tra Occidente e Oriente… coi robot

La crescente concorrenza tra le aziende occidentali e cinesi nel settore della robotica umanoide, tuttavia, porta con sé anche delle sfide.

Nonostante l’avanzamento tecnologico, molti dei robot attuali continuano a affrontare difficoltà tecniche rilevanti, come dimostrato recentemente durante la prima mezza maratona per robot che si è tenuta a Pechino.

Come abbiamo riportato, solo sei dei venti robot umanoidi in gara sono riusciti a completare il percorso, segnalando le difficoltà ancora presenti in ambiti come la navigazione autonoma, il controllo dei movimenti e la durata della batteria.

Eventi come questi mettono in luce quanto ci sia ancora da fare per superare gli ostacoli tecnici, mentre il mercato globale si prepara a una nuova ondata di innovazione.

La competizione è comunque destinata a crescere, con un mercato che potrebbe subire una rapida evoluzione nei prossimi anni, sia dal punto di vista della capacità produttiva che delle sfide tecnologiche.

L’intelligenza artificiale e la robotica umanoide sono ormai temi al centro dell’innovazione globale, e con aziende come Figure e i produttori cinesi che spingono sempre più verso la produzione di massa, le dinamiche del settore paiono destinate a cambiare rapidamente.

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