La Corte Suprema probabilmente confermerà il blocco di TikTok

da | 11 Gen 2025 | Tech War

Tempo di lettura: 2 minuti

La popolare app di video brevi TikTok potrebbe affrontare il divieto negli Stati Uniti entro il 19 gennaio, in seguito alla valutazione della Corte Suprema su una legge controversa che mira a ridurre i rischi legati alla sicurezza nazionale.

Il dibattito si è acceso ieri, durante un’udienza di oltre due ore e mezza, in cui i giudici hanno messo a confronto le preoccupazioni legate al potenziale spionaggio cinese e le implicazioni sulla libertà di espressione.

Al centro del caso vi è ByteDance, la società madre cinese di TikTok, accusata di essere potenzialmente influenzabile dal governo di Pechino. “Come possiamo ignorare il fatto che la società madre è soggetta a svolgere attività di intelligence per il governo cinese?” ha chiesto il giudice capo John Roberts, esprimendo i timori che il controllo straniero sulla piattaforma possa rappresentare un pericolo.

Il dilemma della sicurezza nazionale

TikTok, utilizzato da 170 milioni di americani – metà della popolazione – è visto da alcuni come una minaccia strategica. I giudici conservatori, tra cui Brett Kavanaugh, hanno sollevato il rischio che i dati raccolti dall’app possano essere utilizzati dalla Cina per ricatti, spionaggio o influenze mirate a lungo termine. “Immaginate che queste informazioni possano essere usate per reclutare spie o ricattare persone che in futuro lavoreranno per l’FBI o il Dipartimento di Stato“, ha dichiarato Kavanaugh.

L’amministrazione Biden, che ha difeso la legge, ritiene che il controllo cinese rappresenti un pericolo immediato. La procuratrice generale Elizabeth Prelogar ha sottolineato che TikTok potrebbe essere trasformato in un’arma geopolitica, grazie ai dati degli utenti americani. “Il governo cinese potrebbe manipolare la piattaforma in qualsiasi momento per danneggiare gli Stati Uniti,” ha detto, citando una lunga tradizione legislativa che limita il controllo straniero su infrastrutture critiche.

Il nodo della libertà di espressione

Dall’altra parte, ByteDance e gli utenti di TikTok hanno denunciato la legge come una violazione del Primo Emendamento, che protegge la libertà di espressione. TikTok è descritta come una delle piattaforme più popolari per gli americani e il divieto, secondo Noel Francisco, avvocato di ByteDance, rappresenterebbe un colpo diretto alla libertà di parola.

Francisco ha criticato la misura come un tentativo di limitare le opinioni degli americani: “La paura è che gli americani possano essere influenzati dalla disinformazione cinese, ma questa decisione spetta al popolo, non al governo.”

Ha anche proposto un’analogia per sottolineare i rischi di una tale legge: “Se il governo cinese prendesse in ostaggio i figli di Jeff Bezos per costringerlo a pubblicare ciò che desiderano sul Washington Post, il Congresso non potrebbe obbligarlo a vendere o chiudere il giornale senza violare i suoi diritti.”

Uno scenario incerto per TikTok

Il caso TikTok si colloca in un contesto di crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina. L’ex presidente Donald Trump, che entrerà in carica il 20 gennaio, si è opposto alla legge e ha chiesto alla Corte Suprema di sospendere il termine del 19 gennaio per consentire una soluzione politica. Tuttavia, senza un intervento immediato, TikTok potrebbe chiudere temporaneamente in attesa di una vendita, secondo quanto riferito dall’avvocato Francisco.

Alcuni giudici hanno suggerito soluzioni temporanee, come una sospensione amministrativa, per dare tempo alla Corte di decidere. Ma la pressione del tempo resta alta: senza una decisione chiara, gli utenti di TikTok potrebbero vedere la piattaforma spegnersi in meno di due settimane.

POTREBBE INTERESSARTI

Trump Xi Jinping USA Cina Taiwan
, , • ⏱ 1 min

Per Trump, ora Taiwan è un problema

Donald Trump ha iniziato a parlare di Taiwan con lo stesso registro già usato negli ultimi anni contro molti alleati storici degli Stati Uniti. Dimenticando che è a...
Jensen Huang Nvidia
, , • ⏱ 3 min

Trump porta Huang a Pechino: gli H200 sono approvati ma la Cina non li compra

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera ma la Cina blocca i propri acquirenti. E nel mezzo c’è Nvidia, che ha visto la propria quota di mercato cinese...
Trump USA Xi Jinping Cina
, , • ⏱ 4 min

Trump e Xi parlano di IA, ma il dialogo resta difficile

A Pechino l’intelligenza artificiale entra per la prima volta nell’agenda bilaterale USA-Cina. Le aspettative però sono basse: troppa rivalità, troppa...
charles lieber
, • ⏱ 4 min

La ‘spia’ Charles Lieber apre un laboratorio a Shenzhen di interfacce cervello-computer

Il neuroscienziato spia, condannato per i suoi legami con Pechino, dirige ora il principale istituto cinese sulle interfacce cervello-computer. Con accesso a tecnologie...
Huawei Flex:ai
, • ⏱ 3 min

DeepSeek V4 fa esplodere la domanda di chip Huawei in Cina

L’ottimizzazione di V4 per i chip Ascend 950 non è solo una scelta tecnica: è un segnale politico di Pechino verso gli Stati Uniti.

hua hong
• ⏱ 3 min

Washington blocca i macchinari americani verso il secondo produttore di chip cinese

Il Dipartimento del Commercio ferma le forniture di Lam Research, Applied Materials e KLA verso Hua Hong. Nel mirino il progetto di chip avanzati sviluppato con il...
Manus
, • ⏱ 3 min

La Cina blocca l’acquisizione di Manus (che è già stata conclusa)

La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma ha ordinato l’annullamento dell’operazione. Ma dipendenti, capitali e dirigenti sono già in Meta da...
EU Europa
• ⏱ 3 min

L’Europa vuole il suo “Made in Europe”. La Cina minaccia ritorsioni

La nuova legge europea punta a riportare la manifattura al 20% del PIL entro il 2035. Per Pechino è protezionismo. Per Bruxelles è sopravvivenza industriale.

USA vs Cina DeepSeek
, • ⏱ 3 min

Washington mobilita la diplomazia contro DeepSeek: “Distilla i nostri modelli senza autorizzazione”

Un documento riservato inviato a tutte le sedi diplomatiche USA chiede ai partner stranieri di prendere posizione sui presunti furti di proprietà intellettuale nel...
smile esa
, • ⏱ 3 min

Europa e Cina lanciano insieme un satellite. Probabilmente per l’ultima volta

Accordato nel 2016 e finalmente in orbita nel 2025, Smile è il prodotto di un’epoca in cui Europa e Cina ancora collaboravano. Oggi quel capitolo sembra...
Share This