Tesla, insiste: guida autonoma senza lidar anche in Cina

da | 6 Mag 2025 | Automotive

Tesla ha ribadito la sua strategia di puntare esclusivamente su sistemi di guida autonoma basati su telecamere, anche nel mercato cinese, dove la tecnologia lidar sta guadagnando terreno.

Il lidar (acronimo di light detection and ranging) è una tecnologia che utilizza impulsi laser per misurare con precisione la distanza dagli oggetti circostanti, creando una mappa tridimensionale dell’ambiente.

Viene spesso considerato più affidabile delle videocamere in condizioni di scarsa visibilità o in scenari complessi, come il traffico urbano o la guida notturna.

Ebbene, in un recente post su Weibo, l’azienda ha affermato che le sue “soluzioni di elaborazione visiva” offrono una guida intelligente più sicura in vari scenari, sottolineando che “la tecnologia avanzata non richiede sensori costosi e complessi”.

Telecamere vs. Lidar

Questa posizione riafferma lo scetticismo di lunga data di Elon Musk nei confronti del lidar. Già nel 2019, Musk aveva definito l’uso del lidar nelle auto elettriche “una perdita di tempo”, principalmente a causa degli elevati costi di produzione.

Secondo lui, le telecamere, supportate da algoritmi avanzati, sono sufficienti per garantire una guida autonoma sicura.

Il mercato cinese sembra però seguire una direzione diversa. Secondo un rapporto di China Securities, si prevede che quest’anno una nuova auto su quattro in Cina sarà dotata di almeno un sensore lidar.

Aziende come BYD e Li Auto stanno integrando il lidar nei loro sistemi di guida assistita, evidenziando una tendenza crescente verso l’adozione di questa tecnologia.

Full Self-Driving (non addestrato in Cina)

Nel frattempo, Tesla ha offerto ai clienti cinesi la possibilità di preordinare il pacchetto Full Self-Driving (FSD) al prezzo di 64.000 yuan (circa 8.800 dollari). Questa versione, però, non è stata addestrata con dati provenienti dalle strade cinesi, limitandone l’efficacia.

Inoltre, a causa delle nuove normative introdotte a febbraio, che richiedono ai produttori di fornire dettagliate informazioni tecniche prima di rilasciare aggiornamenti software da remoto, Tesla ha sospeso i test gratuiti del FSD in attesa dell’approvazione regolatoria.

La situazione si complica ulteriormente con l’aumento della vigilanza da parte delle autorità cinesi sulla guida autonoma.

Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology ha recentemente convocato i dirigenti di 60 aziende, esortandoli a evitare l’uso di termini come “guida intelligente” o “guida autonoma” nella promozione dei loro sistemi, a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza.

Tesla diserta ancora Shanghai

In tale contesto, Tesla ha deciso di non partecipare al più grande salone dell’auto della Cina, tenutosi a Shanghai, per il secondo anno consecutivo.

Mentre concorrenti locali come BYD, Geely, Xiaomi e Nio hanno presentato le loro ultime tecnologie, l’assenza di Tesla è stata notata, sollevando interrogativi sulla sua strategia nel mercato cinese.

Dal punto di vista delle vendite, Tesla ha registrato un calo in Cina, il suo secondo mercato più grande. A marzo, l’azienda ha venduto 78.828 veicoli elettrici prodotti localmente, con un calo dell’11,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, secondo i dati della China Passenger Car Association.

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La scelta di Tesla di puntare esclusivamente sulla visione artificiale per la guida autonoma in Cina rappresenta allora una scommessa audace.

Resta da vedere se questa strategia si rivelerà vincente in un mercato in rapida evoluzione, dove la concorrenza è sempre più agguerrita e le preferenze tecnologiche dei consumatori stanno cambiando rapidamente.

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