Musk, Altman e il reddito universale che non piace più

by | 28 Gen 2026 | Editoriale

Un’immagine della Grande Depressione.
Tempo di lettura: < 1 minuto

Da tempo la Silicon Valley ventilava un piano B per l’era dell’automazione: se l’intelligenza artificiale ci dovesse rubare il lavoro, riceveremo una sorta di reddito di cittadinanza universale. Ribattezzata UBI (Universal Basic Income), l’iniziativa annoverava tra i suoi sostenitori proprio i CEO delle aziende che quell’automazione la stavano costruendo.

Ora però qualcosa è cambiato. Sam Altman, che aveva finanziato il più grande esperimento americano al riguardo, afferma che non basta: le persone non vogliono solo sopravvivere, vogliono contare.

Elon Musk invece teorizza un futuro in cui il denaro stesso perderà significato. E Dario Amodei di Anthropic avverte che metà dei lavori d’ufficio potrebbe scomparire entro cinque anni, con tassi di disoccupazione che l’America non vedeva dalla Grande Depressione.

Nel nuovo editoriale di TechTalking raccontiamo questo cambio di rotta. E e il paradosso di chi predica l’irrilevanza della ricchezza mentre in realtà l’accumula.

Musk, Altman e il reddito universale che non piace più di TechTalking.it

Per anni è stato il piano B del tech contro l’automazione. Ora Altman dice che non basta: le persone vogliono contare, non ricevere un assegno. Intanto il CEO di Anthropic prevede disoccupazione da Gr

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