Big Tech al Super Bowl: dietro gli spot sull’IA, un’offensiva reputazionale

by | 9 Feb 2026 | Editoriale, IA

Super Bowl
Tempo di lettura: 2 minuti

Il Super Bowl 2026 ha avuto una protagonista: l’intelligenza artificiale. OpenAI, Anthropic, Google e Meta hanno infatti speso milioni di dollari in spot pubblicitari durante l’evento sportivo più seguito d’America. Con però una particolarità: non stavano vendendo prodotti, stavano gestendo una crisi reputazionale.

I dati raccontano un paradosso: gli americani usano sempre più app di IA, ma i sondaggi mostrano che dubitano profondamente che la tecnologia sia buona per loro o per il mondo. La risposta di Big Tech? Un’offensiva pubblicitaria che, nel solo 2024, li ha visti spendere più di 1,7 miliardi di dollari in advertising legato all’IA.

È così andato in onda lo scontro frontale tra OpenAI e Anthropic, con quest’ultima che ha preso in giro ChatGPT per aver introdotto pubblicità nel chatbot. La reazione di Sam Altman è stata durissima: un post di oltre 400 parole in cui ha definito gli spot “disonesti” e ha accusato Anthropic di essere “autoritaria”.

Google ha scelto l’emotività dopo il disastro dello spot olimpico 2024, ritirato per aver mostrato un padre che chiedeva all’IA di scrivere una lettera al posto della figlia.

Meta ha puntato tutto su spot ambientati in aree rurali americane, promettendo lavoro nei data center, laddove l’IA è ormai considerata una tecnologia che sostituisce l’occupazione. Simpatico invece lo spot di Amazon, con protagonista un Chris Hemsworth terrorizzato dall’IA (ma ovviamente, si ricrederà nel finale).

L’offensiva pubblicitaria del Super Bowl ha finito così per rivelare esattamente ciò che avrebbe dovuto nascondere: quanto sia fragile il consenso sociale sull’intelligenza artificiale. Ma per vedere gli spot e fare le considerazioni del caso, non resta che leggere l’editoriale su Substack. E magari iscriversi al canale (che è gratuito). Buona lettura!

Big Tech invade il Super Bowl per salvare la reputazione dell’IA di TechTalking.it

Le pubblicità di OpenAI, Anthropic, Google e Meta rivelano implicitamente quanto sia fragile il consenso sociale sull’IA.

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