Netanyahu, le sei dita e la nuova disinformazione

by | 17 Mar 2026 | Editoriale, IA

L’immagine di Netanyahu con la mano destra che sembra avere sei dita. Foto: Israel Government Press Office
Tempo di lettura: < 1 minuto

Durante una conferenza stampa trasmessa in diretta, Benjamin Netanyahu è apparso per un istante con quello che è sembrato un dito in più sulla mano destra. La clip ha fatto il giro dei social in poche ore. Il premier ha risposto con un video da un bar, tazza in mano, chiedendo alla telecamera di contare le sue dita. Risultato: anche quel video viene accusato di essere un deepfake.

I fact-checker non hanno trovato prove di manipolazione. Non importa perché la disinformazione non funziona solo mettendo in giro informazioni false. Funziona anche facendo sembrare falso ciò che è vero. E il dubbio, una volta innescato, si autoalimenta.

Il New York Times ha identificato oltre 110 video e immagini false generate dall’IA nelle prime due settimane del conflitto con l’Iran. Esplosioni con nuvole a fungo, portaerei in fiamme, scene da blockbuster presentate come documentazione di guerra. I falsi sono più spettacolari del vero, e l’asticella visiva alzata dai falsi fa sì che il reale non riesca più a reggere il confronto.

Finché non esisterà un arbitro credibile, tenere il pubblico in uno stato di blocco cognitivo varrà, per chi diffonde falsità, tanto quanto convincerlo di qualcosa di sbagliato. Anzi, forse di più. Perché una persona convinta di una bugia può ancora cambiare idea. Una persona che non si fida di niente e di nessuno, non cambierà più idea su nulla.

L’editoriale completo è su Substack.

Netanyahu, le sei dita e la nuova disinformazione di TechTalking.it

Non è solo una storia di deepfake. È la storia di come l’incertezza sia diventata un’arma.

Leggi su Substack

POTREBBE INTERESSARTI

Cina censura

Anche la Cina respinge lo stop all’IA: “È solo allarmismo”

Il portavoce di Pechino accusa Amodei, Altman e Musk di allarmismo sull’IA. Lo stesso giorno il ministro della sicurezza di stato cinese lancia un allarme quasi...
Donald Trump annuncerà domani World Liberty Financial

Trump respinge lo stop all’IA: “Chi vince, vince tutto”

Amodei, Altman e Musk chiedono più cautela sull’IA. Trump risponde dal golf in Irlanda: fermarsi significa regalare il vantaggio alla Cina.

Claude Anthropic Apple

I governi si affidano a Claude per automatizzare la sorveglianza

Dai dossier costruiti con i dati telefonici alla selezione degli obiettivi politici, il rapporto di Anthropic mostra come l’IA stia abbassando i costi della...
Dario Amodei Anthropic Claude

Amodei, Altman e Musk chiedono di rallentare la corsa all’IA

Anthropic chiede di frenare l’aumento delle capacità dei modelli. OpenAI aderisce ai controlli indipendenti e Musk appoggia Amodei. Ma nessuno promette ancora di...
openai ia pensano

OpenAI avverte: capire cosa ‘pensano’ le IA è sempre più difficile

OpenAI ammette che seguire il ragionamento delle IA diventerà sempre più complicato perché esplicitano sempre meno il proprio ragionamento. In gioco c’è...
rubygems

OpenAI: prima di Hugging Face c’è stato RubyGems

OpenAI conferma il coinvolgimento dei propri sistemi in un incidente avvenuto a maggio. Due mesi dopo, fino a 1.200 agenti avrebbero poi attaccato Hugging Face.

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
IA umanità Coxon

Già, ma come potrebbe davvero l’IA ucciderci tutti?

La denuncia di Coxon nei giorni scorsi ha fatto scalpore, ma come potrebbe concretizzarsi realmente il suo scenario apocalittico? Risposta: attenzione alle...
Anthropic

Anthropic accusa: Russia e Cina hanno usato Claude per cyberattacchi e distillazione

Il rapporto descrive attacchi informatici gestiti in larga parte dall’IA. E accusa Alibaba, DeepSeek, Moonshot e Xiaomi di aver cercato di replicare le capacità...
OpenAI matematica

OpenAI dice di aver risolto un Problema del Millennio della matematica

OpenAI ha impiegato fino a 10.000 agenti IA coordinati dai suoi ricercatori per risolvere il problema di Navier-Stokes in 88 ore. E adesso?

Share This