Lumen Orbit, una startup nata solo tre mesi fa con sede a Bellevue, nello stato di Washington, afferma di aver chiuso un primo contratto di finanziamento da 2,4 milioni di dollari per avviare il suo progetto volto a inviare in orbita centinaia di satelliti, con l’obiettivo di elaborare dati nello spazio per poi inviarli ai clienti sulla Terra.
Tra gli investitori che hanno deciso di scommettere sulla compagnia figurano un gran numero di società di venture capital, e il successo riscosso da Lumen Orbit in questa prima fase è stato davvero notevole. Stando a quanto dichiarato dal CEO e co-fondatore di Lumen, Philip Johnston, è stato raccolto il triplo del target iniziale. Gli altri cofondatori di Lumen sono il chief technology officer Ezra Feilden (il cui curriculum include esperienze ingegneristiche presso Oxford Space Systems e Airbus Defence and Space) e l’ingegnere capo Adi Oltean, che ha lavorato come software engineer presso Starlink.
“Essenzialmente, altri satelliti invieranno alla nostra costellazione i dati grezzi che raccolgono”, spiega Oltean. “Utilizzando le nostre GPU integrate, eseguiremo modelli di intelligenza artificiale per estrarre informazioni. Ciò consentirà di risparmiare larghezza di banda in downlink di grandi quantità di dati grezzi, e i di ottimizzare i costi associati e la latenza”.
Il piano aziendale di Lumen prevede il dispiegamento di circa 300 satelliti in un’orbita terrestre molto bassa, ad un’altitudine di circa 315 chilometri. Il primo satellite sarà un modello di prova da 60 chilogrammi il cui lancio è previsto per maggio 2025 grazie a un razzo Falcon 9 di SpaceX.
Attualmente Lumen avrebbe già siglato alcuni accordi per un valore di oltre 30 milioni di dollari, ed il finanziamento preliminare consente già di lanciare un prototipo in grado di generare entrate in 16 mesi. Per il 2025 è previsto il lancio di un modello finale, a cui faranno seguito il primo piano orbitale di otto satelliti e i primi cinque anelli orbitali.
I fondatori di Lumen Space non sono gli unici a puntare su di una simile tecnologia: ASCEND, un progetto finanziato dall’Unione Europea, sta esaminando la fattibilità della creazione di una flotta di data center spaziali. Axiom Space, con sede in Texas, afferma di stare collaborando con Kepler Space e Skyloom per creare un data center orbitale sul primo modulo spaziale di Axiom, il cui lancio è previsto nel periodo 2026-2027.


