LIFE, la stazione spaziale gonfiabile di Sierra Space, supera un test… di scoppio!

by | 25 Gen 2024 | Aerospace

Tempo di lettura: 2 minuti

Sierra Space è una società privata aerospaziale con sedi sparse tra Colorado, Wisconsin, Florida, North Carolina, Dispone anche di un sito di test presso il Marshall Space Flight Center in Alabama. Attualmente sta sviluppando lo spazioplano Dream Chaser, un velivolo spaziale selezionato da NASA per fornire servizi alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Ma quello che ci interessa oggi è LIFE (acronimo di Large Integrated Flexible Environment), un progetto per lo sviluppo di una stazione spaziale… gonfiabile!

La stazione sarà lunga 30 metri, avrà un diametro di 27 metri e sarà composta da tre moduli pressurizzati, che potranno ospitare fino a 12 persone. Ma la notizia di oggi è che Sierra Space ne ha appena fatta esplodere una, per testarne l’effettiva resistenza.

Durante il recente test, infatti, gli ingegneri hanno pompato aria fino a raggiungere la ragguardevole pressione di 77 psi (circa 5 atmosfere), un valore ben al di sopra dei 60,8 psi raccomandati da NASA. Il video che potete vedere qui sotto mostra l’habitat esplodere letteralmente in una frazione di secondo, concludendo con successo il “primo stress test strutturale di una stazione spaziale gonfiabile a grandezza naturale”, ha spiegato l’azienda.

Decisamente soddisfatto del risultato è stato Tom Vice, CEO di Sierra Space, che in una nota ha affermato come la sua società stia “guidando la reinvenzione della stazione spaziale che darà forma a una nuova era di esplorazione e scoperta dell’umanità nella bassa orbita terrestre e oltre”. Ma al di là delle inevitabili dichiarazioni di facciata, perché mai in futuro dovremmo alloggiare gli astronauti in enormi pallone gonfiabili, anziché in strutture rigide come la Stazione Spaziale Internazionale?

Per strana che possa sembrare la proposta di Sierra Space, ci sono dei potenziali vantaggi per gli habitat gonfiabili. Stando alle specifiche, LIFE può essere inserito all’interno all’interno di un razzo lungo poco meno di 5 metri e, una volta in orbita, espandersi fino alle dimensioni di un condominio di tre piani. Sarebbero dunque sufficienti solo tre lanci per portare alla costruzione di un habitat con un volume superiore all’intera ISS.

Ciò, unitamente al fatto che LIFE utilizza materiali e tecnologie più semplici e meno costose, significa una forte riduzione dei costi rispetto alle tradizionali stazioni spaziali. Rispetto alle quali LIFE è più flessibile, visto che i moduli possono essere adattati a diverse esigenze.

LIFE è solo l’inizio, dato che l’azienda sta già lavorando a strutture ancora più grandi, in grado di garantire con un singolo lancio la realizzazione di stazioni spaziali capaci di superare il volume della Stazione Spaziale Internazionale. “Il successo del test di scoppio su vasta scala rappresenta un innegabile passo avanti verso un nuovo modo per gli esseri umani di vivere e operare nello spazio”, ha affermato Rob Reed, vicepresidente di ILC Dover, partner tecnologico di Sierra. “Siamo orgogliosi di celebrare questa pietra miliare mentre lavoriamo per espandere il raggio d’azione dell’umanità nella bassa orbita terrestre”,

Sierra Space prevede di lanciare il primo modulo di LIFE nel 2026. La stazione sarà inizialmente utilizzata per scopi scientifici e di ricerca. In futuro, potrebbe servire anche per scopi commerciali, come il turismo spaziale o la produzione industriale.

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