Khamenei ha ancora la spunta blu su X

by | 24 Mar 2026 | Politica

Riassunto IA
  • Mojtaba Khamenei, nuovo leader supremo dell’Iran e soggetto sanzionato dall’OFAC dal 2019, risulta abbonato a X Premium sull’account ufficiale in lingua inglese, nonostante la policy della piattaforma lo vieti esplicitamente.
  • Il Tech Transparency Project aveva già documentato a febbraio un pattern simile con funzionari e media iraniani; la spunta sull’account persiano era stata rimossa dopo la segnalazione ma è ricomparsa su un nuovo account inglese.
  • Né X né il Dipartimento del Tesoro americano hanno risposto alle richieste di commento, lasciando irrisolta la questione di chi sia responsabile dell’enforcement delle sanzioni in questi casi.
Tempo di lettura: 2 minuti

Mojtaba Khamenei, il nuovo leader supremo dell’Iran, ha un segno di spunta blu su X. Ce l’ha sull’account in lingua inglese, quello con cui diffonde comunicazioni sul conflitto in corso con Stati Uniti e Israele.

E ce l’ha nonostante sia sulla lista delle sanzioni OFAC del Dipartimento del Tesoro americano dal 2019, il che, almeno in teoria, vieta a qualsiasi azienda statunitense di intrattenere rapporti commerciali con lui.

Mojtaba è salito al potere dopo la morte del padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso in un attacco americano il 28 febbraio scorso. Ha ereditato la guida della Repubblica islamica nel mezzo di una guerra aperta con Washington e Tel Aviv. E, evidentemente, ha un abbonamento a X Premium.

La spunta blu su X non è un riconoscimento honoris causa: si ottiene pagando poco meno di dieci euro al mese. In cambio, post più lunghi, video più lunghi, una quota dei ricavi pubblicitari.

È un abbonamento come molti altri, con la differenza che la policy di X dice esplicitamente che non puoi sottoscriverlo se sei un soggetto sanzionato dalle leggi americane sulle sanzioni economiche.

Khamenei e il precedente ignorato

La storia ha già un capitolo precedente. A febbraio, il Tech Transparency Project aveva pubblicato un rapporto in cui documentava come decine di account intestati a funzionari iraniani, agenzie governative e media di Stato avessero il segno di spunta blu. Il che implica che X avesse incassato denaro da questi soggetti, in potenziale violazione delle sanzioni OFAC.

Dopo che il TTP aveva segnalato a marzo la spunta sull’account in persiano del vecchio Khamenei, X l’aveva rimossa. Caso chiuso, sembrava, e invece no: il figlio ha aperto un account in inglese (creato questo mese, già 175.000 follower) e la spunta blu è rispuntata, identica a prima.

Non è chiaro se si tratti di una svista, di un sistema di verifica che semplicemente non funziona, o di qualcosa a cui nessuno, nei corridoi di X, ha ritenuto opportuno prestare attenzione.

Otto dollari e un vuoto normativo

Sarebbe ingeneroso immaginare che Elon Musk supervisioni personalmente chi ottiene la spunta blu sulla sua piattaforma. Non è così che funziona un social da centinaia di milioni di utenti, e quasi certamente i circa dieci euro mensili di Khamenei non figurano tra le priorità della dirigenza di X.

Il problema, quindi, non è di natura contabile. È che X è un’azienda americana, soggetta alle leggi americane. Le sanzioni OFAC non sono una raccomandazione: vietano qualsiasi transazione economica con i soggetti elencati, indipendentemente dal fatto che si tratti di forniture militari o di abbonamenti a un social network.

La policy di X lo riconosce nero su bianco. Il meccanismo per farla rispettare, evidentemente, non esiste o non funziona.

Il segno di spunta grigio, che X assegna gratuitamente ai funzionari governativi, sarebbe stata la soluzione ovvia: visibilità istituzionale senza transazione economica. Invece l’account di Khamenei ha quello blu, a pagamento. La domanda che rimane senza risposta riguarda chi, in questo sistema, ha la responsabilità di far rispettare le norme.

Nel frattempo, l’account del leader supremo dell’Iran, quello in lingua inglese, con la spunta blu, continua a pubblicare aggiornamenti su una guerra in cui gli Stati Uniti sono direttamente coinvolti.

Fonte: CNBC

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