La notizia della possibile fusione tra Honda e Nissan ha catturatol’attenzione del settore automobilistico internazionale, promettendo di scuotere il mercato come accaduto con la creazione di Stellantis nel 2021.
Ma dietro l’entusiasmo per le potenzialità della collaborazione si celano anche sfide importanti, in particolare legate alla competizione crescente con i produttori cinesi e alle difficoltà finanziarie di Nissan.
Durante un incontro con i media selezionati tenutosi al CES di Las Vegas, i dirigenti di Honda hanno offerto ulteriori dettagli sul piano di fusione, rivelando come la condivisione di risorse, impianti e competenze potrebbe aiutare le due case automobilistiche a rimanere competitive di fronte all’ascesa travolgente di produttori come quelli cinesi.
La Cina, infatti, si sta imponendo come un protagonista di peso nel mercato dei veicoli elettrici e della guida autonoma, un’area essenziale per il futuro dell’automobilismo globale.
Il CEO di Honda, Toshihiro Mibe, ha sottolineato il timore di vedere l’industria giapponese sopraffatta dai concorrenti cinesi.
“L’ascesa dei produttori cinesi e dei nuovi attori ha cambiato drasticamente l’industria automobilistica”, ha dichiarato, aggiungendo che Honda deve accelerare l’adozione di nuove tecnologie e migliorare le sue capacità produttive per competere entro il 2030.
Senza una risposta efficace, ha ammonito, “sarà difficile mantenere la nostra posizione di mercato.”
Le opportunità della fusione
L’interesse di Honda per Nissan non si limita solo alla riduzione dei costi produttivi ma include anche l’accesso a modelli di veicoli di maggiore dimensione.
Durante la tavola rotonda, Noriya Kaihara, vicepresidente esecutivo di Honda, ha rivelato che l’azienda sta considerando la possibilità di sfruttare la capacità produttiva di Nissan per migliorare l’efficienza dei futuri veicoli elettrici e ibridi.
“Siamo in una fase in cui le auto definite dal software (SDV) stanno diventando sempre più rilevanti”, ha detto, riconoscendo come i costi di sviluppo stiano diventando sempre più onerosi per i costruttori consolidati.
In particolare, i SUV di grandi dimensioni come l’Armada e il Pathfinder di Nissan sono al centro dell’interesse di Honda, che vede in questi veicoli un’opportunità per adattare la propria tecnologia ibrida.
“La capacità del nostro motore e della nostra batteria può essere adattata a veicoli di maggiore dimensione”, ha spiegato Toshihiro Akiwa, vicepresidente di Honda.
Le difficoltà di Nissan: un’opportunità per Honda?
Mentre Honda sta cercando di rafforzare la propria posizione sul mercato, Nissan sta affrontando un periodo di grande difficoltà. Nel 2024, infatti, l’azienda ha visto calare i propri guadagni del 90%, costringendo a licenziamenti massicci e a una revisione delle proprie strategie.
La crisi di Nissan è legata anche allo scandalo che ha coinvolto l’ex CEO Carlos Ghosn, arrestato nel 2018 per gravi accuse di cattiva gestione finanziaria. Proprio Ghosn ha criticato la fusione, definendola una “mossa disperata” e mettendo in dubbio le reali sinergie tra le due aziende.
Secondo i dirigenti di Honda, però, le difficoltà economiche di Nissan potrebbero essere sfruttate come un’opportunità. In particolare, Honda potrebbe trarre vantaggio dalle capacità inutilizzate nelle fabbriche Nissan per soddisfare la crescente domanda dei consumatori.
Gli impianti Honda in America, infatti, sono attualmente al massimo della capacità, e la possibilità di condividere risorse con Nissan rappresenterebbe un vantaggio strategico. “Ogni fabbrica in Canada e Messico è quasi al massimo della produzione,” ha detto Noriya Kaihara.
L’incertezza politica e le sfide future
Un altro elemento che potrebbe influenzare questa fusione sono le politiche economiche del presidente eletto Donald Trump, che ha minacciato di imporre dazi sulle importazioni straniere e di ridurre gli incentivi fiscali per i veicoli elettrici.
Honda ha fatto sapere che sarà pronta ad adattarsi a eventuali cambiamenti nel quadro normativo, anche se ciò potrebbe comportare un aumento dei costi di produzione e, di conseguenza, dei prezzi per i consumatori.
Malgrado queste incertezze, Honda non sembra intenzionata a fare marcia indietro sul suo impegno nell’elettrificazione. L’azienda ha confermato che, nel breve periodo, continuerà a produrre nuovi modelli elettrici nella serie Zero, con l’intenzione di affrontare la crescente pressione ambientale e le sfide future del settore.


