Scontro sulle Big Tech: l’UE risponde alle pressioni di Trump

by | 25 Feb 2025 | Tech War

Thomas Regnier, portavoce della Commissione Europea | Foto: Commissione Europa
Tempo di lettura: 2 minuti

La tensione tra Stati Uniti e Unione Europea sulle regolamentazioni che colpiscono i giganti della tecnologia è tornata a salire.

Il presidente americano Donald Trump nei giorni scorsi ha infatti firmato un memorandum in cui avverte che le sanzioni inflitte dall’UE alle aziende statunitensi potrebbero portare a tariffe e a misure di ritorsione per tutelare gli interessi economici degli USA.

Ieri, invece, il presidente della commissione Giustizia della Camera degli USA, Jim Jordan, ha inviato una lettera inviata alla responsabile antitrust dell’UE, Teresa Ribera, nella quale ha chiesto di chiarire come intenda applicare il Digital Markets Act (DMA) e il Digital Services Act (DSA).

Nella stessa, ha espresso le sue perplessità sull’operato europeo: “Scriviamo per esprimere le nostre preoccupazioni sul fatto che il DMA possa prendere di mira le aziende americane”.

La risposta dell’Europa

L’Unione Europea non ha tardato a reagire. La Commissione Europea ha dichiarato che risponderà “rapidamente e con decisione” nel caso in cui Washington dovesse adottare misure “ingiustificate”.

“Siamo preoccupati per le interpretazioni ampie riflesse nel memorandum e per le azioni unilaterali che potrebbero derivarne”, ha dichiarato Thomas Regnier, portavoce della Commissione Europea, sottolineando però che Bruxelles rimane “aperta a collaborare con gli Stati Uniti e altri partner per trovare soluzioni globali a sfide condivise”.

Al centro del dibattito ci sono due normative europee: il Digital Markets Act (DMA), che limita le pratiche anticoncorrenziali delle grandi piattaforme digitali, e il Digital Services Act (DSA), che disciplina la gestione dei contenuti online.

Trump accusa l’UE di voler imporre vincoli eccessivi alle aziende statunitensi, mentre Bruxelles ribatte che le regole vengono applicate “in modo equo e senza discriminazioni”.

Il difficile rapporto tra Trump, l’Europa e Big Tech

Negli ultimi anni, le autorità di regolamentazione europee hanno inflitto pesanti sanzioni alle Big Tech americane. Alphabet ha ricevuto multe per oltre 8 miliardi di dollari, mentre Apple è stata costretta a restituire all’Irlanda 13 miliardi di euro di tasse arretrate.

Le nuove normative prevedono ulteriori restrizioni: il DMA impone una serie di obblighi per le piattaforme dominanti come Google, Apple, Amazon, Meta, Microsoft e ByteDance (proprietaria di TikTok), con sanzioni che possono arrivare fino al 10% del loro fatturato.

Il DSA, invece, stabilisce multe fino al 6% del fatturato globale per le violazioni legate alla gestione dei contenuti online.

L’intervento di Trump si inserisce in un più ampio braccio di ferro tra Washington e Bruxelles sulle regole del mercato digitale.

E mentre l’UE si prepara a difendere la sua autonomia regolatoria, il rischio è che lo scontro possa trasformarsi in una nuova guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico.

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