Le maniglie elettroniche del Tesla (e non solo) sono un problema di sicurezza

by | 23 Ago 2026 | Automotive

Riassunto IA
  • La Cina richiama circa 4,3 milioni di auto di nove costruttori per problemi legati all’apertura di emergenza delle portiere; quasi 3 milioni sono Tesla.
  • Dal 2027 Pechino imporrà sistemi meccanici di apertura, mentre negli Stati Uniti la NHTSA ha avviato il procedimento per introdurre nuovi requisiti federali.
  • In Europa Euro NCAP ha già irrigidito i test sulle maniglie elettriche, ma non esiste ancora una norma UE specifica equivalente a quella cinese.
Tempo di lettura: 3 minuti

Le maniglie elettroniche a scomparsa sono diventate un problema di sicurezza per l’industria automobilistica. In Cina nove costruttori stanno richiamando complessivamente circa 4,3 milioni di veicoli perché, in caso di emergenza, le portiere potrebbero essere difficili da aprire, se non bloccarsi. Tesla da sola deve intervenire su quasi 3 milioni di Model 3, Model Y, Model S e Model X.

Il problema emerge soprattutto negli incidenti gravi. Se il sistema elettrico a bassa tensione smette di funzionare, l’apertura elettronica può non essere più disponibile e bisogna ricorrere allo sblocco meccanico di emergenza.

Su alcune auto, però, questo comando è poco visibile, difficile da individuare o da utilizzare rapidamente. Il rischio è che gli occupanti non riescano a uscire e che i soccorritori abbiano difficoltà ad aprire le portiere dall’esterno. Qualora l’auto prenda fuoco, come nel caso della Xiaomi Su7 qui sotto, il destino degli occupanti è dunque segnato.

Tesla applicherà delle etichette per rendere più riconoscibili i sistemi di emergenza e aggiornerà via software il controllo dei finestrini, in modo che si abbassino automaticamente quando viene rilevato un incidente. Anche Xiaomi, Leapmotor, Xpeng, Geely e altri produttori stanno intervenendo per problemi analoghi.

 

La Cina cambia le regole

La storia, in realtà, è cominciata qualche mese fa. Come abbiamo raccontato a febbraio, dopo alcuni incidenti mortali la Cina ha deciso di intervenire sulle maniglie a scomparsa rese popolari da Tesla e, successivamente, adottate da molti altri costruttori.

Dal 1° gennaio 2027 i nuovi modelli venduti nel Paese dovranno avere un sistema meccanico di apertura delle portiere sia all’interno sia all’esterno. Per i modelli già omologati è previsto un periodo di transizione fino al 2029. In pratica, non sarà più possibile affidarsi esclusivamente all’elettronica per aprire una portiera.

I richiami annunciati ora rappresentano il passaggio successivo. Pechino non sta aspettando che il nuovo standard entri pienamente in vigore per intervenire sulle auto già in circolazione. E il fatto che siano coinvolti nove costruttori, mostra quanto questa soluzione si sia diffusa ben oltre Tesla.

Negli Stati Uniti le regole devono ancora cambiare

Anche negli Stati Uniti il problema è arrivato sul tavolo delle autorità. La National Highway Traffic Safety Administration ha riconosciuto che l’attuale normativa federale sulle portiere non stabilisce requisiti specifici per garantire che lo sblocco meccanico di emergenza sia facilmente individuabile e utilizzabile per uscire dal veicolo.

La questione è emersa dopo il caso di una Tesla Model 3 del 2022. Dopo un incidente frontale l’auto aveva perso l’alimentazione elettrica e il sistema elettronico di apertura aveva smesso di funzionare. Il proprietario sosteneva che lo sblocco meccanico fosse nascosto e non adeguatamente segnalato.

La NHTSA non ha trovato elementi sufficienti per aprire un’indagine su un difetto specifico di quel modello. Contemporaneamente, però, ha accolto una richiesta separata per iniziare a scrivere una nuova norma federale che imponga a tutte le automobili un sistema di uscita “robusto ed evidente”.

La nuova regola ancora non esiste, insomma, ma il procedimento per introdurla è partito.

In Europa per ora interviene Euro NCAP

L’Europa ha scelto finora una strada diversa. Dal 2026 Euro NCAP ha irrigidito i propri test sulle auto dotate di maniglie elettriche. Dopo un incidente, le maniglie laterali devono essere pronte per essere utilizzate oppure devono poter essere afferrate dai soccorritori senza bisogno di attrezzi.

I test verificano anche cosa succede quando viene meno l’alimentazione a bassa tensione. Lo sblocco manuale deve essere individuabile e utilizzabile: non basta, per esempio, indicare ai soccorritori di collegare una batteria esterna per far riemergere una maniglia elettrica.

C’è però una differenza importante rispetto alla Cina. Euro NCAP valuta la sicurezza delle automobili e assegna i suoi punteggi, ma non stabilisce le condizioni legali per venderle nell’Unione europea. Al momento non c’è quindi nell’UE una norma specifica equivalente alla stretta introdotta da Pechino.

Il design di Tesla fa i conti con la realtà

Le maniglie a filo con la carrozzeria si sono diffuse soprattutto sulle auto elettriche perché permettono di ridurre la resistenza aerodinamica e danno alle fiancate un aspetto più pulito. Tesla le ha trasformate in uno dei propri elementi distintivi e molti concorrenti hanno seguito la stessa strada.

Il problema è cosa succede quando l’elettronica viene meno proprio nel momento peggiore. Una soluzione pensata per funzionare normalmente con un pulsante o un comando elettrico deve continuare a permettere a chi è dentro di uscire e a chi è fuori di prestare soccorso.

La Cina ha già deciso di imporre una soluzione meccanica e ora sta intervenendo su milioni di auto già vendute. Gli Stati Uniti stanno preparando nuove regole, mentre in Europa Euro NCAP ha già costretto i produttori che vogliono ottenere le migliori valutazioni di sicurezza a fare i conti con lo stesso problema.

Una maniglia può diventare sempre più sofisticata ma dopo un incidente deve continuare a fare la cosa per cui esiste: aprire una portiera.

Fonte: CNBC

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