Perché la Cina vuole vietare le maniglie a scomparsa di Tesla

da | 3 Feb 2026 | Automotive, Legal

Foto: Reddit
Riassunto IA
  • La Cina vieta dal 2027 le maniglie delle portiere a scomparsa su tutti i veicoli, imponendo sistemi di rilascio meccanico dopo incidenti mortali in cui gli occupanti sono rimasti intrappolati.
  • Tesla, che ha reso iconico questo design, non compare tra i redattori ufficiali dello standard normativo cinese, nonostante il regolamento colpisca direttamente uno dei suoi tratti distintivi.
  • La norma potrebbe innescare un effetto domino globale: legislatori USA hanno già proposto regolamentazioni simili, mentre l’Europa monitora la situazione.
Tempo di lettura: 3 minuti

La Cina ha deciso di vietare le maniglie delle portiere a scomparsa, quella caratteristica di design che Tesla ha reso popolare e che ormai equipaggia numerosi veicoli elettrici sul mercato.

Secondo le nuove norme pubblicate dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, dal 1° gennaio 2027 tutte le automobili vendute nel paese dovranno avere sistemi di rilascio meccanico sulle portiere, sia all’esterno che all’interno del veicolo.

Pechino è il primo governo al mondo a intervenire normativamente su questo aspetto, dopo che incidenti mortali e inchieste giornalistiche hanno sollevato preoccupazioni crescenti sulla sicurezza di questi sistemi.

Gli incidenti che hanno spinto la Cina a intervenire

La decisione arriva dopo una serie di incidenti finiti anche sui social in cui gli occupanti sono rimasti intrappolati nei loro veicoli. In Cina, il caso più eclatante ha coinvolto una berlina elettrica Xiaomi SU7, ma il problema è emerso con forza anche negli Stati Uniti.

Un’indagine di Bloomberg ha infatti documentato diversi incidenti con veicoli Tesla in cui né i soccorritori né gli occupanti sono riusciti ad aprire le portiere: le serrature elettroniche non ricevevano abbastanza energia dalla batteria del veicolo per funzionare correttamente.

La National Highway Traffic Safety Administration ha quindi aperto un’indagine ufficiale sulle maniglie di alcuni modelli Tesla Model Y e Model 3. Il problema non è tanto l’assenza di sistemi di emergenza (Tesla li prevede), quanto la loro inefficacia pratica.

Gli investigatori federali hanno infatti rilevato che i sistemi di rilascio manuali possono essere difficili da raggiungere per i bambini, e molti proprietari semplicemente non sanno che esistono.

Tesla esclusa dal tavolo normativo

Le maniglie a filo carrozzeria rappresentano uno dei tratti distintivi del design Tesla: superfici pulite, linee minimali, tecnologia che scompare. Un’estetica che ha fatto scuola, tanto che decine di produttori di veicoli elettrici hanno adottato soluzioni simili per comunicare innovazione e modernità.

Questa scelta formale si è però rivelata un punto critico per la sicurezza. Il paradosso è che i sistemi di emergenza esistono ma restano invisibili o inaccessibili: una contraddizione tra l’imperativo del design seamless e la necessità di funzionalità immediate, comprensibili, utilizzabili da chiunque in condizioni di stress.

Il processo che ha portato alla nuova norma è iniziato nel maggio 2025 e ha coinvolto più di 40 produttori di veicoli nazionali, fornitori di componenti e istituzioni di test. Oltre 100 esperti del settore hanno partecipato a molteplici round di discussioni per definire i requisiti tecnici di sicurezza per le maniglie delle portiere automobilistiche.

Al tavolo c’erano costruttori cinesi come BYD, Geely Holdings, SAIC e Xiaomi, insieme a case automobilistiche straniere come General Motors, Ford, Hyundai, Nissan, Porsche, Toyota e Volkswagen. Tesla, però, non compare nell’elenco ufficiale dei “redattori” dello standard pubblicato dall’agenzia governativa cinese.

È un’assenza piuttosto importante, considerando che il nuovo regolamento colpisce direttamente uno degli elementi più riconoscibili del suo linguaggio progettuale.

Dalla Cina al resto del mondo?

La norma cinese potrebbe innescare un effetto domino. Negli Stati Uniti alcuni legislatori hanno già proposto regolamentazioni che richiedano sistemi di rilascio manuale in tutti i nuovi veicoli, mentre i regolatori europei stanno monitorando la situazione.

La deadline del 2027 offrirà all’industria il tempo di riprogettare i modelli in produzione e quelli in sviluppo, ma comporterà costi ingegneristici e produttivi rilevanti. E quello che era diventato uno standard estetico de facto nel settore dei veicoli elettrici dovrà allora essere riconsiderato.

La Cina, per una volta, si posiziona come apripista normativo non solo nel definire gli standard tecnici dei veicoli elettrici ma anche nel fissare i confini tra innovazione accettabile e rischio inaccettabile.

Lo fa intervenendo su una scelta progettuale che l’industria globale, inclusa quella europea, aveva adottato senza porsi abbastanza domande.

Fonte: TechCrunch

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