Ci sono storie in cui le coincidenze diventano scomode. Quella che Reuters ha pubblicato oggi ne è un esempio piuttosto emblematico: le infrastrutture blockchain usate dall’Iran per aggirare le sanzioni occidentali sono le stesse sulle quali poggiano gli affari in criptovaluta della famiglia Trump.
Secondo i dati analizzati dall’agenzia, l’exchange iraniano Nobitex, il più grande del paese, ha processato almeno 2,3 miliardi di dollari dal 2023 su Tron e BNB Chain, le blockchain fondate rispettivamente dal miliardario crypto Justin Sun e da Changpeng Zhao, fondatore di Binance. I soldi iraniani hanno continuato a scorrere attraverso questi registri digitali anche durante il conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Repubblica Islamica.
Il collegamento con Trump è indiretto ma difficile da ignorare: Sun e Binance sono entrambi sostenitori di primo piano di World Liberty Financial, la società crypto co-fondata da Trump e dalla sua famiglia. Yahoo Finance
Chi è Nobitex e come funziona
Nobitex è la più grande piattaforma di scambio di criptovalute in Iran e il principale punto d’accesso del paese ai mercati crypto globali. Supporta reti come Bitcoin, Ethereum e Tron, e serve milioni di utenti.
Nobitex ha processato oltre 2 miliardi di dollari su Tron dal 1° gennaio 2023, secondo un’elaborazione di Reuters su dati pubblici della blockchain ottenuti dalla società di analisi Arkham. Nello stesso periodo, almeno 317 milioni di dollari sono transitati su BNB Chain, la blockchain sviluppata da Binance.
Dall’inizio del conflitto, in febbraio, almeno 22,6 milioni di dollari in criptovalute sono passati attraverso Nobitex su BNB Chain, e almeno 550.000 dollari via Tron.
Tra i clienti dell’exchange ci sono istituzioni sotto sanzioni: la Banca Centrale iraniana ha acquistato oltre 500 milioni di dollari in tether tramite Tron tra novembre 2024 e giugno 2025, secondo un rapporto della società di analisi Elliptic.
Nei primi sei mesi dell’anno scorso, circa 347 milioni di quel totale sono stati inviati a Nobitex tramite Tron, aggirando in questo modo le sanzioni che gli Stati Uniti hanno imposto alla banca centrale iraniana nel 2019 per aver finanziato la Guardia Rivoluzionaria e Hezbollah.
Il problema delle blockchain pubbliche
La difesa tecnica di Tron e BNB Chain è quella classica del protocollo decentralizzato: nessuno può controllare tutte le transazioni su una rete pubblica e senza permessi. Una portavoce di BNB Chain ha dichiarato a Reuters che la blockchain è mantenuta da una comunità globale indipendente di validatori, che non è un’azienda né uno exchange.
Binance ha ammesso di essere stato “contributore iniziale e incubatore” di BNB Chain, aggiungendo che le operazioni e la proprietà intellettuale del sito sono state trasferite nel 2023 a una società chiamata BNB Chain Technology Holding Limited. Tuttavia, documenti societari di Abu Dhabi mostrano che Zhao rimane l’unico azionista registrato di quella holding.
Quanto a Tron, la portavoce ha dichiarato che si tratta di un fornitore di tecnologia che non può monitorare ogni utente e ogni transazione. Sun comunque starebbe collaborando con le forze dell’ordine e avrebbe congelato centinaia di milioni di dollari legati a entità sanzionate e finanziamento del terrorismo.
Quattro analisti specializzati in criptovalute, due dei quali esperti specifici sull’uso iraniano degli asset digitali,hanno verificato i calcoli di Reuters, giudicandoli corretti.
Uno di loro, il ricercatore Rich Sanders, ha osservato che probabilmente il volume reale è significativamente più alto, poiché i flussi sono visibili solo per gli indirizzi di portafoglio già noti come appartenenti a Nobitex, che ha dichiarato pubblicamente di cambiare indirizzi regolarmente per rendere più difficile il tracciamento.
Il contesto politico: Trump, crypto e le sanzioni
Il ritorno di Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2025 e la sua apertura verso il settore crypto ha favorito le fortune della sua famiglia, di Sun e di Zhao. I membri della famiglia Trump hanno avviato una serie di attività crypto, tra cui World Liberty, che nel 2025 ha generato centinaia di milioni di dollari di entrate.
Nell’ottobre 2025 Trump ha graziato Zhao, condannato in precedenza per non aver mantenuto un adeguato programma anti-riciclaggio. I legali di Binance e Zhao hanno negato qualsiasi connessione tra la grazia e l’uso dello stablecoin USD1 di World Liberty nella transazione da 2 miliardi di dollari dell’Abu Dhabi Investment firm MGX.
I rapporti tra Sun e World Liberty si sono nel frattempo deteriorati: Sun ad aprile ha citato in giudizio World Liberty accusandola di estorsione, mentre World Liberty ha contrattaccato a maggio con una causa per diffamazione.
La Casa Bianca ha respinto ogni implicazione: una portavoce ha definito “assolutamente ridicoli” i tentativi di collegare Trump al sistema bancario iraniano. World Liberty ha precisato di non avere alcun rapporto con Nobitex e di operare nel rispetto della legge americana.
Fonte: Reuters


