Trump apre a una nuova proroga per TikTok

by | 6 Mag 2025 | Tech War

Donald Trump nel corso della trasmissione Meet the Press | Immagine: NBC News
Tempo di lettura: 2 minuti

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di essere pronto a concedere un’ulteriore proroga alla scadenza imposta a ByteDance per la cessione delle attività americane di TikTok, prevista per il prossimo 19 giugno.

In un’intervista andata in onda sulla NBC, durante il programma Meet the Press with Kristen Welker, Trump ha ammesso: “Lo farei… mi piacerebbe che si concludesse”, lasciando intendere che un eventuale slittamento non sarebbe una resa, ma un modo per favorire una soluzione negoziale.

Il peso elettorale di TikTok nella strategia di Trump

TikTok, utilizzata da 170 milioni di americani, ha giocato un ruolo sorprendente nella recente campagna elettorale del presidente, contribuendo – secondo lo stesso Trump – alla conquista del voto giovanile nel 2024.

“TikTok è… molto interessante, sarà protetta”, ha detto, lasciando trasparire un atteggiamento ben più morbido rispetto a quello dell’amministrazione Biden, che aveva imposto la cessazione delle attività entro gennaio 2025.

Trump, una volta tornato alla Casa Bianca il 20 gennaio, ha infatti scelto di non far entrare in vigore il divieto e ha già firmato due proroghe: prima fino ad aprile, poi estendendo la scadenza al 19 giugno.

Un accordo congelato e lo spettro delle tariffe

Un’intesa per lo scorporo delle attività statunitensi dell’app era già pronta, con la creazione di una nuova società americana controllata da investitori USA. Ma il progetto si è arenato quando la Cina ha fatto sapere di non volerlo approvare, dopo che Trump ha annunciato dazi del 145% su un ampio ventaglio di prodotti cinesi.

L’inasprimento commerciale ha raffreddato i negoziati, rendendo di fatto impossibile chiudere l’accordo prima della scadenza. Secondo il presidente, tuttavia, Pechino sarebbe interessata a riprendere i contatti.

“Vogliono davvero fare affari”, ha dichiarato alla NBC, precisando però che non intende ridurre i dazi per spingerli al tavolo delle trattative.

“A un certo punto li abbasserò, perché altrimenti non si può fare affari con loro”, ha aggiunto, lasciando intendere che eventuali concessioni arriveranno solo in cambio di un’intesa più ampia.

Lo scontro coi Democratici

Resta però un nodo aperto: quello giuridico. Alcuni senatori democratici hanno contestato apertamente la legittimità delle proroghe concesse da Trump, sostenendo che il presidente non abbia il potere di modificare unilateralmente le scadenze previste da una legge approvata dal Congresso.

Inoltre, secondo gli stessi esponenti, l’accordo così come formulato non risponderebbe pienamente ai criteri richiesti per garantire la sicurezza nazionale.

Nel frattempo, fonti vicine agli investitori americani di ByteDance hanno confermato che i lavori per definire l’accordo proseguono, ma tutto dipenderà dall’evoluzione della disputa commerciale tra Washington e Pechino.

E anche dall’umore, più o meno conciliante, di The Donald.

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