STMicroelectronics investirà €5 miliardi a Catania

by | 1 Giu 2024 | Business

Tempo di lettura: 2 minuti

Abbiamo scritto più volte queste pagine del CHIPS and Science Act americano. Firmato dal Presidente Biden nel 2022, il provvedimento destina circa 52 miliardi di dollari per incentivare la produzione e la ricerca di semiconduttori negli Stati Uniti. Il programma include sovvenzioni, crediti d’imposta e investimenti in ricerca per rafforzare la capacità produttiva e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Conosciuto formalmente come China Integrated Circuit Industry Investment Fund, il Big Fund cinese è stato lanciato nel 2014 e ha raccolto oltre 51 miliardi di dollari in due fasi per sostenere lo sviluppo dell’industria dei semiconduttori in Cina. Il fondo supporta la produzione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico per ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera. E nei giorni scorsi è stata annunciata la terza fase da 47,5 miliardi di dollari, che porta il computo complessivo a 96 miliardi di dollari.

Anche la Corea del Sud ha implementato un’iniziativa simile al Chips Act. Conosciuta come K-Chips Act e approvata dal Parlamento nel marzo 2023, questa legge mira a potenziare l’industria dei semiconduttori locale offrendo crediti d’imposta significativi per gli investimenti in tecnologie strategiche nazionali, come i semiconduttori. Il K-Chips Act aumenta il credito d’imposta per gli investimenti in impianti di produzione al 15% per le grandi imprese e al 25% per le piccole e medie imprese. Inoltre, prevede un ulteriore credito d’imposta del 10% per gli investimenti incrementali effettuati nel 2023.

Questi programmi riflettono l’importanza strategica dei semiconduttori e la crescente competizione globale per garantirsi l’autosufficienza tecnologica. E, per una volta, l’Europa non è rimasta a guardare.

Il Chips Act Europeo, adottato nel 2023, mira a rafforzare la competitività e la resilienza tecnologica dell’Europa nei semiconduttori. Mobilita oltre 43 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati, con l’obiettivo di raddoppiare la quota di mercato globale dell’UE nel settore dei semiconduttori al 20% entro il 2030. È parte di un’iniziativa globale per promuovere la produzione locale di semiconduttori dopo le carenze causate dalla pandemia di Covid-19 e l’obiettivo è produrre il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2030.

Ed è grazie al Chips Act che è possibile la news che ci apprestiamo a dare, ossia che STMicroelectronics ha annunciato l’intenzione di investire 5 miliardi di euro in un nuovo impianto per la produzione di chip e il packaging a Catania.

Questo progetto pluriennale sarà parzialmente finanziato dal Chips Act dell’Unione Europea ma il governo italiano, nell’ambito di questo programma, fornirà 2 miliardi di euro in sussidi. Dopo gli investimenti annunciati in Italia da Data4 e Amazon, si tratta indubbiamente di un’altra bella notizia per l’Italia.

 

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