Amazon discute con l’Italia un investimento miliardario nel cloud

by | 28 Mag 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

Tutti conoscono Amazon ma non tutti sanno cosa sia AWS, acronimo di Amazon Web Services. Si tratta di una piattaforma di servizi cloud fornita dal colosso di Jeff Bezos che offre un’ampia gamma di servizi di computing, storage, database, analisi, intelligenza artificiale, Internet of Things (IoT) e molto altro ancora.

AWS è una delle principali divisioni di Amazon e rappresenta la piattaforma di cloud computing più utilizzata al mondo. Per avere un’idea del suo successo, basti sapere che nel 2023 Amazon Web Services ha generato un fatturato di circa 90,8 miliardi di dollari, in crescita del 13,3% rispetto all’anno precedente, quando era stato di 80,1 miliardi di dollari.

Gestire un servizio come AWS, però, comporta il superamento di una serie di ostacoli non solo tecnici ma anche legali, soprattutto in Europa. E questa è la ragione per cui Amazon sta ampliando notevolmente la sua presenza nel Vecchio Continente tramite la costruzione di nuovi data center.

Partiamo dalle questione tecniche: minore è la latenza dei suoi servizi, meglio è per gli utenti che ottengono tempi di risposta più rapidi. E questa è tanto minore quanto si è più vicini a un centro di calcolo. Un maggior numero di data center, inoltre, permette ad Amazon di poter garantire una maggiore resilienza e affidabilità dei suoi servizi cloud, creando ridondanze e backup geografici.

Poi ci sono le questioni legali, riguardanti la sovranità dei dati. Si tratta di una tematica sempre più rilevante in Europa, dove regolamenti come il GDPR (General Data Protection Regulation) impongono stringenti requisiti sulla protezione e la localizzazione dei dati.

Costruire data center all’interno dei confini europei permette ad AWS di offrire soluzioni che rispondono meglio alle esigenze di conformità normativa dei suoi clienti. Le aziende e i governi europei, infatti, preferiscono che i dati sensibili siano conservati e gestiti localmente per assicurare il rispetto delle leggi sulla privacy e sulla sicurezza dei dati. Costruire nuovi data center in Europa non solo facilita ad AWS il rispetto del GDPR, ma risponde anche alle preoccupazioni crescenti riguardo alla protezione dei dati da accessi non autorizzati da parte di entità estere.

Questo lungo preambolo (ma almeno adesso chiunque può comprendere il senso di questa notizia) serve a spiegare perché l’espansione di AWS rappresenti una risposta strategica alla crescente domanda di servizi cloud in Europa, dove aziende di vari settori, dalle telecomunicazioni alla finanza, stanno accelerando la loro trasformazione digitale.

Trasformazione digitale dalla quale per una volta l’Italia trarrà benefici se è vero che, come riporta Reuters, Amazon è in trattative col governo italiano per investire miliardi di euro nell’espansione dei suoi data center nel nostro paese.

A dirlo sono quattro fonti informate sulla questione, secondo cui le discussioni sono ancora in corso e riguardano la dimensione e la localizzazione dell’investimento. Una delle fonti ha indicato che Amazon Web Services sta valutando l’ampliamento del sito esistente a Milano o la costruzione di uno nuovo.

AWS ha inaugurato la sua prima regione cloud in Italia nel 2020, parte di un piano per investire 2 miliardi di euro entro il 2029. Tra i clienti italiani della compagnia figurano Ferrari e Assicurazioni Generali. Recentemente AWS ha annunciato anche un investimento di 15,7 miliardi di euro in data center nella regione dell’Aragona, in Spagna, aggiornando un precedente piano decennale del 2021 che prevedeva una spesa 2,5 miliardi di euro.

Secondo una delle fonti interpellate da Reuters, l’investimento di AWS in Italia sarà nell’ordine dei miliardi di euro ma potrebbe non raggiungere le cifre previste per la Spagna. In Germania, invece, AWS ha pianificato un investimento di 7,8 miliardi di euro entro il 2040.

POTREBBE INTERESSARTI

Un gruppo di cybercriminali sta bloccando il mercato dell’auto americano

Negli USA l’auto vende i dati dell’utente e Washington non sembra voler far nulla

La FTC ha multato General Motors per aver venduto senza consenso i dati di guida dei clienti. Ma quasi tutte le altre case automobilistiche fanno lo stesso: la tua auto...
apple watch series 12

Apple porta l’ascolto ambientale su Apple Watch. E cambia la privacy

Per anni Cupertino ha fatto della privacy un argomento di vendita. Ora Siri Recap può restare attivo per intere fasce della giornata, e sullo sfondo cresce la pressione...
Apple iPhone Duo

Apple lancia iPhone Duo: ora i pieghevoli possono diventare grandi

Cupertino entra tardi nel mercato con un prezzo di partenza di 2.369 euro. Ma Counterpoint la vede già al 25%. In Europa, intanto, resta aperto lo scontro su Siri...
crowdstrike

CrowdStrike: gli hacker ora attaccano l’IA (e sono velocissimi)

Secondo Luca Livrieri, gli attaccanti colpiscono gli strumenti usati per sviluppare software, rubano capacità di calcolo e sfruttano le nuove falle in poche ore.

alex karp palantir

Alex Karp punta su Fedorov e sul know-how bellico ucraino

Dopo aver cercato capitali negli Stati Uniti, l’ex ministro ucraino trova in Alex Karp l’investitore capofila della società che vuole trasformare le lezioni del fronte...
Fedorov

Droni, IA e Starlink: Fedorov cerca capitali USA per le armi ucraine

Dopo il licenziamento, Fedorov cerca capitali negli Stati Uniti e incarichi di consulenza nei Paesi NATO. Sullo sfondo ci sono Patriot, Starlink e il ruolo sempre più...
manchester aeroporto

Hackerato l’aeroporto di Manchester: rubati i dati di 8,7 milioni di clienti

Email, telefoni, targhe e codici postali sono finiti nelle mani degli hacker. Manchester Airports Group assicura che voli, pagamenti e sicurezza aerea non sono stati...
robot olimpiade pechino

I robot corrono più veloci di Bolt. Il difficile viene adesso

A Pechino un umanoide ha corso i 100 metri in 9,39 secondi. Ma fabbriche, magazzini e case mettono ancora alla prova capacità molto più difficili della...
europa raffinazione

L’Europa perderà un quinto della capacità di raffinazione entro il 2035

Gli impianti lavorano quasi al massimo per la crisi in Medio Oriente, ma S&P prevede un calo del 20% della capacità europea entro il 2035.

elon musk peter thiel FAA palantir

Il controllo aereo USA cade a pezzi. E Palantir ci guadagna

Musk aveva promesso di rifare il controllo del traffico aereo. Il DOGE non c’è riuscito e ora Palantir entra sempre più a fondo nell’aviazione civile...
Share This