Anche Snapchat annuncia licenziamenti ma stavolta l’IA non c’entra

by | 6 Feb 2024 | Tecnologia

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Ormai non passa settimana senza che una nuova ondata di licenziamenti si abbatta sul settore tecnologico. Oggi ci troviamo a riportare quelli di Snap Inc., la società dietro al social network Snapchat, che si aggiunge alla fila di aziende del settore “costrette” a licenziamenti di massa per far fronte alla crisi del settore pubblicitario post-pandemia.

Una crisi che è stata ulteriormente accentuata dalle politiche sulla privacy aggiornate da Apple nel 2021, che hanno notevolmente limitato le possibilità di tracciamento da parte di terzi delle abitudini e degli interessi degli utenti iOS. Snapchat non è comunque nuova a licenziamenti, visto che già nel 2022 aveva lasciato a casa il 20% dei lavoratori.

Dopo Amazon, Google, Microsoft e Meta (Facebook), è ora Snap ad annunciare un ulteriore taglio del 10% del personale, corrispondente ad oltre 500 dipendenti. All’interno del rendiconto finanziario pubblicato dalla società è possibile leggere che la ristrutturazione costerà tra i 55 e i 75 milioni di dollari all’azienda, per far fronte principalmente alle buonuscite e ad altri costi correlati.

Mentre gli altri grandi del settore hanno scaricato la colpa dei licenziamenti sulle intelligenze artificiali e sull’importanza di concentrarsi sullo sviluppo di quelle tecnologie, i dirigenti di Snap hanno invece dichiarato che la ristrutturazione ha lo scopo di sfoltire le gerarchie e promuovere così la collaborazione tra i dipendenti. Dall’inizio dell’anno, sono già 123 le tech company che hanno proceduto a licenziare il personale, per un totale di 32496 posti di lavoro in meno.

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