Nissan e Honda, fusione mancata: KKR in corsa per un’alleanza

by | 14 Feb 2025 | Automotive

Tempo di lettura: 3 minuti

Come scrivevamo lo scorso 13 gennaio, il possibile accordo tra Nissan e Honda avrebbe potuto dare vita a un colosso automobilistico capace di competere con i giganti globali del settore.

Le trattative tra le due case giapponesi si sono però interrotte, lasciando Nissan alla ricerca di un nuovo partner. Tra i possibili investitori spunta ora KKR, colosso statunitense del private equity, che potrebbe entrare nel capitale della casa di Yokohama per rafforzarne la posizione finanziaria.

L’idea di una fusione tra Nissan e Honda era stata accolta con grande interesse dagli analisti.

L’unione delle due aziende avrebbe dato vita a uno dei principali gruppi automobilistici mondiali, con vantaggi competitivi in termini di tecnologia e sviluppo dei veicoli elettrici.

Nissan e Honda avrebbero potuto consolidare la loro collaborazione, già attiva su batterie, guida autonoma e software, creando una sinergia più forte per affrontare la transizione verso l’elettrificazione.

Ma è di queste ore la conferma ufficiale: le trattative sono fallite. Le motivazioni non sono state rese note, ma la decisione ha costretto Nissan a riconsiderare la propria strategia per il futuro.

Nissan alla ricerca di un partner

L’abbandono del progetto con Honda ha messo Nissan in una posizione delicata. La casa automobilistica giapponese ha una gamma prodotti considerata obsoleta e per mantenere le vendite è stata costretta a praticare forti sconti, con effetti negativi sui margini di profitto.

Per questo, secondo fonti vicine al dossier, Nissan starebbe ora cercando un nuovo alleato, preferibilmente nel settore tecnologico e con base negli Stati Uniti.

Tra i possibili investitori è emerso il nome di KKR, colosso del private equity statunitense.

La società starebbe valutando un ingresso nel capitale di Nissan attraverso un investimento in equity o debito, con l’obiettivo di migliorarne la solidità finanziaria. Le trattative sono ancora nelle fasi iniziali e non è certo che KKR decida di portare avanti l’operazione. I portavoce di Nissan e KKR hanno evitato di commentare la notizia.

Perché KKR è un nome noto in Italia

KKR è un fondo di investimento statunitense che ha acquisito la rete fissa di Telecom Italia per 22 miliardi di euro. Questa operazione, finalizzata nel luglio 2024, ha permesso a TIM di ridurre significativamente il proprio debito.

In precedenza, KKR deteneva una partecipazione del 37,5% in FiberCop, la società che gestisce la rete secondaria in fibra ottica di TIM.

Il governo italiano ha sostenuto questa operazione, considerandola strategica per lo sviluppo delle infrastrutture digitali del Paese.

Il peso di KKR in Giappone e in Asia

Ma torniamo in Asia. KKR non è nuova agli investimenti in Giappone, tant’è che il paese rappresenta circa il 39% del suo portafoglio Asia-Pacifico, con un rendimento lordo del 40% sui suoi investimenti tradizionali nel mercato locale. Dal 2010, ha completato 12 operazioni nel paese, generando un ritorno di 2,2 volte il capitale investito.

Tra le acquisizioni più rilevanti c’è stata quella della divisione di apparecchiature per chip di Hitachi, che KKR ha acquistato nel 2018 e rilanciato in Borsa nel 2023 con il nome di Kokusai Electric Corp., firmando la più grande IPO giapponese degli ultimi anni.

Altri investimenti includono il supermercato Seiyu, il produttore farmaceutico Bushu Pharma, il gruppo di software contabili Yayoi e la piattaforma di pagamenti NetStars.

Oltre a Nissan, KKR sta valutando altre operazioni in Giappone. Ha recentemente rilanciato la sua offerta per Fuji Soft Inc. per contrastare l’interesse di Bain Capital e starebbe anche considerando un ruolo nella possibile privatizzazione della catena di convenience store Seven & i Holdings Co.

L’interesse di KKR per Nissan conferma il dinamismo del private equity nel settore automobilistico giapponese, dove negli ultimi anni sono avvenuti diversi cambi di proprietà e ristrutturazioni finanziarie.

E non è la sola società a puntare sulla casa di Yokohama: anche il colosso taiwanese Foxconn ha dichiarato di essere pronto a investire, prendendo in considerazione l’acquisto della quota del 36% attualmente detenuta da Renault.

“Il nostro obiettivo non è acquisire Nissan, ma creare una partnership”, ha precisato il presidente di Foxconn, Young Liu.

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