Musk voleva Zuckerberg nel maxi assalto a OpenAI

da | 24 Ago 2025 | Legal

Tempo di lettura: 3 minuti

È di queste ore la notizia che Elon Musk avrebbe tentato un colpo di scena che, se fosse riuscito, avrebbe probabilmente cambiato la geografia del potere nell’intelligenza artificiale.

Secondo nuovi documenti giudiziari, il miliardario fondatore di Tesla e proprietario di X avrebbe cercato l’appoggio di Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Meta, per portare avanti la sua offerta da 97,4 miliardi di dollari per acquisire il controllo di OpenAI. Si sarebbe trattato della più clamorosa alleanza tra due figure da sempre in conflitto.

La manovra, come ricorderete, risale a febbraio, quando un consorzio di investitori guidato da Musk ha messo sul tavolo l’offerta per comprare la no-profit che governa OpenAI, struttura che detiene il controllo della società commerciale dietro ChatGPT. L’iniziativa si inseriva nella battaglia legale che Musk porta avanti da mesi contro l’azienda che lui stesso ha contribuito a fondare nel 2015 insieme a Sam Altman.

Musk-Zuckerberg, una rivalità pop

Il dettaglio più sorprendente della vicenda è che Musk abbia provato a coinvolgere proprio Zuckerberg, il suo rivale per eccellenza. I due infatti non hanno mai nascosto l’ostilità reciproca, fatta di frecciate pubbliche e contrasti su intelligenza artificiale e altri temi tecnologici.

Le tensioni si sono intensificate dopo l’acquisizione di Twitter nel 2022 e la sua trasformazione in X, ma la vera scintilla esplose l’estate successiva con il lancio di Threads, la risposta di Meta al social di Musk. In quell’occasione Musk ironizzò dicendo che “il mondo non vede l’ora di finire sotto il pollice di Zuck senza alternative”, un commento che suonava come un’accusa neanche troppo velatamente sarcastica di monopolio.

Quando poi un utente ricordò che Zuckerberg pratica jiu-jitsu (della serie, stai attento a non farlo arrabbiare), Musk replicò con la battuta diventata subito virale: “I’m up for a cage match if he is lol”.

La risposta di Zuckerberg arrivò con una storia su Instagram (della quale non è rimasta che l’immagine che trovate qui sotto), nella quale Zuckerberg rispose lapidariamente “Send me location”. Della serie, ditemi solo dove a quando.

Poteva Musk non avere l’ultima parola? Ovviamente no, ed eccolo quindi uscirsene con “Ho questa mossa fantastica che chiamo “Il tricheco”, in cui mi sdraio semplicemente sopra l’avversario e non faccio nulla”.

Quello scambio, tra il serio e il faceto, catturò l’immaginazione collettiva e trasformò la rivalità fra i due miliardari in una saga pop. Anche perché, secondo Wired, si era arrivati a immaginare un match nientemeno che al Colosseo, con Musk che avrebbe avuto un colloquio con la Meloni e il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che gli avrebbero concesso l’uso dell’anfiteatro Flavio come sede dello scontro.

Nonostante il coinvolgimento nella vicenda persino del presidente della UFC, Dana White, il match non si è mai concretizzato e un po’, lo ammettiamo, ci dispiace. Ma il fatto che Musk abbia poi aperto un canale proprio con il CEO di Meta per discutere “potenziali accordi di finanziamento o investimenti” in OpenAI, rende l’episodio ancora più paradossale e conferma quanto alta sia la posta in gioco nella corsa all’intelligenza artificiale.

Dallo scontro con OpenAI all’attacco ad Apple

La battaglia di Musk contro Altman peraltro si sta allargando. Come abbiamo scritto all’inizio di agosto, il patron di Tesla ha puntato il dito anche contro Apple, accusando il colosso di Cupertino di favorire OpenAI. In particolare, Musk ha denunciato il fatto che ChatGPT venga promosso nell’App Store mentre Grok, il chatbot sviluppato da xAI, venga penalizzato nei ranking.

In un post sui social Musk ha parlato di una “inequivocabile violazione antitrust” e minacciato “azioni legali immediate”. Apple ha liquidato le accuse come infondate, respingendo qualsiasi sospetto di favoritismi.

La mossa evidenzia come Musk stia cercando di trasformare la contesa con OpenAI in una partita più ampia contro l’intero ecosistema tecnologico che ruota intorno all’intelligenza artificiale. Un segnale della volontà di non limitarsi a una battaglia di principio, ma di giocare fino in fondo sul piano industriale e competitivo.

Sul fondo, comunque, resta la struttura particolare di OpenAI, governata da una no-profit che controlla la società a scopo di lucro. Una formula ibrida che continua a suscitare critiche e malumori, soprattutto tra chi, come Musk, ritiene che la missione originaria sia ormai ampiamente snaturata (e questo lo pensiamo anche noi).

Che Musk riesca o meno a portare avanti la sua crociata, la vicenda dimostra come il controllo delle aziende simbolo dell’IA generativa sia ormai diventato un terreno di scontro politico, economico e personale. E l’idea di un’alleanza tra due rivali storici come Musk e Zuckerberg resta una suggestione che racconta meglio di ogni altra l’intensità della competizione in atto.

POTREBBE INTERESSARTI

Trump
, • ⏱ 2 min

Trump blocca il decreto sull’IA: “Non voglio ostacolare il vantaggio sulla Cina”

L’ordine esecutivo avrebbe imposto alle aziende di condividere i modelli con il governo prima del rilascio. Poi la firma è saltata, coi dirigenti già in volo...
Trump cena cripto
, , • ⏱ 3 min

Nobitex smuove miliardi di dollari in criptovalute per l’Iran usando le stesse reti usate dai soci di Trump

Reuters rivela come l’exchange iraniano abbia movimentato 2,3 miliardi di dollari attraverso le blockchain i cui fondatori sono partner dei Trump.

OpenAI Elon Musk
, • ⏱ 2 min

Musk perde contro OpenAI: accuse prescritte

Un tribunale federale USA archivia il caso dopo un mese di processo. Altman e OpenAI escono vincitori contro Musk, arrivato in ritardo con le accuse.

Elon Musk vs Sam Altman OpenAI
, • ⏱ 3 min

Musk in Cina, Altman in aula: il processo dell’anno ai titoli di coda

Altman accusato di mentire, Musk di amnesia selettiva: mentre la giudice prepara la sentenza finale, OpenAI difende il suo primato.

Sam Altman ChatGPT OpenAI
• ⏱ 3 min

OpenAI vuole portare Apple in tribunale

La startup di Altman si aspettava miliardi dagli abbonamenti iOS. Ma ha ottenuto scarsa visibilità e gli utenti preferiscono usare l’app di ChatGPT.

sam altman reuters
, • ⏱ 4 min

Altman in aula: “Musk voleva il 90% di OpenAI”

Il CEO di OpenAI testimonia su donazioni, equity e metodi manageriali che “hanno devastato la cultura” del laboratorio.

nadella sutskever altman
, • ⏱ 3 min

Musk vs. Altman: le testimonianze di Nadella e Sutskever

Il CEO di Microsoft definisce “roba da dilettanti” il tentativo di rimozione del 2023; l’ex chief scientist di OpenAI conferma che Altman sabotava i...
Shivon Zilis Elon Musk
, • ⏱ 5 min

Secondo Shivon Zilis, Musk voleva fondere OpenAI in Tesla

Le testimonianze della compagna di Musk, Shivon Zilis, insieme a quelle di Brockman e Murati, ricostruiscono i sei mesi del 2017-2018 in cui il fondatore di Tesla tentò...
Greg Brockman
, • ⏱ 3 min

OpenAI a processo: i 30 miliardi di Brockman sono un problema

Il processo Musk entra nella seconda settimana con un’arma inattesa: le pagine del diario di Greg Brockman scritte durante la lotta per il controllo del...
Elon Musk OpenAI
, • ⏱ 4 min

Processo OpenAI, Musk ammette: “Non ho letto le clausole”

Elon Musk ammette di essersi fidato delle rassicurazioni verbali di Altman, ignorando la documentazione scritta. E rivela che xAI ha usato OpenAI per addestrare i...
Share This