Meta reagisce all’ascesa di Bluesky

da | 24 Nov 2024 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Il modo in cui i media stanno reclamizzando spontaneamente Bluesky come alternativa a X, è sorprendente.

Solo oggi, al momento in cui scriviamo, troviamo “Twitter’s heir apparent isn’t X or Threads — it’s Blueskysu The Verge; “Bluesky’s user surge could spark new investmentsu Axios; “How to turn a Bluesky Starter Pack into a Listsu TechCrunch; infine, “How Bluesky, the Rival of Elon Musk’s X, Is Seizing the Momentsu Bloomberg.

Se a questo aggiungiamo una eguale quantità di articoli che ormai mettono Elon Musk sullo stesso piano dei villain di James Bond, si ottiene un quadro abbastanza chiaro dell’orientamento politico generale dei media americani.

Sia chiaro, anche noi abbiamo dedicato un articolo per raccontare Bluesky, e non avremmo potuto fare diversamente, trattandosi di un social network emergente. Ma un conto è spiegare il fenomeno mediatico del momento, ben altra cosa è uscirsene con un inequivocabile “So You’re Thinking of Leaving X for Bluesky. How Does It Work?“, di un New York Times sempre più schierato.

La corsa a sostituire X

“La corsa per sostituire Twitter è accelerata”, afferma Jasmine Enberg, analista di eMarketer.

David Carroll, professore alla Parsons School of Design, vede invece nella nascita di nuovi attori un segnale positivo per il settore: “È rinfrescante osservare come nuovi entranti riescano a competere con i giganti, pur a costo di frammentare il concetto di piazza pubblica unica”.

Il successo di Bluesky, start-up fondata come spin-off di Twitter dall’ex CEO Jack Dorsey (ora guidata da Jay Graber), conferma il fermento che si sta respirando ultimamente.

Un evento raro in un settore dominato da giganti come Meta e ByteDance. E così consistente che Bluesky ha dovuto affrontare impreviste sfide tecniche, tra cui interruzioni di servizio causate dall’afflusso di nuovi utenti.

Problemi questi che sono stati prontamente risolti, consolidando così la sua posizione di alternativa credibile a X.

Ma è chiaro che l’ascesa di Bluesky riflette anche dinamiche politiche. Bhaskar Chakravorti, docente alla Tufts University, sottolinea come il successo della piattaforma sia in parte una risposta al ruolo sempre più polarizzato di X, ora percepito come roccaforte di destra, schierato a favore di Trump.

In tale contesto, Bluesky si posiziona come un’alternativa per utenti delusi dagli esiti delle Presidenziali americane, analogamente a quanto accaduto con Truth Social dopo l’elezione di Joe Biden.

La contromossa di Zuckerberg

Nonostante il battage gratuito di cui sta godendo Bluesky, i suoi numeri però restano lontani da quelli dei leader del settore.

Perché se è vero che Bluesky in poco più di due settimane ha visto il suo bacino d’utenza crescere da 13 a 22 milioni di utenti, Threads conta 275 milioni di iscritti mentre X, a maggio, di milioni ne dichiarava 600.

L’incremento esplosivo di Bluesky, pari a circa un milione di iscritti al giorno, non è comunque passato inosservato. E così Meta, il colosso di Zuckerberg dietro Facebook, Instagram e Threads, ha reagito rapidamente per difendere la sua posizione.

Threads ha così  introdotto novità che riecheggiano i punti di forza di Bluesky, come i feed su misura per gli utenti.

Adam Mosseri, capo di Instagram e Threads, ha poi aggiunto che l’algoritmo è stato modificato per valorizzare i contenuti provenienti dai contatti diretti, allontanandosi così dal modello finora improntato a quello di TikTok.

Copy-acquire-kill

Le contromosse di Meta replicano un copione consolidato.

Già in passato, il colosso aveva adottato strategie simili per arginare la concorrenza, introducendo funzionalità come Stories, ispirate a Snapchat, e Reels, per contrastare TikTok.

Ma nonostante l’apparente successo di queste contromosse, Meta resta sotto la lente degli organi dell’antitrust, che l’accusano di ostacolare la concorrenza attraverso una strategia di imitazione e acquisizione dei rivali definita “copy-acquire-kill”.

Non a caso, un giudice federale ha stabilito all’inizio di questo mese che una causa intentata dal governo degli Stati Uniti per costringere Meta a scorporare Instagram e WhatsApp, può proseguire.

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