Meta ha annunciato un nuovo traguardo per il suo social network Threads, che ora conta oltre 275 milioni di utenti attivi mensili.
L’app, lanciata nel luglio 2023 come risposta all’esodo di utenti da X (ex Twitter) dopo l’acquisizione di Elon Musk, ha mostrato una crescita impressionante sin dai primi mesi.
Dopo aver raggiunto i 150 milioni di utenti attivi ad aprile, la piattaforma è salita a 200 milioni ad agosto e ora segna un incremento di 75 milioni in soli tre mesi.
Adam Mosseri, responsabile di Threads e Instagram, ha espresso entusiasmo per i progressi della piattaforma, ma ha anche riconosciuto l’urgenza di affrontare alcune questioni critiche: “C’è ancora molto da fare e tanti problemi da risolvere, ma c’è qualcosa di entusiasmante in questo posto”.
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Errori di moderazione: una minaccia alla crescita di Threads
I problemi principali cui si riferisce Mosseri riguardano la moderazione, un aspetto che negli ultimi tempi ha provocato insoddisfazione tra gli utenti dei social di Meta e che potrebbe minacciare la popolarità delle sue piattaforme.
Le prime critiche sono emerse lo scorso settembre, quando Mosseri ha riconosciuto pubblicamente che la piattaforma stava sperimentando disfunzioni nei suoi processi di controllo.
In diverse occasioni, gli account sono stati moderati per errore: è accaduto, per esempio, che alcuni utenti siano stati erroneamente classificati come minorenni o che altri abbiano subito limitazioni per commenti innocui interpretati erroneamente dai filtri di Meta.
Mosseri in quell’occasione ha spiegato che un “guasto” in uno degli strumenti di revisione ha impedito ai moderatori umani di accedere al contesto sufficiente prima di eliminare contenuti o account.
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Questi episodi hanno spinto la community a criticare aspramente il sistema di moderazione, anche perché l’uso sempre più intensivo dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali sta portando a risultati controversi.
Al malcontento degli utenti aggiungiamo anche il nostro personale: non avete idea di quanti post di TechTalking siano bloccati da Meta con le motivazioni più risibili. E le nostre richieste di revisione cadono regolarmente nel vuoto…
A lezione di stile da Bluesky
“In amore e in guerra tutto è lecito”, dice il proverbio. E la mossa di Bluesky che ci apprestiamo a descrivere ne è il perfetto esempio.
Il social network decentralizzato, fondato da ex membri del team di X e che è molto di moda di questi tempi, ha pensato bene di approfittare della debolezza di Threads aprendo un account sulla stessa piattaforma di Meta per farsi pubblicità.
E così, mentre le conversazioni sull’abbandono di Threads in favore Bluesky si intensificavano, quest’ultimo esordiva sfacciatamente con: “Abbiamo sentito che la gente parlava di noi… quindi abbiamo creato un account per condividere altre informazioni!”
Successivamente, l’account di Bluesky ha invitato gli utenti ad approfondire le proprie linee guida, ponendo l’accento su un sistema di moderazione umano e su un approccio diverso rispetto a Meta.
Bluesky ha poi sottolineato che i contenuti di natura politica non vengono declassati, un dettaglio non da poco nell’ottica della campagna elettorale statunitense. Meta, infatti, ha dichiarato di non voler incentivare contenuti politici su Threads per evitare controversie e polarizzazioni.
Threads riuscirà a mantenere il primato?
Con un ritmo di iscrizioni che raggiunge un milione di nuovi utenti al giorno, Meta punta alla crescita di Threads. Tuttavia, se i problemi di moderazione non verranno risolti, la piattaforma potrebbe subire un rallentamento.
Il rischio è infatti che i suoi utenti più attivi possano abbandonarle in favore di una piattaforma che offra loro maggiore autonomia e un sistema di moderazione più equo.
Parimenti, non va dimenticato che Threads potrebbe risolvere i problemi di moderazione ben prima che le partenze raggiungano una massa critica. E che sebbene i suoi utenti possano creare account su Bluesky in segno di protesta, non è detto che rimangano, dato che le dimensioni del network concorrente restano modeste.
Bluesky, infatti, ha ormai superato i 10,7 milioni di utenti ma Threads, dicevamo in apertura, ha appena superato i 275 milioni di utenti attivi su base mensile.


