Da quando Elon Musk ha acquistato Twitter, trasformandolo in X, il panorama dei social media è stato animato da nuove piattaforme che cercano di conquistare i suoi ex-utenti insoddisfatti.
Tra queste, Bluesky si sta facendo notare per la sua grande crescita e il suo approccio basato sulla decentralizzazione e su una maggiore trasparenza.
Lo scorso febbraio Bluesky è passato dall’accesso esclusivo su invito all’essere una piattaforma aperta a tutti, attirando 800.000 nuovi utenti in un solo giorno. Oggi, con oltre 16 milioni di iscritti, il social vuole sfidare colossi come Threads (comunque ancora molto lontano), anche grazie a politiche che valorizzano la sicurezza e la personalizzazione dell’esperienza utente.
L’ascesa di Bluesky è stata accelerata, dicevamo, da decisioni controverse di X, come la modifica della funzione di blocco e l’utilizzo dei dati degli utenti per l’addestramento di intelligenze artificiali di terze parti (cosa che fa anche Meta, comunque).
Inoltre, eventi come le elezioni presidenziali statunitensi del 2024 e l’esodo di fan di Taylor Swift da X, hanno contribuito negli Stati Uniti al successo della piattaforma.
Che cos’è Bluesky?
Nata da un’idea di Jack Dorsey, Bluesky è una piattaforma social decentralizzata che combina l’interfaccia intuitiva di Twitter con un’architettura federata.
Con questa espressione si intende un modello di rete decentralizzato in cui più server, detti istanze, operano in modo autonomo ma possono comunque comunicare tra loro e condividere dati. Ciò si differenzia dal modello centralizzato, in cui una singola piattaforma controlla e gestisce tutte le operazioni, come accade con X o Facebook.
Basata sul protocollo open source AT, Bluesky offre agli utenti un controllo maggiore sui contenuti e sulle interazioni, rendendo trasparente il funzionamento della piattaforma.
Dorsey aveva inizialmente immaginato Bluesky come uno standard decentralizzato per i social media, finanziando un team indipendente quando era ancora CEO di Twitter. Con l’arrivo di Elon Musk, però, Bluesky si è separata completamente da Twitter, diventando una società indipendente guidata da Jay Graber.
Bluesky punta sull’innovazione e sulla personalizzazione. Gli utenti possono creare feed personalizzati grazie agli algoritmi su misura e gestire le interazioni con strumenti avanzati di moderazione. Nel marzo 2024, la piattaforma ha lanciato il programma “AT Protocol Grants” per finanziare lo sviluppo di nuove funzionalità da parte di sviluppatori esterni.
Per garantire la sicurezza, Bluesky ha introdotto la verifica email e strumenti per evitare che i contenuti degli utenti vengano esposti senza il loro consenso. Inoltre, grazie alla decentralizzazione, gli utenti possono trasferire dati, follower e handle tra diverse app basate sul protocollo AT, mantenendo il controllo sulla propria presenza online.
Un futuro promettente
Nonostante alcune polemiche iniziali legate alla moderazione, Bluesky sta guadagnando la fiducia degli utenti grazie a politiche più rigorose e strumenti per combattere contenuti offensivi.
Con il lancio di Ozone, un servizio che permette agli utenti di gestire la propria moderazione, la piattaforma offre un controllo senza precedenti sull’esperienza social.
Bluesky non utilizza la pubblicità per monetizzare, puntando invece su abbonamenti premium per funzionalità avanzate, come la personalizzazione dei profili o l’upload di video di alta qualità.
In conclusione, Bluesky è una ventata di aria fresca nel panorama dei social media, offrendo una piattaforma che unisce personalizzazione, trasparenza e sicurezza.
Il fatto che abbia un grande traino mediatico negli USA democratici, alla ricerca di un’alternativa da contrapporre a X, non significa però che lo stesso accada in Europa. E anche se la strada per competere con giganti come Threads è lunga, il suo approccio innovativo e decentralizzato potrebbe ridefinire gli equilibri dei social network.


