Meta ha annunciato la ripresa dei suoi piani per l’addestramento dell’intelligenza artificiale utilizzando i contenuti pubblicamente condivisi dagli utenti adulti di Facebook e Instagram nel Regno Unito.
Questa decisione arriva dopo una pausa di tre mesi, conseguenza delle pressioni normative da parte delle autorità europee e britanniche.
La società di Mark Zuckerberg aveva infatti presentato mesi fa un progetto che prevedeva di utilizzare i dati pubblici (come foto, commenti e didascalie) per migliorare i suoi modelli di IA generativa.
A giugno però il progetto è stato bloccato a seguito delle preoccupazioni espresse dall’Information Commissioner’s Office (ICO), l’ente britannico che regola la privacy e la protezione dei dati. L’intervento delle autorità era legato principalmente al timore che Meta non garantisse un’adeguata trasparenza e controllo sull’uso dei dati degli utenti.
A quel punto Meta ha messo in pausa l’iniziativa, avviando un dialogo con i regolatori. L’ICO, insieme ad altre autorità europee, ha richiesto che Meta chiarisse come intendeva gestire i dati degli utenti, in particolare in merito alla possibilità di opt-out, cioè l’opzione per gli utenti di rifiutare che i loro contenuti fossero utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale.
Arriviamo così allo scorso venerdì, quando Meta ha annunciato di aver risposto ai dubbi regolatori e di aver fatto sue le indicazioni fornite dall’ICO. In particolare, l’azienda si impegna a non utilizzare i messaggi privati o i contenuti provenienti da account di minorenni.
Inoltre, gli utenti che non desiderano che i propri contenuti siano utilizzati per l’addestramento dell’IA potranno inviare una richiesta tramite un modulo online.
Questa opzione era già disponibile mesi fa ma risultava di difficile accesso e non prevedeva un processo automatico, lasciando a Meta la decisione finale sull’accettazione della richiesta. Meta ha poi specificato che gli utenti che avevano già espresso il loro rifiuto in precedenza non verranno contattati nuovamente.
A partire dalla prossima settimana, gli utenti britannici inizieranno quindi a ricevere notifiche in-app che spiegheranno in dettaglio il nuovo progetto e le modalità per esercitare il proprio diritto di opposizione.
Questo ritorno in campo di Meta rappresenta una tappa importante nel tentativo del colosso dei social media di rimanere competitivo nel campo dell’intelligenza artificiale, in un contesto europeo sempre più attento alla tutela della privacy e alla protezione dei dati personali.


