Per sei ore, chi voleva vedere i nuovi 26 minuti di Grand Theft Auto VI è dovuto andare su Netflix. Rockstar Games ha infatti scelto la piattaforma di streaming per mostrare in anteprima estesa il suo nuovo gioco, prima dell’arrivo del filmato su YouTube (che comunque non è possibile embeddare in questo articolo). Le immagini, ha precisato l’azienda, sono state catturate interamente su una PlayStation 5.
Per Netflix è una mossa che va oltre la semplice esclusiva su un trailer. La società cerca da più di cinque anni di costruirsi uno spazio nei videogiochi, attraverso titoli distribuiti agli abbonati e adattamenti delle IP videoludiche. Con GTA VI, però, per alcune ore si è trasformata direttamente nel palcoscenico di uno degli eventi più attesi dell’industria.
“L’attesa e il seguito dei fan intorno a Grand Theft Auto VI non hanno precedenti”, ha dichiarato Brandon Riegg, Vice President di nonfiction series & sports di netflix. Secondo il dirigente, l’operazione riflette l’ambizione di rendere Netflix un luogo in cui “le forme di narrazione più ambiziose, provenienti da qualsiasi mezzo, possano trovare il pubblico più vasto possibile”.
Twitch va in difficoltà, IShowSpeed da record
La risposta del pubblico dà una misura delle dimensioni raggiunte da GTA. Alcuni creator hanno superato il milione di spettatori durante le dirette con le loro reazioni all’anteprima. Twitch ha successivamente subito un’interruzione del servizio, attribuita da Bloomberg all’enorme quantità di traffico generata dall’evento.
Darren Jason Watkins, conosciuto online come IShowSpeed, ha raccolto immediatamente più di 1,7 milioni di visualizzazioni su YouTube con la sua reazione. Su X, nel frattempo, durante l’evento venivano pubblicati più di sei post al secondo dedicati a GTA VI. E tutto questo accadeva prima che il filmato ufficiale arrivasse su YouTube.
Il che è anche il motivo per cui Netflix vuole essere associata al gioco. GTA VI uscirà il 19 novembre e Newzoo stima che potrebbe generare fino a 5,2 miliardi di dollari, circa 4,47 miliardi di euro al cambio BCE del 27 agosto, nella prima settimana.
Se la previsione fosse confermata, si tratterebbe di un lancio capace di competere per dimensioni economiche e attenzione coi maggiori eventi dell’intrattenimento mondiale.
GTA VI è tre volte RDR2
I 26 minuti hanno finalmente permesso di vedere più chiaramente anche cosa Rockstar stia costruendo. GTA VI conserva gli elementi classici della serie, tra esplorazione, automobili, rapine, sparatorie e una storia raccontata attraverso sequenze cinematografiche, ma concentra molta dell’azione sulla collaborazione tra i due protagonisti, Jason Duval e Lucia Caminos.
Il giocatore potrà passare dall’uno all’altra “in qualsiasi momento”, secondo IGN, ma potrà anche farsi accompagnare dal secondo personaggio durante l’esplorazione oppure muoversi da solo. Nel filmato Jason e Lucia combattono insieme, guidano durante gli inseguimenti e affrontano alcune missioni separatamente, mostrando approcci differenti alla stessa situazione.
Anche le dimensioni sono quelle che ci si aspetterebbe dal progetto più importante di Rockstar. Rob Nelson, co-responsabile di Rockstar North, ha raccontato al New York Times che una partita effettuata a febbraio, comprendente la storia principale e alcuni contenuti opzionali, è durata circa 80 ore.
Rockstar ha inoltre dichiarato al quotidiano che la mappa è tre volte più grande di quella giocabile di Red Dead Redemption 2. Torna anche il livello di ricercato a sei stelle e la polizia può ricordare l’aspetto dei protagonisti, costringendoli eventualmente a cambiarsi d’abito per non essere riconosciuti.
CyberLeek vuole rovinare la festa
Rockstar è arrivata all’evento di Netflix dopo giorni alquanto difficili. Dal 18 agosto un soggetto (o gruppo) che si presenta con il nome CyberLeek, ha iniziato a pubblicare online materiale di GTA VI senza autorizzazione. Non un singolo filmato ma una sequenza di immagini e video distribuiti progressivamente, fino a mostrare diverse aree e situazioni del gioco.
Rockstar ha poi riconosciuto pubblicamente l’autenticità del materiale, definendo la fuga “straziante” per il proprio team e spiegando che non era questo il modo in cui avrebbe voluto mostrare il gioco dopo anni di lavoro. Il rischio maggiore, a meno di tre mesi dall’uscita, riguarda ora la possibilità che vengano diffuse parti della storia. Non è invece stato chiarito pubblicamente come CyberLeek sia entrato in possesso del materiale.
La vicenda ha anche un risvolto economico. CyberLeek ha utilizzato i filmati per promuovere $CYBERLEEK, una memecoin su Solana, collegando la pubblicazione di nuovo materiale all’andamento del token. Secondo CoinDesk, la criptovaluta $CYBERLEEK ha raggiunto circa 25 milioni di dollari di capitalizzazione e il soggetto collegato al progetto avrebbe incassato complessivamente circa 270.000 dollari tra commissioni e vendita di token.
Large dip in the market right now..
For anyone not in yet
This is your chance.
It’ll only go up 😉
Good luck.. pic.twitter.com/p6uVg9jjYW
— CyberLeekOfficial (@DaRealCyberLeek) August 23, 2026
Take-Two sta intanto cercando di risalire all’identità di chi si nasconde dietro CyberLeek. Il 20 agosto ha ottenuto ordini giudiziari che impongono a Microsoft e Discord di consegnare informazioni sugli account collegati a CyberLeek, nel tentativo di risalire alla sua identità.
Secondo CoinDesk, inoltre, il denaro ricavato dalla memecoin sarebbe arrivato su un conto dell’exchange di criptovalute KuCoin per il quale il titolare ha dovuto fornire e verificare la propria identità. Una traccia che potrebbe quindi aiutare a scoprire chi si nasconde dietro CyberLeek.
I leak non hanno tolto a Rockstar il controllo dell’evento
Il materiale diffuso prima dell’evento avrebbe potuto togliere forza alla presentazione ufficiale. È invece successo il contrario. Milioni di persone hanno comunque seguito creator e dirette, Twitch ha faticato a reggere il traffico e per sei ore Netflix ha potuto utilizzare GTA VI come contenuto esclusivo per attirare sulla propria piattaforma un pubblico abituato a cercare i videogiochi altrove.
Intorno ai leak si è persino formato un mercato parallelo più pericoloso. Dopo la diffusione dei filmati è comparsa online una presunta ISO di GTA VI da 113 GB che, secondo le analisi riportate da Tom’s Hardware, contiene quasi esclusivamente dati inutili insieme a codice malevolo. La fame di GTA VI è diventata così anche un’esca per distribuire malware.
Rockstar deve ancora arrivare al 19 novembre senza perdere altri pezzi del gioco per strada. Ma i 26 minuti mostrati su Netflix hanno già dimostrato una cosa più concreta: dopo leak, spoiler e mesi di attesa, basta che Rockstar mostri GTA VI perché una parte consistente di Internet si fermi a guardare.
Fonte: The Verge, Bloomberg, New York Times, IGN, CoinDesk


