Alphabet Inc. e la sua controllata Google si preparano ad affrontare un controllo più severo da parte dell’autorità antitrust del Regno Unito riguardo alle attività di ricerca online e pubblicità digitale.
La Competition and Markets Authority (CMA) ha annunciato martedì di aver sollevato preoccupazioni significative sulla correttezza dei risultati di ricerca, sui costi elevati della pubblicità online e sulle modalità di utilizzo dei contenuti nelle risposte di ricerca generate dall’intelligenza artificiale.
L’autorità britannica per la concorrenza ha proposto di designare Google con il cosiddetto “status di mercato strategico”, uno strumento normativo che conferisce poteri speciali per richiedere informazioni e imporre modifiche operative alle aziende. La decisione definitiva è attesa entro il 13 ottobre, secondo quanto comunicato dall’ente regolatore.
Intelligenza artificiale nel mirino delle autorità
La CMA ha specificato che la proposta di designazione SMS includerebbe le funzionalità di ricerca basate sull’intelligenza artificiale, escludendo però l’assistente AI Gemini. L’autorità ha sottolineato che questa posizione rimarrà sotto costante revisione man mano che l’utilizzo di queste tecnologie evolverà nel tempo.
Google ha definito l’annuncio come una fonte di “sfide evidenti” per le sue aree di business critiche. In una dichiarazione ufficiale, l’azienda ha espresso preoccupazione per l’ampiezza e la mancanza di focus delle considerazioni della CMA, evidenziando che si stanno valutando una serie di interventi prima ancora che vengano fornite prove concrete.
Pressioni internazionali crescenti
Questa nuova indagine si aggiunge alle già numerose battaglie legali che Google sta affrontando a livello internazionale. L’azienda sta attualmente contestando una multa antitrust record dell’Unione Europea pari a 4,1 miliardi di euro, mentre negli Stati Uniti un giudice sta valutando se smantellare la società e costringerla a vendere il browser Chrome.
La CMA condurrà consultazioni pubbliche prima di prendere una decisione finale. L’eventuale designazione dello status di mercato strategico non implicherà automaticamente che Google abbia agito in modo anticoncorrenziale, ma aprirà la strada a misure per regolamentare il funzionamento dei servizi di ricerca dell’azienda nel Regno Unito.
Secondo Bloomberg, le priorità dell’indagine CMA includeranno la possibilità per gli utenti di scegliere diversi fornitori di ricerca, un ranking equo dei siti web nei risultati di ricerca e la portabilità dei dati di ricerca dei consumatori per favorire lo sviluppo di nuove imprese nel settore.
Dopo la decisione programmata per ottobre, l’autorità prevede di considerare un ulteriore pacchetto di azioni nella prima metà del 2026. Questa seconda fase potrebbe affrontare le preoccupazioni relative al potere contrattuale di Google con gli editori, il trattamento dei concorrenti nella ricerca online e il controllo sulla pubblicità legata alle ricerche.
Un portavoce di Google ha avvertito che regolamentazioni punitive potrebbero impedire al Regno Unito di beneficiare delle ultime innovazioni dell’azienda. “Una regolamentazione proporzionata e basata su evidenze sarà essenziale per evitare che la roadmap della CMA diventi un ostacolo alla crescita nel Regno Unito”, ha dichiarato il rappresentante dell’azienda.


