Google e il processo antitrust: il giudice valuta rimedi più leggeri

da | 31 Mag 2025 | Legal

Tempo di lettura: 2 minuti

Il lungo processo antitrust contro Google si avvia verso le battute finali, col giudice Amit Mehta che ha lasciato intravedere un possibile ammorbidimento dei rimedi richiesti per porre fine al monopolio dell’azienda nella ricerca online.

Le argomentazioni finali si sono tenute venerdì a Washington, al termine di un processo iniziato lo scorso aprile e destinato a concludersi con una sentenza entro l’estate.

La proposta del Dipartimento di Giustizia è chiara: costringere Google a cessare i pagamenti miliardari a Apple e ad altri produttori per restare il motore di ricerca predefinito e obbligarla a condividere i dati delle ricerche.

Ma il giudice sembra più prudente. Secondo Mehta, “dieci anni possono sembrare pochi ma in questo settore tutto può cambiare nel giro di settimane”. Il riferimento è al ritmo accelerato dell’innovazione, trainato da nuove soluzioni di intelligenza artificiale che stanno già mettendo in discussione il modello tradizionale dei motori di ricerca.

L’ascesa dell’intelligenza artificiale e il futuro della ricerca

Durante l’udienza, Mehta ha osservato che la vera minaccia per il predominio di Google potrebbe non arrivare da motori di ricerca alternativi come DuckDuckGo o Bing, ma da tecnologie basate su IA capaci di offrire risposte complesse e interattive.

“Se mai sarà uno di questi attori dell’IA, capaci di fare più cose oltre la semplice ricerca. Forse perché la gente non vuole più dieci link blu”, ha commentato il giudice, riferendosi al classico layout della pagina risultati di Google.

È in questo contesto che si inserisce la testimonianza di Nick Turley, responsabile prodotto di ChatGPT presso OpenAI, il quale ha dichiarato che la sua azienda è ancora lontana dall’obiettivo di rispondere all’80% delle query con una propria tecnologia, ma che l’accesso ai dati di Google aiuterebbe a migliorare ChatGPT.

Non solo: Turley ha anche ammesso che OpenAI sarebbe interessata a comprare il browser Chrome, se Google fosse costretta a dismetterlo.

Google si difende: “Niente regali alla concorrenza”

La replica di Google è arrivata attraverso i suoi legali, che hanno sottolineato come l’azienda abbia già interrotto gli accordi di esclusiva con produttori di smartphone e operatori telefonici, tra cui Samsung.

Questo, secondo la difesa, dimostrerebbe l’intenzione di aprire il mercato ad alternative nella ricerca e nell’IA. Condividere la tecnologia sviluppata in vent’anni di lavoro con aziende emergenti come OpenAI, hanno aggiunto, sarebbe “completamente sproporzionato rispetto a quanto in discussione in questo processo”.

Il giudice, peraltro, ha messo in dubbio che strumenti come ChatGPT e Perplexity possano rientrare a pieno titolo nel perimetro delle “search engine competitors” e ha chiesto chiarimenti su quanto i rimedi dovrebbero riguardare anche queste nuove tecnologie.

“Mi sembra che stiate cercando di includere queste altre tecnologie nella definizione di motore di ricerca generale ma non sono certo che ci rientrino davvero”, ha detto il giudice all’avvocato del DOJ, Adam Severt.

Il quale ha ribattuto che, sebbene il processo si sia basato su fatti pregressi, i rimedi devono guardare al futuro. Un futuro in cui la ricerca potrebbe avere forme e protagonisti del tutto diversi rispetto a oggi.

POTREBBE INTERESSARTI

Netflix
• ⏱ 2 min

Sette anni di aumenti non dovuti: un giudice italiano ordina a Netflix di rimborsare gli abbonati

Il Movimento Consumatori vince in tribunale: le clausole che permettevano aumenti senza motivazione violano il Codice del Consumo. Netflix annuncia ricorso.

Elon Musk
• ⏱ 3 min

Musk perde in tribunale: il giudice archivia la causa di X contro gli inserzionisti

Dalla minaccia di citare in giudizio chi non spendeva abbastanza, alla sentenza che dà torto a Musk: la storia di un conflitto mal calibrato.

Rita Lin Anthropic
, • ⏱ 4 min

Anthropic vince il primo round: un tribunale blocca la rappresaglia del Pentagono

Il giudice Rita Lin ha definito la designazione di Anthropic “probabilmente arbitraria e contraria alla legge”. L’amministrazione Trump ha sette...
Pornhub
• ⏱ 3 min

Pornhub & Co.: l’UE apre la procedura DSA

Pornhub e altre tre piattaforme rischiano sanzioni fino al 6% del fatturato globale per non aver impedito l’accesso agli under 18.

Mark Zuckerberg Meta
• ⏱ 3 min

Primo verdetto sulla dipendenza da social: Meta e YouTube colpevoli

Il processo di Los Angeles apre una nuova frontiera legale: le piattaforme non rispondono di cosa pubblicano gli utenti, ma di come le hanno progettate per tenerli...
Mark Zuckerberg Meta (Fonte: AOL)
• ⏱ 3 min

Meta: $375 milioni di multa per non aver protetto i minori

Dietro il verdetto, messaggi interni che Meta non voleva rendere pubblici e una strategia legale che aggira le protezioni storiche delle piattaforme

trustpilot
• ⏱ 3 min

Trustpilot multata in Italia per 4 milioni: recensioni false e consumatori ingannati

L’Antitrust italiana sanziona Trustpilot: le aziende possono scegliere chi invitare a recensire, svuotando il significato stesso del bollino...
Elon Musk Twitter
• ⏱ 2 min

La giuria condanna Musk: i tweet su Twitter erano una manovra per pagare meno

I giurati di San Francisco hanno stabilito che le dichiarazioni pubbliche di Musk hanno depresso il titolo per cinque mesi. I danni potrebbero arrivare a 2,6...
satya nadella sam altman openai
, • ⏱ 3 min

Microsoft minaccia di fare causa ad Amazon e OpenAI

La disputa ruota attorno a Frontier, la piattaforma di agenti IA che OpenAI vuole offrire su Amazon Web Services aggirando l’esclusiva contrattuale con...
Amazon passo corese
• ⏱ 3 min

Amazon a processo in Italia: la Procura di Milano non archivia nonostante il maxi-accordo da 527 milioni

Al centro dell’accusa c’è l’algoritmo della piattaforma: secondo i pm, ha reso invisibili i venditori extra-UE, trasformando Amazon in complice...
Share This