Huawei (e non solo) esclusa dalle certificazioni wireless negli USA

by | 2 Mag 2024 | Politica, Tech War

Tempo di lettura: 2 minuti

TechTalking è attivo da poco più di tre mesi, eppure, lo ammettiamo, la seconda news a distanza di pochi giorni incentrata su Jessica Rosenworcel, è una sorpresa anche per noi.

E così, dopo la giusta multa da 200 milioni di dollari comminata ai maggiori operatori telefonici americani, stavolta la presidentessa della Federal Communications Commission si fa longa manu dell’amministrazione Biden nell’ormai (quasi) quotidiana guerra tecnologica contro la Cina. Mettendo stavolta nel mirino i processi di certificazione delle apparecchiature wireless.

Stando a quanto riporta Reuters, infatti, la Federal Communications Commission sta introducendo misure restrittive nei confronti di Huawei e altre aziende straniere, giudicate una minaccia per la sicurezza nazionale degli USA, impedendo loro di certificare apparecchiature wireless.

Entro questo mese, la FCC è attesa al voto su una proposta bipartisan che mira a preservare l’imparzialità degli enti di certificazione delle telecomunicazioni e dei laboratori di test che approvano i dispositivi wireless destinati al mercato statunitense, evitando influenze da parte di aziende considerate a rischio. Proprio la scorsa settimana, è stato negato a Huawei da parte della FCC il permesso di partecipare al programma di autorizzazione delle apparecchiature.

La nuova iniziativa proibirebbe definitivamente a Huawei e ad altre aziende elencate dalla FCC come rischiose per la sicurezza nazionale, “di giocare qualsiasi ruolo nel programma di autorizzazione delle apparecchiature, fornendo contemporaneamente alla FCC e ai suoi partner per la sicurezza nazionale gli strumenti necessari per salvaguardare questo importante processo”, secondo quanto affermato dall’agenzia.

La presidente della FCC, Jessica Rosenworcel, ha enfatizzato l’importanza di rafforzare le misure di sicurezza: “bisogna assicurarsi che il nostro programma di autorizzazione delle apparecchiature e coloro che sono incaricati di amministrarlo possano rispondere alle sfide poste dalle minacce persistenti e sempre mutevoli alla sicurezza e alla catena di approvvigionamento”.

Il commissario della FCC, Brendan Carr, ha da parte sua dichiarato che la proposta “garantirà che i laboratori di test e gli enti di certificazione che esaminano i dispositivi elettronici per la conformità ai requisiti della FCC, siano attori affidabili su cui la FCC può contare”.

Il riconoscimento di Huawei come laboratorio accreditato era in scadenza martedì e la FCC ha respinto la richiesta del produttore cinese di prolungare tale riconoscimento. Huawei non ha fornito commenti in merito.

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