Il mercato del gaming su dispositivi mobile ha registrato un fatturato di 93,2 miliardi di dollari nel 2023, con una crescita del 3,2% rispetto ai 12 mesi precedenti. Numeri di assoluto rispetto, che gli analisti stimano possano toccare i 116,4 miliardi di dollari nel 2025.
È un ambito, questo, che ha tra i maggiori protagonisti Tencent Games, la divisione videoludica di Tencent Holdings, la più grande società di videogiochi al mondo per ricavi. Con un fatturato di oltre 33 miliardi di dollari nel 2023, la compagnia ha superato giganti come Activision Blizzard e Sony Interactive Entertainment, grazie a titoli come League of Legends, Honor of Kings, PUBG Mobile e Call of Duty: Mobile.
A questo dream team potrebbe aggiungersi presto anche Elden Ring, di cui il colosso cinese ha acquistato i diritti di licenza da From Software nel corso del 2022. Come riportato da Reuters, Tencent Holdings sarebbe attualmente al lavoro sull’adattamento mobile del titolo nato dalla collaborazione tra il game designer giapponese Hidetaka Miyazaki e lo scrittore George R. R. Martin. Si tratterebbe di una mossa volta a migliorare i ricavi dell’azienda che, a dispetto del successo ancora forte di PUBG Mobile, si trova a gestire altre produzioni dal rendimento non all’altezza delle aspettative. L’uscita del gioco, inoltre, rappresenterebbe anche una sorta di ideale risposta ai rivali di miHoYo, forti dei ricavi generati da Genshin Impact.
Ed è proprio attorno al modello free-to-play con acquisti in-app adottato dal competitor, che Tencent Games starebbe sviluppando la propria versione di Elden Ring. Resta da capire come una tipologia di gioco così fortemente ancorata ai gamepad delle console, possa adattarsi con successo ai dispositivi mobili. L’azienda peraltro ha già riscontrato problemi nell’adattare i giochi per console agli smartphone. A dicembre, ad esempio, ha abbandonato un progetto basato sul popolare franchise Nier, proprio per problemi di monetizzazione.
Tencent nell’ultimo anno è diventata più conservatrice riguardo lo sviluppo di giochi basati su IP altrui, sia per le royalty da corrispondere in simili casi, sia per il rallentamento del tasso di crescita del settore. A ciò si aggiunge il meccanismo che regola l’approvazione dei videogiochi attualmente in vigore a Pechino, capace di rinviare anche per anni il lancio di un titolo. Vedremo se uno dei videogiochi di maggior successo degli ultimi anni premierà la coraggiosa scelta di Tencent.


