Dell donerà 6,25 miliardi ai bambini americani

by | 3 Dic 2025 | Politica

Michael Dell. | Foto: Hartmann Studios Inc./Flickr/creative commons
Tempo di lettura: 2 minuti

Michael Dell ha annunciato una delle più grandi donazioni private mai destinate all’infanzia negli Stati Uniti.

Ben 6,25 miliardi di dollari verranno infatti devoluti per finanziare 25 milioni di “conti Trump”, i nuovi conti d’investimento pensati per dare ai bambini un piccolo capitale di partenza.

“Stiamo facendo un investimento da 6,25 miliardi di dollari nei bambini americani attraverso i nostri fondi filantropici”, ha dichiarato Dell in un video pubblicato su X. “Abbiamo visto cosa succede quando un bambino riceve anche un piccolo vantaggio finanziario di partenza. Il suo mondo si amplia”.

Chi è Michael Dell

Per capire la portata del gesto, conviene tornare alla biografia dell’uomo che firma la donazione.

Michael Dell è il fondatore di Dell Technologies, uno dei nomi storici dell’informatica mondiale. Ha iniziato negli anni ’80 assemblando computer nella sua stanza al college, rivoluzionando presto il mercato con la vendita diretta ai consumatori.

Da quel nucleo è nato un colosso globale che oggi opera tra PC, server, infrastrutture e cloud, dopo acquisizioni miliardarie che lo hanno reso uno degli imprenditori più influenti della Silicon Valley.

La sua crescente attività filantropica attraversa da anni i temi dell’educazione e dell’equità sociale, ma un impegno economico di questa scala non ha precedenti nel suo percorso.

Come funzionano i nuovi conti per bambini

I “conti Trump” (in realtà denominati “530A” o “Invest America accounts”), sono strumenti di risparmio con agevolazioni fiscali rivolti ai minori. Di fatto, portano un concetto tipico della finanza (mettere da parte un capitale e farlo crescere nel tempo), dentro una politica pubblica pensata per ridurre il divario di opportunità.

L’idea è semplice: creare un piccolo patrimonio iniziale per ogni bambino, così che nell’arco di anni possa trasformarsi in un aiuto concreto per l’università, la formazione o l’acquisto della prima casa.

Ogni bambino nato tra il 2025 e il 2028 riceverà automaticamente 1.000 dollari dal Tesoro come capitale iniziale. La donazione di Dell si aggiunge a questo schema pubblico, fornendo 250 dollari a “gran parte dei bambini di età pari o inferiore ai 10 anni nati prima della data di idoneità federale”, come specificato sul sito della sua fondazione.

Filantropia o politica economica?

La scelta di Dell amplifica una misura che va oltre la beneficenza tradizionale e si colloca nel dibattito sul ruolo del settore privato nel colmare le lacune delle politiche pubbliche.

Il programma federale non nasce per tutti: prevede criteri specifici, una finestra temporale precisa e una platea limitata di beneficiari. La donazione di Dell , invece, allarga questa soglia, portando i conti d’investimento a milioni di bambini che non rientrerebbero nel perimetro stabilito dalla legge.

In altre parole, un meccanismo selettivo diventa così molto più vicino a un beneficio universale, ma grazie all’iniziativa privata e non a una decisione del Congresso. E chissà che la mossa di Dell non si trasformi in un precedente appetibile per altri miliardari, aprendo la strada a un modello in cui la filantropia tenta di colmare, almeno in parte, il gap lasciato dalle politiche pubbliche.

Fonte: Axios

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