Il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR), secondo voci raccolte da Reuters, starebbe concentrando le sue attenzioni sulla recente fuga di dati dalla banca più grande del Paese, Intesa Sanpaolo.
La violazione è stata scoperta qualche settimana fa ed ha destato stupore perchè non è stata fatta tramite un attacco hacker esterno, ma per mano di un dipendente della banca con un accesso autorizzato ai dati dei clienti.
L’impiegato ha sfruttato le sue credenziali per accedere alle informazioni sensibili in modo graduale e continuo nel corso di due anni, riuscendo così ad aggirare i sistemi di controllo della banca, che, in caso di attacco esterno o più intenso, come quelli che fanno uso dell’IA per penetrare le difese, avrebbero rilevato un numero elevato di richieste di dati concentrate in un breve periodo.
Questo evento ha sollevato preoccupazioni a livello nazionale, dato che tra i clienti coinvolti figurano nomi importanti come il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e l’ex Primo Ministro Mario Draghi.

Il logo del COPASIR
Il comitato sta monitorando attentamente il caso di Banca Intesa Sanpaolo e pianifica di raccogliere informazioni da persone che potrebbero avere dettagli rilevanti sulla vicenda, anche se al momento non sono previste audizioni dirette con i dirigenti di Intesa.
Dopo l’accaduto, Intesa ha emesso pubbliche scuse il 13 ottobre, con Meloni che ha richiesto un’indagine giudiziaria approfondita per chiarire i fatti e identificare eventuali complotti dietro la violazione. In risposta, il consiglio di amministrazione della banca ha nominato il generale Antonio De Vita, un ex ufficiale di polizia, come nuovo responsabile della sicurezza, creando una divisione dedicata per prevenire futuri incidenti.
Il COPASIR terrà una riunione a porte chiuse il 23 ottobre con il sottosegretario Alfredo Mantovano, responsabile delle questioni legate all’intelligence. Tuttavia, i contenuti delle discussioni del comitato rimangono riservati e non vengono pubblicati verbali degli incontri.
Questo caso, però, ha evidenziato ulteriormente le sfide legate alla sicurezza informatica per le istituzioni bancarie e la necessità di rafforzare i controlli interni ed esterni.


