ByteDance ora vale 300 miliardi di dollari

by | 18 Nov 2024 | Business

Tempo di lettura: 2 minuti

La società cinese ByteDance ha recentemente raggiunto una valutazione record di circa 300 miliardi di dollari, un segnale di fiducia nonostante il possibile divieto dell’app sul suolo americano.

Si tratta di una crescita che si sviluppa in un contesto dominato da tensioni geopolitiche e decisioni legislative che potrebbero cambiarne le sorti.

Un valore in ascesa

Secondo fonti vicine all’azienda, ByteDance ha fissato questa valutazione durante una recente offerta di riacquisto di azioni. Ed è un aumento considerevole rispetto ai 225 miliardi di dollari di ottobre 2023 e ai 268 miliardi di dicembre dello stesso anno, quando sono state condotte operazioni analoghe.

Il rialzo dimostra anche come ByteDance continui a crescere rapidamente, nonostante la pressione politica occidentale e le restrizioni normative.

Il presidente Joe Biden, lo ricordiamo, ha infatti firmato una legge che obbliga ByteDance a cedere TikTok negli Stati Uniti entro metà gennaio, pena il divieto dell’app nel Paese. Questa prospettiva non sta però fermando la società dal continuare a investire nella propria espansione globale.

Il peso della politica americana

L’interesse degli investitori si intreccia col ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Durante il suo primo mandato, Trump aveva sostenuto un divieto per TikTok, salvo poi ammorbidire la propria posizione durante l’ultima campagna elettorale.

Decisivo sarebbe stato un incontro con Jeff Yass, miliardario e grande investitore di ByteDance, che ha spinto l’ex presidente a rivedere le sue priorità. Tuttavia, non è chiaro quale ruolo Trump potrebbe effettivamente giocare nell’influenzare le sorti della normativa in caso di vittoria.

I sostenitori della legge firmata da Biden sottolineano che TikTok rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza nazionale, consentendo (in teoria) al governo cinese di accedere ai dati degli utenti americani e di influenzare i contenuti mostrati sulla piattaforma social.

TikTok ha respinto con forza queste accuse, dichiarando di non aver mai ricevuto richieste di interferenza da parte di Pechino e di non volerle accettare in futuro.

Riacquisti e strategie globali

Per ByteDance, il riacquisto di azioni è diventato una strategia cruciale per mantenere la fiducia degli investitori e offrire liquidità ai dipendenti, in un momento in cui il mercato delle IPO è in stallo.

La società comunque non si limita a TikTok e possiede un vasto portafoglio di servizi online di successo in Cina, che continuano a sostenere la sua crescita.

Tuttavia, il futuro dell’app negli Stati Uniti resta incerto.

Nonostante le minacce di un divieto, il CEO di TikTok, Shou Zi Chew, ha ribadito che l’app “non andrà da nessuna parte”. Nel frattempo, TikTok ha avviato una causa federale contro la legge firmata da Biden, sostenendo che essa violi i diritti alla libertà di espressione dei suoi utenti.

ByteDance ha anche rifiutato l’idea di vendere TikTok, nonostante l’interesse di diversi miliardari.

Un segnale chiaro della volontà della società di mantenere il controllo su uno dei suoi asset più importanti, a dispetto delle difficoltà.

POTREBBE INTERESSARTI

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
Arthur Mensch Mistral

Mistral raccoglie 3 miliardi. Ma l’IA americana gioca un’altra partita

Tre miliardi sembrano tanti finché non si guarda agli Stati Uniti. Mistral sceglie così una strategia più mirata, tra industria, cloud e modelli cinesi.

pro padel league venture capital

Il venture capital ora investe sull’economia dell’esperienza

Squadre sportive, casinò e prodotti fisici attirano chi teme che il prossimo modello di IA possa svalutare interi business digitali. Il nuovo bene prezioso è ciò che...
Masayoshi Son SoftBank

SoftBank cerca altri 10 miliardi per ripagare il debito della scommessa OpenAI

A marzo aveva ottenuto un prestito ponte da 40 miliardi di dollari per finanziare OpenAI. Ora Masayoshi Son cerca prestiti e obbligazioni per sostituire quel...
hugging face

Nvidia vuole comprarsi Hugging Face per 13 miliardi

OpenAI e gli altri grandi laboratori cercano di ridurre la dipendenza dalle sue GPU. Nvidia risponde investendo sull’IA aperta e sulla piattaforma che la...
Colette Kress Nvidia

Nvidia fa 96 miliardi in tre mesi e difende i “finanziamenti circolari”

Ricavi +106% e crescita prevista del 70% nel fiscal 2028. Ma aumentano il costo delle memorie, le garanzie finanziarie e la concorrenza dei chip progettati dagli stessi...
Jensen Huang Poolside

Nvidia mette 6 miliardi su Poolside per costruire l’alternativa ai modelli a pesi aperti

Gli Stati Uniti dominano l’IA proprietaria, ma nei modelli aperti la Cina corre più veloce. Nvidia prova a colmare il divario con tecnologia, chip e...
Jensen Huang Nvidia

Samsung, SK Hynix e Micron presentano il conto. I server Nvidia aumenteranno di oltre il 15%

Persino una Nvidia con margini lordi del 75% non riesce a neutralizzare l’aumento dei costi. E costruire i giganteschi data center per l’IA diventa ancora più...
scott bessent

Gli USA pagano sempre di più per finanziarsi: volano oro e Bitcoin

Debito crescente, deficit elevati e inflazione spingono gli investitori a chiedere rendimenti più alti sui Treasury a lunga scadenza. Il Tesoro USA prova a frenare la...
Marvell

Google allarga la squadra dei chip IA: Marvell entra nel business delle TPU

Marvell affiancherà Broadcom nello sviluppo dell’hardware attorno alle TPU, mentre Google comincia a proporre i propri acceleratori IA anche a clienti esterni.

Share This