Sebbene ultimamente la robotica umanoide sia al centro dell’attenzione, ottenendo notevoli finanziamenti, Boston Dynamics ha deciso di andare controcorrente ritirando il proprio robot umanoide, Atlas.
L’azienda però ha sempre preferito seguire una strada propria e si potrebbe pensare che la pensione di Atlas non sia tanto un addio quanto un arrivederci, ossia il preludio a nuove avventure. Boston Dynamics, infatti, è stata acquistata da Hyundai nel 2021 e, con l’entrata in scena di aziende del calibro di Agility, Figure, 1X e Apptronik, è plausibile che la compagnia abbia esaminato a fondo il potenziale commerciale degli umanoidi.
Da tempo pioniere nella robotica umanoide, lo scorso luglio Boston Dynamics ha celebrato il decimo anniversario del debutto di Atlas, il robot bipede sviluppato in collaborazione con DARPA. “All’epoca del suo lancio rappresentava il culmine della robotica umanoide”, commenta DARPA. “Era, però, più che altro un involucro per ospitare i complessi software sviluppati dai team.”
Gill Pratt, allora responsabile del programma DARPA, lo aveva paragonato a un bambino umano. “Un bambino di un anno inciampa spesso e fatica a camminare”, aveva detto. “Guardando queste macchine, si dovrebbe tenere a mente che siamo ancora agli albori, rispetto a quanto ci suggerisce la fantascienza.”
Negli ultimi dieci anni Atlas ha compiuto enormi progressi, rimanendo un elemento chiave nelle ricerche e nelle campagne promozionali di Boston Dynamics. Eppure, nonostante i notevoli avanzamenti nella locomozione, alcuni elementi come l’idraulica sono ormai considerati superati ed è per questa ragione che, secondo alcuni, il robot che si congeda dalla scena.
Con Hyundai al timone dell’azienda, però, non è difficile immaginare un futuro in cui i discendenti di Atlas possano essere coinvolti nella produzione automobilistica.


