Con alle spalle il gioco di maggior successo nella storia dell’entertainment e con in vista il lancio di GTA6, la notizia che ci apprestiamo a dare è il più classico dei fulmini a ciel sereno. Resta il fatto che Take-Two Interactive, produttore della serie di videogiochi Grand Theft Auto, nell’ambito di un’iniziativa per la riduzione dei costi, ha annunciato il licenziamento del 5% del suo personale e l’interruzione di diversi progetti.
Per strano che possa sembrare, questi tagli comporteranno subito delle perdite, e neppure trascurabili. L’azienda prevede infatti delle spese fino a 200 milioni di dollari a seguito di questo ridimensionamento, inclusi fino a 140 milioni di dollari per la cancellazione di progetti e 35 milioni di dollari in costi legati ai dipendenti.
Take-Two è l’ultima tra le grandi aziende del settore dei videogiochi ad attuare licenziamenti di massa quest’anno, seguendo le orme (tra le tante) di Unity, Riot Games e la divisione giochi di Microsoft. Una contrazione nel settore ha spinto i dirigenti ad adottare una strategia più cauta nello sviluppo di nuovi giochi, che richiedono anni e investimenti fino a centinaia di milioni di dollari.
Durante una conferenza sui risultati finanziari di febbraio, Take-Two ha dichiarato di essere impegnata in un “importante programma di riduzione dei costi”. A marzo, l’azienda ha acquisito Gearbox Entertainment da Embracer Group AB per 460 milioni di dollari. Mentre in una recente intervista con IGN, l’amministratore delegato Strauss Zelnick aveva affermato che non ci fossero “piani attuali” per licenziamenti.
Nel 2022, Take-Two ha acquistato Zynga per circa 12 miliardi di dollari, una mossa che gli analisti del settore ritengono non abbia sortito gli effetti sperati. Al termine dell’ultimo anno fiscale, Take-Two contava 11.580 dipendenti a tempo pieno.
Si prevede che Grand Theft Auto VI, in uscita nel 2025, sarà uno dei prodotti mediatici più redditizi di tutti i tempi.


