Gli USA attaccano l’Europa: “Il Digital Markets Act impone regole punitive alle aziende americane”

by | 24 Feb 2025 | Politica, Business, Tech War

Jim Jordan, presidente della commissione Giustizia della Camera degli Stati Uniti | Foto: xai
Tempo di lettura: 2 minuti

L’amministrazione statunitense alza la voce contro l’Unione Europea, accusandola di colpire ingiustamente le Big Tech americane con normative troppo restrittive.

Il presidente della commissione Giustizia della Camera degli USA, Jim Jordan, ha infatti chiesto alla responsabile antitrust dell’UE, Teresa Ribera, di chiarire come intenda applicare il Digital Markets Act (DMA) e il Digital Services Act (DSA).

Si tratta di due leggi europee destinate a regolamentare il potere dei giganti della tecnologia. E secondo Jordan, queste normative avrebbero l’effetto di penalizzare le aziende americane, sottoponendole a vincoli più stringenti rispetto alle concorrenti europee.

Il memorandum di Trump

La richiesta arriva pochi giorni dopo che il presidente Donald Trump ha firmato un memorandum in cui avverte che il suo governo esaminerà attentamente le due normative europee, definendole un tentativo di “dettare le regole” alle imprese statunitensi che operano nel mercato europeo.

Il Digital Markets Act stabilisce un insieme di obblighi e divieti per colossi come Alphabet, Amazon, Apple, Booking.com, ByteDance, Meta e Microsoft.

L’obiettivo ufficiale è garantire una concorrenza più equa e offrire ai consumatori maggiori alternative, ma per Washington la misura sembra prendere di mira soprattutto le aziende americane.

Jordan, in una lettera inviata a Ribera e visionata da Reuters, ha espresso le sue perplessità: “Scriviamo per esprimere le nostre preoccupazioni sul fatto che il DMA possa prendere di mira le aziende americane”.

Insieme a Scott Fitzgerald, presidente della sottocommissione per la riforma normativa e l’antitrust degli USA, ha sottolineato che il provvedimento impone vincoli che favorirebbero le imprese europee, danneggiando i colossi d’oltreoceano.

“Tassa europea sulle società USA”

Il nodo delle sanzioni è un altro punto di scontro: le violazioni del DMA possono costare alle aziende fino al 10% del loro fatturato globale annuo.

“Queste pesanti multe sembrano avere due obiettivi: costringere le aziende a seguire gli standard europei a livello globale e imporre una sorta di tassa europea sulle società americane”, hanno scritto Jordan e Fitzgerald.

I due deputati hanno inoltre lanciato un allarme sulle possibili implicazioni geopolitiche della normativa, sostenendo che alcuni requisiti del DMA potrebbero avvantaggiare aziende cinesi.

“Tali disposizioni, insieme ad altre presenti nel DMA, soffocano l’innovazione, scoraggiano la ricerca e lo sviluppo e consegnano enormi quantità di dati proprietari altamente preziosi a società e nazioni avversarie”, si legge nella lettera.

Jordan e Fitzgerald hanno chiesto a Ribera di riferire alla commissione Giustizia entro il 10 marzo. Al momento, la Commissione Europea non ha rilasciato commenti ufficiali, ma in passato ha negato qualsiasi intento punitivo nei confronti delle aziende statunitensi.

L’attacco degli USA segna una nuova fase di tensione nei rapporti commerciali tra Washington e Bruxelles, in un momento in cui le politiche di regolamentazione dei mercati digitali stanno diventando un tema di scontro geopolitico sempre più acceso.

POTREBBE INTERESSARTI

Cina censura

Anche la Cina respinge lo stop all’IA: “È solo allarmismo”

Il portavoce di Pechino accusa Amodei, Altman e Musk di allarmismo sull’IA. Lo stesso giorno il ministro della sicurezza di stato cinese lancia un allarme quasi...
Donald Trump annuncerà domani World Liberty Financial

Trump respinge lo stop all’IA: “Chi vince, vince tutto”

Amodei, Altman e Musk chiedono più cautela sull’IA. Trump risponde dal golf in Irlanda: fermarsi significa regalare il vantaggio alla Cina.

pentagono

Il Pentagono entra nella filiera dell’IA con Fluidstack

Il finanziamento a Fluidstack sarebbe il più grande mai concesso dall’Office of Strategic Capital e servirebbe a produrre negli USA componenti per i data...
sean duffy cina ford

L’amministrazione Trump attacca gli accordi di Ford con aziende cinesi

Il governo USA non gradisce gli accordi con CATL, Geely e BYD. Nel mirino anche le batterie prodotte in Michigan ma con tecnologia cinese.

Arthur Mensch Mistral

Mistral raccoglie 3 miliardi. Ma l’IA americana gioca un’altra partita

Tre miliardi sembrano tanti finché non si guarda agli Stati Uniti. Mistral sceglie così una strategia più mirata, tra industria, cloud e modelli cinesi.

BelGaN

Il Belgio arresta un ricercatore cinese per sospetto furto di tecnologia

Il ricercatore di BelGaN è stato fermato mentre stava partendo per Pechino. I procuratori indagano sul possibile trasferimento di segreti industriali a un’azienda...
Trump USA Xi Jinping Cina data center

Non volete i data center? Per Trump, fate un favore alla Cina

Bollette, acqua e nuovi impianti alimentano le proteste locali. La destra americana, a braccetto con la Silicon Valley, risponde chiamando in causa Pechino e la...

Per JD Vance l’IA è “satanica”. Ma non rallenta sui data center

Il vicepresidente americano teme che i chatbot possano isolare e manipolare le persone. Ma rifiuta di rallentare la corsa tecnologica statunitense contro la Cina.

pro padel league venture capital

Il venture capital ora investe sull’economia dell’esperienza

Squadre sportive, casinò e prodotti fisici attirano chi teme che il prossimo modello di IA possa svalutare interi business digitali. Il nuovo bene prezioso è ciò che...
ontario

Trump rinomina il Lago Ontario e Google Maps lo segue. Apple e MapQuest, no

Google applica il nuovo nome deciso dal governo federale americano, mentre in Canada mantiene Lake Ontario. Apple e MapQuest hanno scelto di non adeguarsi.

Share This